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venerdì 19 ottobre 2018

Maria Maddalena insabbiamento storico?


Prima di muovere un passo, dobbiamo imparare a distinguere il vero dal falso, l'effimero dall'imperituro e soprattutto dobbiamo imparare a distinguere la Scienza del cervello dalla Sapienza dell'Anima, la dottrina dell'Occhio da quella del Cuore.
Supponiamo che deliberatamente qualcuno nella storia abbia voluto disperdere qualsiasi traccia di questa figura di leader femminile, che era la principale esponente della schiera degli apostoli che hanno seguito la vita spirituale del maestro Yesuha ben Joseph detto Gesù, attribuendo invece ad altre figure meno meritevoli l'eredità messianica del Cristo.
Supponiamo inoltre che questa operazione d'insabbiamento sia avvenuta lentamente nella storia della Chiesa.
Quello che è accaduto nel tempo è che i ministri della Chiesa romana delle origini, a seguito dell'espansione del potere che questa istituzione cominciava ad ottenere, hanno preferito mantenere una linea particolarmente studiata di tipo maschilista e misogena per evitare l'affermazione della figura femminile nelle alte sfere di controllo della comunità.
Per cui hanno finito per dare sempre meno spazio a queste manifestazioni originali imponendo una linea e una dottrina molto diversa da quello che forse era nata ed era stata condotta da Gesù in Galilea....
Non possiamo escludere la possibilità che un apostolo di nome Giovanni potrebbe essere stato realmente presente fra i numerosi affiliati che seguivano Gesù.
Niente avrebbe ostacolato il fatto che questi poteva anche essere un uomo giovane (come sovente  viene ritratto nelle varie opere pittoriche).
Ma ritengo che questa persona, quest'apostolo, anche se realmente esistito, sia stato utilizzato, proprio a causa della sua età e delle sue giovani sembianze, prevalentemente per nascondere uno degli apostoli più importanti e fondamentali che avrebbero portato risalto al vero messaggio di Yesuha ben Joseph - Gesù.
Un apostolo che aveva alcune peculiarità che lo rendevano pericoloso; era una donna, ma quanto più importante, deteneva il vero messaggio messianico fedele e più vicino a quello che  Gesù aveva trasferito nei suoi anni di predicazione in Galilea.
Quell'apostolo era Maria Maddalena.
...dobbiamo notare che la direzione attuale che la Chiesa cristiana ha intrapreso, potrebbe non necessariamente aver centrato l'obbiettivo che Gesù si era configurato...
(È innegabile che la Chiesa abbia in tutti i modi voluto censurare qualsiasi iniziativa di ricerca privata al di fuori del proprio diretto controllo e veto)
Forse pochi sono al corrente che dopo il concilio di Tolosa del 1229 vi era da parte delle autorità cattoliche il divieto relativo alla traduzione, possesso e uso di traduzioni volgari non autorizzate della Bibbia.
Si temeva il pericolo della diffusione di idee giudicate eretiche.
In varie parti d'Europa si verificarono dunque roghi di copie non autorizzate e sanzioni di natura spirituale ai lettori di tali versioni.
(I vangeli scomparsi nel tempo e quelli ritrovati ma velocemente smentiti nella loro autenticità...)
Il Vangelo di Maria o Vangelo di Maria Maddalena è un vangelo gnostico, scritto in lingua copta (all'incirca verso il 120-180 d.C.) a partire da un proto-testo greco.
Il Vangelo di Maria, al pari di molti altri vangeli gnostici, è andato perduto con l'estinguersi dello Gnosticismo.
(Ancora oggi viene fatta censura attraverso rapide smentite di validità dei reperti come il Vangelo della Moglie di Gesù)
A Roma nel settembre 2012 alla conferenza internazionale di studi Copti, la dottoressa Karen King...annuncia al mondo il ritrovamento di un frammento di papiro su cui sono ancora parzialmente leggibili alcune frasi nelle quali si leggono le parole: "Gesù disse a loro [..] mia moglie...", e poi ancora: "...lei sarà in grado di essere mio discepolo"...
La King fin da subito ha sottolineato che, nonostante questo potrebbe essere l'unico testo conosciuto in cui Gesù si riferisce direttamente a una moglie, esso non rappresenta tuttavia prova certa che fosse sposato, quanto piuttosto che alcuni dei primi cristiani lo credevano...
Una notizia così clamorosa potrebbe essere potenzialmente pericolosa per l'attuale status quo religioso, ed è quindi naturale che si porti automaticamente dietro anche qualche dubbio e tante critiche... per il peso enorme che pochi tratti di inchiostro (fu ritrovato solo un frammento) potrebbero avere nei confronti di uno dei dogmi più assoluti della storia dell'umanità; il celibato di Cristo su cui poggia l'intero maschilismo fondante la Chiesa cattolica romana.
Con troppa facilità su questo oggetto sono state sfornate ad arte contro-opinioni mirate alla repentina smentita della sua autenticità.
Troppo pericolosa la possibilità che il pezzetto possa essere autentico per non far venire all'istante, alle alte sfere porporate, la necessità di una smentita...
"Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta" Luca 10:42
Tratto da "Il messaggio di Maria Maddalena l'apostola degli apostoli" di Ennio Vocirzio

venerdì 12 ottobre 2018

Le "Streghe"


Probabilmente fra la schiera delle sfortunate donne che si sono trovate coinvolte nell'eccidio, preceduto quasi sempre da atroci torture, ci sono state anche donne mentalmente instabili o donne che praticavano semplici cure naturali e che quindi conoscevano le mille virtù delle piante medicinali, per non parlare di casi che certamente si sono verificati, di gelosie e ritorsioni politiche delle più impensabili.
Ma una parte di queste figliole era di tutt'altra natura.
C'è chi ritiene che buona parte dell'azione inquisitoria sia stata svolta proprio per stanare un certo tipo di Donne.
Stiamo parlando di donne sapienti che sembravano aver frequentato più mondi, in quanto detentrici di conoscenze antiche e preziose.
Stiamo parlando di Sacerdotesse dal culto di Iside, di Druidesse.
...queste figure prominenti dell'arte della magia ...possedessero reminiscenze antiche di culti che affondavano  le loro origini nella gnosi.
Ci sono prove schiaccianti che numerose di esse fossero concentrate proprio nella zona de Sannio, nell'Italia meridionale.
Secondo lo storico Tito Livio nel 180 a.C. i consoli Publio Cornelio Cetego e Marco Bebio Tanfilo, presero oltre 40.000 prigionieri (Apuani); cioè liguri che si estendevano dalla Provenza orientale fino ai margini della Toscana. Tutte quelle persone vennero trasferite nella prima fase presumibilmente per via terra e nella seconda per mare con spostamento nel Sannio (attuale provincia di Benevento).
Fra i deportati c'erano certamente numerosi Celti quindi sacerdoti e sacerdotesse che seguivano il culto di Iside, il culto della Grande Madre.
...ci risulta che esistevano delle donne meravigliose che avevano una conoscenza dettagliata di svariati principi fitoterapici e metodi di cura alternativi che utilizzavano con perizia e saggezza.
Quando nel 1077 il regno pontificio cominciò il controllo del Sannio, l'organizzazione del clero cominciò, molto lentamente, iniziale repressione su tutte queste strane culture bollando le antiche sacerdotesse come "Streghe"....
Questa strage di donne fu una vera e propria vergogna storica, quasi precipitata nell'oblio, su cui sarebbe doveroso fare più luce e riflettere attentamente....
Una certa lotta contro le donne c'è stata e c'è ancora oggi.
Tutto questo ha determinato l'instabilità dell'asse d'equilibrio del mondo.
La nostra civiltà contemporanea è influenzata da questa società maschilista che segue religioni monoteiste nelle quali un Dio maschile esercita un potere autoritario; una civiltà nella quale, al governo dei poteri politici e spirituali, sono i maschi a stabilire regole e prendere decisioni importanti per il pianeta.
....la nostra società umana ha molto bisogno di femminile più di quanto si possa immaginare.
Tratto da "Il messaggio di Maria Maddalena l'apostolo degli apostoli" di Ennio Vocirzio

venerdì 5 ottobre 2018

Maria Maddalena e la peccatrice


La Maddalena viene scambiata per l'adultera salvata da Gesù dalla lapidazione nel Vangelo di Giovanni in Giovanni 8:1-11.
...Non ci viene tramandato neanche il nome della donna..
L'accostamento tra Maria Maddalena e l'adultera redenta risale in realtà all'anno 591 d.C., quando il papa Gregorio I detto papa Gregorio Magno, basandosi su alcune tradizioni orientali, in un suo sermone identificò le due figure.
...di recente la Chiesa di Roma nel 1969 ha riconosciuto l'errore di papa Gregorio Magno.
Una confusione maggiore si verificò quando venne interpretato il passo del Vangelo di Luca circa l'unione di Betania.
"Ed ecco una donna in città, che era una peccatrice, quanto lei seppe che Gesù sedeva nella casa dei Farisei, portò una scatola di unguento, e si levò in piedi ai suoi piedi dietro di lui piangendo, e iniziò a lavare i suoi piedi, e li pulí con i capelli della sua testa, e baciò i suoi piedi, e li unse con l'unguento" Luca 7:36-50.
I versetti di Luca 8, 1-3, dove si nomina Maria di Magdala come donna guarita da Gesù, "dalla quale erano usciti sette demoni", si trova nel racconto di Luca subito dopo l'episodio della donna innominata...
È.. ragionevole pensare che che l'adultera sia tutt'altra persona e che la persona che ha redatto il Vangelo attribuito a Luca abbia utilizzato l'appellativo "peccatrice" in maniera impropria..
La donna che espletato l'unzione a Gesù è stata proprio Maria Maddalena.
Ma in nessun caso questa figura può essere associata a una peccatrice..
I versetti di Luca... "dalla quale erano usciti sette demoni", hanno un significato completamente diverso: quando da una persona escono i sette demoni significa che l'adepto è puro.
Le sette categorie principali delle tentazioni che sono vicine ad una vita materiale e dissoluta sono state superate....
Quindi una donna dalla quale erano uscito i sette demoni era semplicemente l'affermazione che Maddalena era riuscita a superare queste sette tentazioni e quindi, probabilmente, era la discepola più meritevole e più vicina alla purezza del suo Maestro...
Pochi sono al corrente che dopo il concilio di Tolosa del 1229 vi era da parte delle autorità cattoliche il divieto relativo alla traduzione, possesso e uso di traduzione volgari non autorizzate della Bibbia.
Si temeva il pericolo della diffusione di idee giudicate eretiche...
Nel concilio di Trento avvenuto il 1545 venne espressamente vietata la rappresentazione artistica di Maria Maddalena tranne che in posa da penitente...
Tutto questo lascia intendere che durante la storia del cristianesimo questa figura eccezionale e cioè l'apostolo degli apostoli è stata volutamente e deliberatamente ostacolata ed occultata.
...Maria Maddalena non è una prostituta, ella è una donna...di antico lignaggio.
Quest'equivoco.... è stato perpetrato nella storia per infangare il nome di questa santa: è stato l'espediente più vile e abominevole di cui si è macchiata la Chiesa di Roma dei primi secoli.
Maria Maddalena... la rappresentante.. e simbolo della Pistis Sophia, la vera conoscenza rivelata ed iniziatica che il credente deve comprendere per interiorizzare il reale messaggio di Yesuha ben Joseph detto Gesù.
Tratto da "Il messaggio di Maria Maddalena l'apostolo degli apostoli" di Ennio Vocirzio

lunedì 1 ottobre 2018

Etimologia del nome Maria Maddalena


L' etimologia del nome Maria Maddalena è associato a Magdala una piccola cittadina israeliana sulla sponda occidentale del lago Tiberiade, detto anche Genezaret.
Ma...la parola Maria non era un vero e proprio nome di persona ma si riferiva ad uno stato particolare: sto parlando delle Myriam o Mariane la cui etimologia è legata a "mar yam" dalla radice semitica di "colei che si innalza", "goccia di mare", "profetessa", sacerdotessa".
L'appellativo "Maria" è legato all'antico egiziano "Merit" e anche foneticamente legato a "Mut" che significa Madre.
...possiamo ricordare la dea dell'intelligenza e della musica, ma soprattutto, indicata come la dea dell'armonia e dell'equilibrio. La dea egiziana... che possiede tutte queste prerogative è "Maat"....
Ritengo....l'ipotesi che il nome "Maria Maddalena" sia stato il risultato di successive trasposizioni fonetiche del termine "Meri Maat al elder" che a sua volta è collegato a "Merit Maat Neiter" che significa appunto "Sacerdotessa altissima legata a Maat".
Prendendo in esame l'antica scrittura geroglifica egiziana... potremmo anche notare l'assonanza dei fonemi legati ai termini di origine egiziana "Maat Nether" che significa direttamente Dea Maat e quindi Mery Maat Nether.
....il termine "sacerdotessa", fra le diverse possibilità presenti nella grammatica antica egiziana si pronuncia anche con HMT NTE e racchiude i fonemi che compongono il nome di Maria Maddalena.
...la dicitura HM NTR MAAT viene tradotta con la frase "Moglie sacerdotessa servitrice del Dio"....
Questa donna, che credo possa essere considerata "l'Apostolo degli Apostoli", era una grande sacerdotessa e certamente depositaria di importanti insegnamenti avuti direttamente dal suo maestro Gesù.
...le Hierodulai... erano sacerdotessa messianiche dei Catari (le famose sacerdotesse scarlatte),  avevano diversi punti di riferimento con le antiche sacerdotesse del culto di Iside nell'antico Egitto.
Quest'anello di congiunzione fra le due culture è stato proprio Maria Maddalena che incorpora le essenze della Grande Madre, della Vergine Nera e della figura di riferimento del vero messaggio cristiano.
... il termine "Hierodulai" tipicamente francese medievale, passò per "Hierot", "Ariot" e tradotto infine in "Harlots" un termine inglese antico che significa "prostituta" (oggi si usa whore).
Tratto da "Il messaggio di Maria Maddalena l'apostolo degli apostoli" di Ennio Vocirzio

lunedì 17 settembre 2018

Esperimenti umani: già dalla fine del medioevo, metafora o verità?


Tratto dagli scritti di Paracelso un aneddoto che fa pensare che già nel medioevo (e addirittura dall'antichità più remota), l'uomo fosse in grado di creare un essere da un utero esterno, sappiamo al giorno d'oggi che si può impiantare un embrione in un utero in affitto o precisamente detto "surrogato";
E non tutti sanno che sono stati creati addirittura degli uteri artificiali (in sperimentazione ancora....forse);
https://www.internazionale.it/opinione/chiara-lalli/2016/05/16/utero-artificiale-donne-liberta
Ma andiamo a leggere come, secondo Paracelso, esisteva il segreto dell'omuncolo, ricordando che egli nacque nel 1493 e morí nel 1541, un'epoca che nell'immaginario collettivo non possedeva le tecnologie odierne nel campo medico/biologico...
Ricordiamo anche quanto la vita di Paracelso fu osteggiata dai suoi contemporanei perché lo ritenevano bizzarro...
Forse egli voleva trasmettere all'umanità ciò che sapeva ed era questo il vero motivo per il quale era tanto disprezzato dagli uomini del suo tempo?
 Ricordiamo che anche oggi esiste il "fango mediatico" per tutti coloro che cercano di divulgare notizie che vanno contro l'informazione "ufficiale"..
Ma questo stralcio trascritto da una raccolta di testi paracelsiani sicuramente contiene la metafora dell'alchimista, quale lui era, ed io c'ho solo visto una possibile verità materialmente possibile...  eppure il dubbio mi ha sfiorato la coscienza e la curiosità...  sappiamo bene quante balle vengono raccontate sul teorico sottosviluppo scientifico delle epoche passate...forse questo può essere un esempio.. 
Ovviamente un abominio per la Chiesa che allora aveva molto più potere dei censura..
Ma passiamo al testo del grande Paracelso di seguito riportato;
   
"Di dubbio e problema non piccolo fra gli antichi filosofi, se la natura e l'arte fossero capaci di generare un uomo dal corpo di una donna e senza una madre naturale.
Io rispondo che ciò non è affatto contrario all'arte spargirica ed alla natura ma che anzi è ben possibile.
Ed ecco il procedimento:
Il seme d'un uomo viene fatto putrificare in un ventre equino con la massima putrificazione e per 40 giorni o anche più a lungo, finché non diventa vivo e mobile, ciò si può constatare facilmente.
Dopo questo tempo comincerà a somigliare all'uomo in certo modo, ma trasparente in un corpo.
Se dopo di ciò lo si nutrirà abbondantemente con l'arcano del sangue umano per 40 settimane e se lo si  conserverà nel calore uniforme del ventre equino, ne nascerà un vero e vivo fanciullo umano... molto più piccolo e noi lo chiameremo omuncolo... esso sarà educato con molta cura...finché non giungerà all'età dell'intelligenza.
Questo è uno dei segreti più alti e grandi che Dio abbia rivelato all'umanità mortale e peccatrice, poiché si tratta... di una grande opera di Dio, di un segreto dei segreti ed è giusto che esso debba restare segreto fino al tempo dei tempi, in cui nulla sarà più nascosto ma tutto sarà rivelato.
...i silvestri, le ninfe e giganti ne sapevano sin dai tempi antichi in cui nacquero poiché essi e gli altri mostri consimili...furono usati come strumenti per le grandi opere di Dio e riportano delle  grandi e potenti vittorie sui loro nemici..
Essi ricevono la loro vita per arte...perciò l'arte resta incorporata ed innata in loro; essi non l'imparano da nessuno, bensì è da loro che bisogna impararla.
Essi sono nati e cresciuti per arte... somigliano perciò agli spiriti e non agli uomini per la loro forza e per le loro opere"




Concludo dicendo che come la vera alchimia ha una valenza più simbolica che letterale, e quindi interiore che chimico/scientifica, anche questo scritto paracelsiano potrebbe avere un significato prettamente simbolico e animico che non riguarda sperimentazioni umane...Sta di fatto che oggi siamo arrivati a tecnologie mediche che rendono in parte veritiero questo "segreto dei segreti" di cui parla Paracelso..

lunedì 3 settembre 2018

Una finta invasione aliena

"Esiste un governo ombra dotato di una propria forza aerea e navale, di un proprio sistema di autofinanziamento, capace di manipolare l'opinione pubblica e di perseguire la propria idea di interesse nazionale al di fuori di qualsiasi forma di controllo democratico"
Daniel K.Inouye -Senatore degli Stati Uniti d'America 

Nel corso dei decenni, l'intelligence USA si è macchiato di sangue finanziando e portando a termine ogni tipo di operazione criminale, dell'assassinio di leader politici stranieri sgraditi alla Casa Bianca al narcotraffico internazionale, ai programmi per il controllo mentale sui civili (per esempio l'MKUltra), al terrorismo false flag, fino al rovesciamento politico e militare di interi governi legittimi di altre nazioni.
Inoltre quando Wikileaks ha iniziato a rendere pubblici i file segreti della CIA e dell'NSA, non è più segreto neppure che la popolazione occidentale (e i loro governi) venga spiata e monitorata costantemente in ogni aspetto della propria vita privata attraverso i social network, la posta elettronica e tutti i dispositivi elettronici intelligenti (dotati di microfono e telecamere) collegati alla rete.
Non tutti però sono a conoscenza del fatto che tra i progetti dei servizi segreti americani per il controllo mentale c'è persino un piano per inscenare un'invasione aliena!
Dai documenti declassificati della CIA è infatti emerso che sin dal 1952 i servizi dell'intelligence americani considerano la paura di un'invasione aliena un espediente concreto da usare con la guerra psicologica.
Per diffondere il panico e controllare meglio la popolazione.
Nei documenti della CIA ormai divenuti di dominio pubblico, venne inoltre espressa la preoccupazione che lo stesso tipo di guerra psicologica potesse essere utilizzata anche dall'Unione Sovietica, lasciando così intendere che anche quest'ultima avrebbe potuto disporre della tecnologia e della capacità tecnica per metterla in pratica.
Nell'ottobre del 1952, l'idea di usare la guerra psicologica "in salsa" UFO è stata esposta ufficialmente in una relazione segreta inviata da Marshall Chadwell (direttore assistente della sezione scientifica dell'intelligence), al direttore della CIA Walter Bedell Smith.
Possiamo quindi legittimamente supporre che, a distanza di molti decenni, la CIA potrebbe ancora avere dei piani del genere nel cassetto.
Tratto da "Incontri ravvicinati non autorizzati" di Marco Pizzuti

lunedì 21 maggio 2018

Nibiru il pianeta degli Anunnaki


Zecharia Sitchin (1922-2010) è stato uno dei massimi esperti di ebraico antico e uno dei primi studiosi al mondo in grado di decriptare la scrittura cuneiforme sumerica.
In ambito accademico, il suo nome divenne presto oggetto di accese discussioni, a causa dello sconvolgente significato letterale (e non allegorico) da lui attribuito alle antiche incisioni presenti sulle tavolette d'argilla sumeriche.
Il termine "Anunnaki" significa letteralmente "coloro che sono venuti sulla terra dal cielo", secondo Sitchin le antichissime tavolette sumeriche (incise tra il 3000 e il 2000 a.C.) racconterebbero il contatto con un'evoluta razza aliena di giganti (chiamata Nefilin in ebraico) proveniente da Nibiru, un astro (pianeta o stella) della mitologia babilonese.
Secondo le traduzioni dei testi effettuata da Sitchin, quindi, l'Homo sapiens moderno sarebbe stato creato dagli dei Anunnaki attraverso la manipolazione genetica.
Durante tutta la sua vita di appassionato sumerologo, Sirchin è stato deriso dalla comunità accademica per le sue traduzioni "troppo fantasiose" sugli dei civilizzatori provenienti dallo spazio, ma alcune delle sue dichiarazioni più "ridicole" stanno trovando delle clamorose conferme nelle ultime scoperte astronomiche.
Sitchin sosteneva che la traduzione corretta delle tavolette cuneiformi sumere descriveva l'esistenza di un pianeta gigante con un'orbita ellittica ai confini del sistema solare, che ogni 3600 anni circa si avvicina alla Terra divenendo visibile.
Questo misterioso pianeta era noto per essere considerato la casa degli Anunnaki: "Nibiru è il pianeta da cui provengono gli Anunnaki.
Ci sono prove fisiche che possono essere verificate. Un sapere antico lega il passato remoto al nostro presente, un sapere in grado di sconvolgere tutte le certezze della nostra esistenza. La maggior parte della gente crede che io abbia inventato Nibiru. Non è così.
Nibiru è il nome di un pianeta citato più volte nei testi astronomici della Mesopotamia; non c'è dubbio che queste popolazioni, migliaia e migliaia di anni fa conoscessero Venere, Marte, Giove, e così via, ma all'interno della loro lista di osservazione, c'era anche Nibiru [...]. Questo pianeta percorre una grande orbita ellittica, una volta ogni 3600 anni all'incirca questo pianeta si avvicina alla Terra. Nibiru è un pianeta in più all'interno del nostro sistema solare"
Sei anni dopo la morte di Sitchin (2010), gli astronomi hanno effettivamente individuato alla periferia del nostro sistema solare un nuovo pianeta dieci volte più grande della Terra, con un'orbita ellittica che dopo migliaia di anni di tragitto nello spazio arriva ad attraversare la Fascia di Kuiper.
La scoperta è stata annunciata nel 2016 da Mike Brown e Konstantin Batygin, due stimati scienziati del Caltech, il Californian Institute of Technology, e le loro dichiarazioni non possono lanciare alcun dubbio in proposito: "Benché all'inizio fossimo alquanto scettici circa la possibilità che questo pianeta potesse esistere, continuando a indagare la sua orbita e a valutare cosa significherebbe per il sistema solare esterno, ci siamo sempre più convinti che sia proprio là fuori. Per la prima volta in oltre 150 anni, ci sono prove solide secondo le quali il censimento planetario del sistema solare è incompleto".
Il sigillo classificato con la sigla VA 243 dimostrerebbe che nel 3000 a.C. i sumeri già conoscevano l'esistenza di Urano, Nettuno e Plutone, pianeti che sono stati scoperti rispettivamente nel 1781, nel 1846 e nel 1930 solo grazie ai moderni telescopi.
Tutte queste avanzate nozioni astronomiche degli antichi Sumeri proverrebbero dagli Anunnaki, giunti fino a noi da Nibiru e, stando sempre alle traduzioni di Sitchin, furono proprio questi ultimi a creare gli esseri umani, modificando il DNA dell'Homo erectus.
L'intervento degli Anunnaki spiegherebbe anche il rapido balzo evolutivo compiuto dall'uomo moderno, che è comparso circa 200.000 anni fa cambiando improvvisamente le proprie caratteristiche anatomiche, passando (secondo le attuali teorie) dai precedenti 1000 cm cubici della scatola cranica dell'Homo erectus ai 1400 cm cubici di oggi.
Tratto da "Incontri ravvicinati non autorizzati" di Marco Pizzuti

lunedì 26 febbraio 2018

Le necropoli di Paracas: mutazioni genetiche


Non lontano dalla zona in cui sono visibili le linee di Nazca ci aspetta un sito archeologico di estremo interesse.
È la penisola di Paracas, celebre per le sue vaste necropoli.
All'interno di caverne sotterranee naturali e di camere mortuarie scavate in profondità, sono stati scoperti centinaia di fardos, cesti sacri contenenti mummie rannicchiate in posizione fetale, avvolti in diversi strati di mantis, teli funerari riccamente tessuti e ricamati.
Sebbene l'archeologia ufficiale attribuisca questi splendidi capolavori dell'arte tessile alle culture Parcas e Nazca, Cabrera, al contrario, è convinto che si tratti di esempi di ibridismo culturale, ovvero che siano un lascito della civiltà glittolitica.
Non a caso risulta evidente il contrasto qualitativo fra i mantos e gli altri oggetti funerari rinvenuti nelle medesime tombe: stupefacenti per fantasia iconografica, ricchezza simbologica e raffinatezza di esecuzione i primi; rozzi e primitivi i secondi.
L'attenzione di Cabrera fu catturata da alcune figure dei mantos, che illustrano gli stessi temi contenuti nelle incisioni su pietra, specialmente quella connesse con la serie dedicata alla biologia umana e animale e alla chirurgia dei trapianti di organi, compresi i trapianti di emisferi cerebrali.
Cabrera vanta una preparazione in materia, che gli ha consentito di decodificare i segni simbolici corrispondenti agli organi del corpo, su cui è possibile intervenire al fine di ottenere mutazioni genetiche.
Mediante l'esame comparato di alcune figure, e gli riuscì a comprendere il processo utilizzato per trasformare esseri quasi animaleschi in individui superiori, sviluppandone le facoltà intellettive attraverso il trapianto di codici relativi alla conoscenza.
L'intento di quei disegni così dettagliati era palese: gli uomini glittolitici volevano far sapere di aver compiuto una serie di operazioni volte a modificare la struttura cerebrale e l'aspetto corporeo di esseri appartenenti a specie diverse.
Poiché la civiltà glittolitica aveva previsto la catastrofe che lo avrebbe costretti a lasciare la Terra per trasferirsi su un altro pianeta, decise di affidare le sue conoscenze a quegli esseri fisicamente più idonei a sopportare un periodo di condizioni ambientali particolarmente avverse.
Tali creature, in sostanza, sarebbero diventate depositarie del loro sapere.
Tratto da "Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

lunedì 15 gennaio 2018

I Templari, gli Assassini e i Sufi


I templari mente combattevano gli eretici, ebbero rapporti non di guerra, ma di cortesia, con i rappresentanti di confraternite esoteriche dell'Islam.
Vi fu senza dubbio un reciproco scambio di informazioni.
La più celebre confraternita è quella degli Assassini.
Erano cavalieri molto arditi, così chiamati perché usi, pare, a inebriarsi di hashish prima di compiere le loro imprese, che erano cruente e incutevano terrore.
La setta degli Assassini apparteneva al ramo cosiddetto ismaelita o sciita del mondo mussulmano, di ordine persiana e suddiviso in varie sette, come quella che ancora oggi ha la massima autorità spirituale nell'Aga Khan.
Gli Assassini erano agli ordini del leggendario Vecchio della Montagna che aveva ricavato un giardino sul monte Ansarieh, dove poteva entrare soltanto chi voleva diventare asciscin, ossia Assassino.
Il Vecchio iniziava i suoi giovani adepti con potenti arti magiche e li mandava a uccidere i suoi nemici.
Agli ordini del Vecchio non si limitavano ad ammazzare nobili crociati essi hanno avuto una parte importantissima nella lotta tra cristiani e mussulmani, ma all'occorrenza uccidevano anche personaggi di spicco del mondo mussulmano.
Il movimento ismaelita nacque infatti come una vera e propria religione esoterica in contrasto con l'ortodossia ufficiale dell'Islam ed era quindi in lotta con gli altri mussulmani.
I Templari mantennero, almeno ai più alti livelli dell'ordine, rapporti con gli Assassini, ma non solo con loro.
Furono in contatto anche con il Sufismo che rappresentava la via mussulmana all'iniziazione.
I Sufi si dedicavano alle discipline spirituali, erano divisi in varie comunità che si richiamavano ognuna a un santo maestro (vivo o defunto).

Il rapporto tra maestro e discepolo è essenziale nel Sufismo e in ciò consiste il suo contenuto iniziatico originario, che si è successivamente strutturato fino a generare complesse gerarchie.
Può sembrare strano che i Templari abbiano coltivato rapporti con il mondo che in teoria avrebbero dovuto combattere, ma la questione è più complessa.
Gli Assassini non erano i sanguinari sicari che la leggenda descrive, benché temibili.
Essi appartenevano a una setta dall'originale e profondo pensiero religioso e filosofico, ricco di caratteri esoterici.
Anche i Templari erano un'organizzazione esoterica e ciò aiutava ad abbattere le barriere esistenti, dato che lo scopo e la ragion d'essere di queste organizzazioni nascoste è la conoscenza.
Chi abbia raggiunto un alto grado di conoscenza, o di iniziazione, riconosce immediatamente un suo simile, anche se questo parla arabo ed è dall'altro lato del campo di battaglia.
Questi rapporti non devono diventare però di dominio pubblico
Templari e Assassini non facevano parte dunque delle stessa organizzazione, ma le loro organizzazioni avevano dei caratteri comuni, come ve ne sono tra tutte le associazioni a carattere iniziatico, che possono aver generato talvolta anche rapporti reciproci.
Tratto da "I segreti delle cattedrali" di Antonella Roversi Monac
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venerdì 8 dicembre 2017

Il peyote


Complessi rapporti etico-religiosi si innescano per mezzo di chiavi bio-chimiche: funghi, erbe, foglie, radici e simili, che spalancano le porte della percezione, permettendo di contattare e di controllare entità sovrannaturali.
L'elaborazione di simboli, di miti cosmogonici e di pratiche religiose assicuravano l'incontro con le potenze misteriche, con i grandi archetipi spirituali, universali e cosmici.
Oggi ci è noto l'uso del peyote, il fungo sacro, anche attraverso i libri del ciclo castanediano legato alla cultura Yaqui.
Troviamo quanti diceva Henry Crow Dog, danzatore del Sole, oggi scomparso, uomo guida della Native American Church nella riserva di Rosebaud.
"Il peyote ci è stato dato dal Grande Spirito per difenderci dalla religione dei bianchi [...] e come sacra medicina serve a creare un legame tra tutti noi (le tribù d'America), e una comunicazione diretta con il Grande Spirito come nella danza del Sole.
Quando durante il rito mangiamo il peyote, lo Spirito Sacro che sta dentro di esso entra in noi e rende più forti e più uniti i nostri popoli permettendoci di sopravvivere".
Il peyote è il grande unificatore delle popolazioni del continente americano, dei loro bisogni materiali e spirituali.
Esso è sinonimo di libertà e indipendenza e, metaforicamente, incarna la medicina universale.
La parola usata per designare il peyote equivale a quella utilizzata per indicare il termine medicina, in numerose nazioni indiane: azee tra i Navajo, biisung tra i Delaware, puakit tra i Comanche, makan tra gli Omaha, walena tra i Taos, o-jay-beebkee tra gli Shawnee, naw-tai-no-nee tra i Kikapoo.
Inoltre, la parte superiore del peyote è in stretta analogia con le ruote di medicina per via della sua forma circolare e tondeggiante.
Tratto da "Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

lunedì 4 dicembre 2017

Le erbe e il linguaggio degli dèi


L'utilizzo di sostanze allucinogene è antico come il mondo, e sono poche le società e le religioni in cui non erano presenti.
Tra le più conosciute dobbiamo ricordare il fungo psylocide mexicana, il teonactl o carne di Dio connesso con gli Aztechi e i Maya, il peyote degli antichi Chichimecas, il cui uso rituale risale a parecchi secoli prima di Cristo, l'amanita muscaria dei popoli siberiani, l'ambrosia degli antichi Greci, l'ibogaina dei Pigmei africani, il soma degli Indù.
E ancora, lo yage chiamato anche aya huasca, una liana ben nota agli Inca è utilizzata ancora oggi dagli indios Zaparo, la cannabis dei Zoroastriani, l'ololiqui dei nativi amazzonici, le foglie di coca dei Quechua Aymarà  delle regioni andine e, infine, lo stramonio (datura stramonium), pianta già nota ai Greci, agli Arabi, alle popolazioni sudamericane e a quelle dell'India.
A nostro avviso, tali sostanze, oltre a procurare uno stato di alterazione della coscienza in favore del subconscio, cioè la parte più nascosta, venivano utilizzate con lo scopo di ricreare nell'essere umano sia la struttura psichica sia le vibrazioni emesse dalle onde cerebrali appartenenti a esseri superiori.
In tal modo era possibile esplorare le dimensioni in cui questi esseri risiedevano.
Il costante uso degli oppiacei è testimoniato nei culti tribali e gentilizi, in diverse aree dell'Asia Minore e della Grecia.
Non a caso, nella mitologia ellenica il dio del sonno, Morfeo, veniva rappresentato con i fiori di papavero in mano.
Anche nell'Odissea omerica ritroviamo chiari riferimenti all'oppio, sotto forma di pharmakon nepentes, una misteriosa sostanza che dissolve la collera e allontana la tristezza da cuore producendo l'oblio.
Le preziose qualità del succo di papavero e i suoi effetti curativi erano ampiamente utilizzati anche a scopo terapeutico.
Lo testimoniano Erodoto, Erasistrato e Aristotele.
Tratto da "Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

lunedì 28 agosto 2017

La teoria gender e la disgregazione della famiglia tradizionale


Creare una nuova società multirazziale priva di qualsiasi riferimento identitario sia collettivo (etnico, religioso, culturale) che individuale (famigliare e sessuale).
L'Organizzazione delle Nazioni Unite venne creata appositamente dopo la Seconda guerra mondiale per gettare le basi di una governance mondiale.
Questo processo di trasformazione iniziato nel dopoguerra e attualmente in atto viene accompagnato dalla recente rivoluzione socio-culturale mirata a "decostruire gli stereotipi di genere considerati come naturali".
La cosiddetta teoria gender è nata all'interno dei circoli culturali dell'élite che la sostengono e poi è stata introdotta dalle istituzioni nelle scuole con il pretesto di difendere i diritti degli omosessuali mentre in realtà li estremizza fino a sostenere che in natura non esiste alcuna sessualità biologica
Il vero motivo è quello di fare tabula rasa dell'ordine naturale preesistente, disintegrare la società tradizionale dal suo interno e preparare l' uomo all'avvento del transumanesimo, un'ideologia che avrà effetti irreversibili sulla civiltà  umana.
Per i tecnocrati il vecchio tipo di famiglia inteso come società naturale, va completamente rimosso per riorganizzare la società del futuro intorno a un nuovo modello privo di unioni stabili di tipo naturale.
Lo scopo è quello di creare una moltitudine di individui facilmente plasmabile dalla istituzioni e dai media, in quanto assolutamente carenti di qualsiasi riferimento identitario.
Già previsto negli anni '30 un governo mondiale, l'abolizione della famiglia e della parentela, nuovi rapporti sessuali misti con legami assolutamente instabili e la nascita di bambini senza genitori biologici da un utero artificiale.
Il costante aumento dell'infertilità e l'attuale processo di disgregazione delle famiglie si stanno rapidamente trasformato in realtà.
Totale dissoluzione della famiglia con il pretesto di garantire la maggiore libertà possibile all'individuo; "Ogni individuo dovrà essere considerato come autonomo, non come appendice di qualcun altro".
Nel futuro senza famiglia verso cui siamo diretti i bambini saranno considerati come merce da vendere e da acquistare secondo i gusti e i capricci dei single che ne faranno richiesta.
Tutti i popoli devono diventare come un foglio bianco su cui scrivere le nuove regole di un ordine mondiale in cui non c'è più spazio per l'identità individuale.
Tratto da "Evoluzione non autorizzata" di Marco Pizzuti

venerdì 11 agosto 2017

La nanotecnologia in medicina


La branca scientifica che studia le applicazioni pratiche dei fenomeni prodotti dalla manipolazione dei materiali a livello atomico e molecolare è la nanotecnologia.
Le più avanzate tecniche di manipolazione dei materiali su nanoscala (miliardesimo di metro) e l'invenzione dei biochip hanno consentito la costruzione di circuiti elettronici microscopici e di nano robot dalla struttura interamente artificiale, biologica o ibrida.
Il prof Daniel Levner dell'Università di Harvard, ha spiegato che i nano robot possono interagire direttamente con il  DNA dell'organismo invaso per rilanciare le sostanze contenute al loro interno solo su molecole specifiche come per esempio quelle di una cellula malata.
La precisione nella somministrazione e nel controllo dei nano robot è equivalente a quella di un sistema informatico.
I farmaci tradizionali si diffondo in tutto l'organismo generando numerosi effetti collaterali.
Questo problema è stato risolto dai ricercatori costruendo dei nano robot origami (composti da DNA) a forma di vongola in grado di trasportare piccole quantità di farmaco al loro interno fino a destinazione.
Per evitare che la gongola robot si apra in altre parti del corpo, i ricercatori l'hanno dotata di due lucchetti, due filamenti, di DNA disegnati appositamente per riconoscere una certa molecola.
Quando si incontrano il filamento si apre e sblocca la conchiglia, rilasciando il farmaco.
Per mettere alla prova la precisione di questa nuova tecnologia, gli scienziati hanno creato dei nano robot progettati per schiudersi solo a contatto con le cellule leucemiche.
Successivamente hanno immerso milioni di nano robot in una cultura composta da un mix di cellule umane sane e malate.
Dopo appena tre giorni di osservazione, la metà delle cellule malate era già morta, mentre quelle sane godevano ancora di perfetta salute.
Tratto da "Evoluzione non autorizzata" di Marco Pizzuti

lunedì 7 agosto 2017

Le scie "persistenti"; chimiche o naturali?


La prima petizione parlamentare contro le scie chimiche è stata presentata a Ottawa (Canada) il 18 novembre del 1998 dopo che alcuni cittadini canadesi avevano iniziato ad accusare diverse patologie a causa della loro improvvisa comparsa sopra la città di Espanola.
Tra le patologie che si manifestarono dopo l'irrorazione aerea erano presenti letargia, forti dolori alla giunture, perdita di memoria a breve termine, disturbi alle vie respiratorie, sintomi depressione o simili a quelli influenzali.
Dall'esame dei campioni risultò che essi contenevano una quantità tossica di alluminio e quarzo.
Fino al 1996 i manuali di meteorologia e dell'aviazione citavano la formazione delle scie di condensa come evento piuttosto raro (e con parametri precisi di altitudine, temperatura e umidità specifici)
Attualmente invece gli esperti sostengono che le scie di condensa possono manifestarsi in modo frequente.
Nel 2001 l'ingegnere californiano Clifford Carnicom, noto per aver collaborato con il dipartimento della Difesa USA, ha smentito l'attuale versione ufficiale; "Le scie composte da vapore acqueo si dissolvono rapidamente, come attestato dalla fisica e la chimica.
Se certe 'scie' si trasformano in 'nuvole' si deve concludere che il loro materiale di composizione non è vapore acqueo".
Questa contestazione ha costretto anche la NASA a correre ai ripari, infatti, ha dichiarato; "Scie persistenti possono durare per ore o giorni e svilupparsi su migliaia di chilometri quadrati".
Omettendo però di sottolineare il fatto più importante, ovvero, che tale eventualità è altamente improbabile...la stessa NASA ha espressamente dichiarato che le scie aeree persistenti prodotte dall'uomo hanno ripercussioni sul clima e sulle risorse naturali e producono gli stessi effetti della geoingegneria.
In un altro documento del 2004 gli scienziati della NASA hanno spiegato che le "scie di condensa" persistenti possono provocare il surriscaldamento globale.
L'allarme Global warming non sarebbe altro che un pretesto per giustificare la sperimentazione militare clandestina della tecnologia per la modificazione del clima.
Mentre le istituzioni continuano a negare la presenza di scie chimiche, le autorità sanitarie di molti paesi hanno già lanciato l'allarme per l'anomalo contenuto di bario, alluminio e altri metalli pesanti nell'aria e nell'acqua potabile.
Il 29 giugno del 2016, dinanzi ai dirigenti del CFR, l'ente mondialista sostenuto dai Rockefeller,  il direttore della CIA John O. Brennan ha contraddetto le convulsioni della NASA sulle scie persistenti (che aumentano il riscaldamento), dichiarando apertamente che l'irrorazione chimica dei cieli permette di diminuire il cosiddetto "global warming".
Tratto da "Evoluzione non autorizzata" di Marco Pizzuti

Scie chimiche e nanotecnologie per scopi militari


Nell'agosto del 1996, l'Air Force USA ha pubblicato un'altra relazione scientifico-militare dedicata allo sviluppo delle nanotecnologie per finalità belliche entro il 2025.
Il suo contenuto fa venire la pelle d'oca in quanto prevede la sperimentazione di nano-sensori da disseminare nell'ambiente attraverso mezzi come l'irrorazione aerea e la contaminazione di acqua e cibo.
Anche questo tipo di sperimentazione militare potrebbe essere già in corso da anni mediante le cosiddette scie di condensa persistenti.
Il documento descrive un nuovo sistema di sorveglianza basato sulle nanotecnologie che dovranno trasmettere informazioni alla rete globale di super computer posti sotto il controllo di un'intelligenza artificiale.
I nano sensori hi-tech sparsi nell'ambiente avranno il compito di trasmettere tutti i dati raccolti alla rete informatica in maniera che l'intelligenza artificiale possa elaborarli istantaneamente per predire le intenzioni del nemico in tempo reale.
Entro il 2025 questi nano sensori saranno in grado di svolgere le stesse funzioni degli organi sensoriali umani.
A pagina 20 del documento leggiamo: "Entro il 2025 le nanotecnologie consentiranno l'uso di sensori più sottili di un capello umano che potranno raggiungere l'obbiettivo attraverso agenti umani, l'acqua, il cibo o l'irrorazione aerea"
Hit'em Where It Hurts: Strategic Attack in 2025
Nel luglio del 2001, Dennis M.Bushnell, il capo del Langley Research Center della NASA, ha pubblicato un altro inquietante documento dal titolo Future Strategic Issue - Future Warfare
Il sistema bellico futuro realizzato in collaborazione con la CIA, il DARPA, l'USAF e altri enti governativi.
Nella relazione viene confermato l'uso dei nano robot biologici impiantabili nelle persone che saranno in grado di svolgere diverse funzioni.
Negli altri capitoli viene menzionato l'impiego della "smart dust" (polvere intelligente composta da nano robot) come nuova arma capace di uccidere le persone mediante lo sviluppo di patologie apparentemente naturali (patological missions).
Le nanotecnologie possono essere utilizzate per scopi più vari, dalla guerra batteriologica antiuomo a quella geneticamente mirata fino alla funzione anti flora e fauna.
Lo stesso documento militare ha evidenziato anche la possibilità che l'autoreplicazione dei nano robot biologici e inorganici diventi incontrollabile.
Tratto da "Evoluzione non autorizzata" di Marco Pizzuti

venerdì 4 agosto 2017

Il lato oscuro della nanotecnologia

L'aspetto meno rassicurante di questa tecnologia (la nanotecnologia) è che la polvere intelligente formata da eserciti di nano robot può essere programmata anche per modificare o distruggere qualsiasi tipo di cellula o di organo perfettamente sano, per scopi molto diversi da quelli medico-scientifici.
Secondo le più ottimistiche previsioni dei ricercatori accademici, i nano robot rappresentano una grande risorsa per la medicina del terzo millennio, ma, in una società dominata dalle lobby e dalla legge del profitto c'è sempre meno spazio per l'interesse collettivo.
Di conseguenza, è veramente molto difficile che in futuro questa tecnologia possa venire utilizzata contro gli interessi economici delle case farmaceutiche solo per migliorare le condizioni dell'uomo.
Questo tipo di tecnologia non può essere sfuggita ai servizi di intelligence, che, dal dopoguerra in poi, hanno iniziato a produrre armi per la soppressione delle personalità scomode in modo da far apparire il loro decesso come morte naturale.
Già nel lontano 1948 l'esercito statunitense aveva prodotto un'arma a radiazioni da utilizzare per gli omicidi politici mirati.
Nel 1975 durante l'inchiesta sull'assassinio del presidente Kennedy, la Commissione Church scoprì l'esistenza di un'arma sviluppata dagli scienziati della CIA per indurre attacchi cardiaci e tumori sui tessuti molli dei leader stranieri ostili.
Durante una delle udienze della commissione, i senatori Frank Church e John Tower mostrarono una pistola in dotazione all'intelligence USA, progettata per sparare minuscoli aghi avvelenati sottili come capelli umani.
Sappiamo per certo che queste armi esistono e che dal punto di vista statistico i personaggi scomodi sembrano essere particolarmente soggetti al cancro.
Hugo Chavez per esempio, è stato il presidente del Venezuela più sgradito all'establishment USA per la sua politica socialista indipendentista e anti-multinazionali, ed è morto giovane, a 58 anni, proprio a causa di un tumore aggressivo dei tessuti molli.
Tra i leader sudamericani indesiderati all'amministratore USA che sono stati aggrediti dal cancro si possono ricordare:
Nestor Kirchner morto a 60 anni cancro al colon
Dilma Rousseff linfoma
Luiz Inacio Lula da Silva cancro alla gola
Fidel Castro cancro allo stomaco
Evo Morales cancro al setto nasale
Fernando Lugo linfoma.
I nano robot, inoltre, si prestano molto bene anche per essere utilizzati come arma non convenzionale per il controllo mentale o l'assassinio, perché una volta svolto il loro compito, possono nuovamente disgregarsi in microscopiche unità in grado di uscire dall'organismo così come sono entrati e senza lasciare alcuna traccia del loro passaggio.
Tratto da "Evoluzione non autorizzata" di Marco Pizzuti

venerdì 28 luglio 2017

Lakhovsky e le frequenze benefiche



Nel 1923 Lakhovsky costruì un oscillatore elettrico denominato "radio-cellulo-oscillatore a lunghezza d'onda multipla" e condusse i primi esperimenti per individuare quali bande di frequenza della radiazione elettromagnetica possono apportare benefici alla salute dell'organismo.
Pertanto, sottopose le piante all'esposizione a diverse frequenze e osservò le loro reazioni cellulari.
Appena trovò le frequenze con effetti biologici benefici, le impiegò per fornire energia vibrazionale alle cellule malate e riportarle alla condizione di maggior vigore.
Nel 1924 testò le sue scoperte di biofisica  sulle piante Palargonium zonatum in cui aveva in precedenza inoculato il Bacterium tumefaciens per provocare la formazione di numerose masse tumorali.
Tutta la sperimentazione venne svolta all'ospedale Salpetrière di Parigi sotto il controllo e la supervisione di medici e tecnici specializzati.
I risultati furono pubblicati nel bollettino ufficiale della Società di biologia il 26 luglio 1924.
In sintesi emerse che:
- Alcune specifiche radiofrequenze stimolano reazioni biologiche;
- Le cellule malate rispondevano alle radiofrequenze in maniera diversa da quelle sane;
- Era possibile riportare le cellule malate al loro stato vibrazionale naturale attraverso l'energia emessa da oscillazioni elettromagnetiche appropriate.
Lo stato patologico delle cellule deriva da uno squilibrio nell'oscillazione cellulare.
La cellula sana, non potendo più oscillare secondo i propri ritmi fisiologici, sarebbe cioè obbligata a modificare l'ampiezza o la frequenza della sua vibrazione indebolendosi fino a soccombere.
Per Lakhovsky i principi del trattamento energetico sarebbero stati potenzialmente in grado di curare qualsiasi tipo di cellula malata, vegetale o animale.
Nel 1924 Lakhovsky venne travolto e ucciso da una limousine mentre era a New York e con la scomparsa dello scienziato, anche le sue ricerche caddero nell'oblio.
Nel 2014 e nel 2016 gli scienziati hanno pubblicato diversi studi che hanno confermato le sue pionieristiche scoperte.
La debole stimolazione con corrente pulsata a 448kHz è infatti sufficiente a produrre effetti rilevanti sui segnali biochimici cellulari che promuovono la proliferazione delle cellule staminali.
Il fatto più promettente per la ricerca medica è la recente scoperta di correnti ellittiche oscillanti che, come previsto da Nikola Tesla e George Lakhovsky, possono addirittura distruggere il cancro, le cellule malate e i batteri, sfruttando esclusivamente i principi di risonanza.
Tratto da "Evoluzione non autorizzata" di Marco Pizzuti

venerdì 21 luglio 2017

Il fenomeno dell'immigrazione di massa e il piano Kalergi


Uno dei più grandi ostacoli alla massificazione che è un processo già in corso è la vecchia Europa, con i suoi nazionalismi, i suoi gruppi etnici e la sua cultura millenaria ben radicata in tutta la popolazione.
Per tale motivo, il fenomeno europeo dell'immigrazione di massa provocato dalle cosiddette "rivoluzioni colorate" viene sfruttato dall'élite per modificare i gruppi etnici e sradicare le culture locali mediante l'invasione fisica di nuovi popoli provenienti dall'Africa e dall'Asia.
Questo programma per il mescolamento forzato delle antiche razze europee con quelle afroasiatiche ha lo scopo di creare un unico pappone multietnico privo di carattere e di qualsiasi valore di riferimento originario.
La contorta dottrina Kalergi esalta la purezza della stirpe della grande finanza destinata a dominare le nazioni e nello stesso tempo inneggia all'eliminazione di ogni differenza nei popoli per creare un meticciato dal  carattere docile come quello dell'antico popolo egizio, governati dai faraoni; "l'uomo del lontano futuro sarà un meticcio....la razza del futuro, negroide-eurasiatica, simile in aspetto a quella dell'Egitto antico, rimpiazzerà la molteplicità dei popoli con una molteplicità di personalità...nei meticci si uniscono spesso mancanza carattere, assenza di scrupoli, debolezza di volontà, instabilità, mancanza di rispetto, infedeltà con obbiettività, versatilità e agilità mentale, assenza di pregiudizi e ampiezza di orizzonti.
Nel 2000 uno studio dell'ONU ha introdotto ufficialmente il concetto di "immigrazione di rimpiazzo" che propone di sostituire buona parte della popolazione europea con gli immigrati come soluzione al calo delle nascite e al conseguente crollo del sistema pensionistico.
I mass media e istituzioni sostengono che è necessario accogliere milioni di immigrati per aiutare interi popoli in fuga, ...la realtà è molto meno romantica e filantropica...basta vedere come le grandi organizzazioni umanitarie e gli istituti finanziari internazionali hanno trattato e continuano a trattare il Terzo Mondo.
Quest'ultimo non ha mai ottenuto lo sviluppo economico promesso ma è diventato ancora più povero... la spiegazione è semplice: i popoli in via di sviluppo abitano sui continenti più ricchi del mondo per quanto concerne la disponibilità di materie prime preziose (diamanti, oro, petrolio, acciaio, legname ecc...) molto ambite dalle corporation e quindi gli "aiuti finanziari" in realtà vengono utilizzati come mezzo per occultare il gigantesco business del loro sfruttamento.
Tratto da "Evoluzione non autorizzata" di Marco Pizzuti

lunedì 17 luglio 2017

Il bioscanner


Da alcuni anni esiste una tecnologia potenzialmente in grado di diagnosticare qualsiasi patologia senza bisogno di esami invasivi, come i prelievi del sangue o la biopsia.
Sfruttando il principio di risonanza elettromagnetica delle frequenze radio sui tessuti biologici.
Si tratta del bioscanner chiamato commercialmente TRIMprob (TissueResonanceInteractionMethod probe) registrato come "sistema elettromagneticale per la diagnostica non invasiva" e iscritto nel Repertorio dei dispositivi medici del Servizio sanitario italiano.
Il sistema si basa sulla scoperta del fatto che i tessuti biologici alterati presentano caratteristiche energetiche differenti da quelli sani: i tessuti normali hanno una capacità elettrica più bassa, quelli infiammati più elevata, quelli tumorali ancora maggiore.
Il bioscanner non è invasivo, è rapido, indolore e non provoca disagi al paziente.
L'esame può essere ripetuto infinite volte senza alcun rischio e ha una precisione diagnostica del 70 per cento, che può arrivare fino al 100 per cento se usato da personale esperto.
Non servono mezzi di contrasto radioattivi, lastre fotografiche o altro materiale, il cui costo è significativo nel bilancio della sanità.
Al momento il prezzo è di circa 43.000 euro contro i 3 o 4 milioni di euro della RMN, un milione e mezzo per la TAC ecc...
Il nuovo dispositivo è già entrato in servizio presso una cinquantina di strutture su circa duemila esistenti; tra queste il Sant'Andrea e il policlinico Umberto I di Roma.
Una ventina di bioscanner sono stati venduti anche in Francia, Belgio, Svezia, Brasile, Malesia, Iran, Giappone e Turchia.
Tratto da "Evoluzione non autorizzata" di Marco Pizzuti

lunedì 10 luglio 2017

La frequenza vibratoria di ogni cosa


"Se puoi scoprire i segreti dell'universo, devi pensare in termini di energia, vibrazione e frequenza"
Nikola Tesla
Tutti i componenti fisici dell'universo, dagli atomi alle particelle, possiedono una specifica frequenza vibratoria a cui corrisponde un determinato stato materiale.
L'essere umano può concepire solo una ristrettissima gamma di queste frequenze, poiché il livello di ricettività dei nostri cinque sensi è molto inferiore a quello della maggior parte delle altre specie.
In pratica è come se ciascuna specie vivente della Terra abitasse un mondo diverso,  poiché il modo in cui gli appare è determinato dai suoi organi sensoriali.
L'essere umano ha finestre molto piccole a parte sull'incommensurabile gamma dell'oceano delle radiazioni, dal momento che l'occhio e l'orecchio ce ne rivelano direttamente solo qualche ottava.
Oltre a non poter percepire tutto l'universo fisico nel suo insieme, i sensi umani ne alterano enormemente tutte le caratteristiche fondamentali.
Ogni entità fisica vibra in quanto la materia (un concentrato di energia "intrappolato" nel campo di forza degli atomi e dei loro nuclei) e l'energia hanno natura oscillatoria e quindi tutto ciò con cui veniamo in contatto si manifesta originariamente sotto forma di un "urto tra masse o energie in movimento".
I suoni così come li conosciamo sono solo delle illusioni generate dal nostro apparato sensoriale, poiché la loro vera natura è quella di vibrazioni che si spostano meccanicamente attraverso l'aria esattamente come le onde del mare attraversano l'acqua.
Una volta captate dai padiglioni auricolari, le onde sonore vengono convogliate verso il timpano, un trasduttore biologico hi-tech di madre natura, che trasforma le vibrazioni meccaniche in impulsi elettrici.
Questi ultimi vengono così incanalati nel nervo uditivo dove avviene la loro rielaborazione in suoni.
Ciò significa che tutti i moti vibratori captati dai nostri cinque sensi vengono tradotti in impulsi elettrici dal nostro sistema nervoso, che li trasmette al cervello sotto forma di onde elettromagnetiche, per essere riformulate nel modo in cui siamo abituati a percepirle.
Le fibre nervose hanno la stessa identica struttura interna di un cavo elettrico creato dall'uomo.
Tutte le funzioni vitali delle cellule e degli organi degli esseri viventi sono regolate da flussi elettrici.
Le interazioni fra le ossa dello scheletro, l'attività muscolare e quella nervosa, il flusso ematico e dei liquidi organici in genere, i processi di combustione del metabolismo, le funzioni ormonali e ogni altra, sono tutte di origine elettromagnetica.
Dallo studio dell'anatomia umana si può così concludere che il "motore" di ogni funzione e di ogni attività fisiologica degli esseri viventi si trova nelle medesime forze elettromagnetiche che animano i robot, i computer e l'universo stesso.
La percezione dei suoni, delle immagini, degli odori e dei sapori, esistono solo come prodotti del nostro campo elettromagnetico cerebrale.
Tratto da "Evoluzione non autorizzata" di Marco Pizzuti