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lunedì 21 dicembre 2015

Le vere origini della religione cristiana

La Chiesa di Roma ha indubbiamente tratto alcune vicende del proprio messia giudaico e i propri seguaci da una gruppo di ribelli anti-romani realmente esistiti nell'ambito della comunità israelita degli esseno-zeloti.
Dalle più recenti scoperte del Mar Morto sono emersi numerosi manoscritti e vari reperti di data anteriore o coeva alla nascita del cristianesimo che conducono ad identificare con relativa certezza i protocristiani con  la setta gnostica israelita degli esseni.
La dottrina cristiana ha attraversato circa duemila anni di storia durante i quali ha necessariamente subito numerose modificazioni e svariati adattamenti.
Anche la figura di Gesù dev'essere stata talmente differente da quella che gli viene attribuita da apparirci ormai irriconoscibile sui libri di storia.
Ciò costituisce il vero motivo per cui dal punto di vista storico l'esistenza del Messia cristiano non è mai stata accertata definitivamente.
Oggi possiamo risalire ai rimaneggiamenti e agli adattamenti operati dalla Chiesa sui Vangeli nel corso del tempo per adattarli di volta in volta alle esigenze politico-sociali.
Una volta individuate ed eliminate le manipolazioni ecclesiastiche, sarà possibile riscoprire il significato originale dei Vangeli.
Molti libri antichi sono andati distrutti e non sono mai potuti giungere fino a noi.
Nel 1947, però, nelle grotte di Qumran vennero ritrovati centinaia di papiri scampati alle fiamme che raccontano l'esplosiva storia della comunità essena, una setta che ha un legame "genetico" accertato con il primo cristianesimo.
L'intero "nocciolo" delle Sacre scritture neotestamentarie è in realtà un rielaborazione dell'originaria teologia essena nel contesto della storia dei messianici ribelli zeoliti.
Sempre nella zona delle grotte del Mar Morto è stata scoperta una tavola di pietra lunga 90 cm denominata la Rivelazione di Gabriele .
Si tratta di una sorta di rotolo del Mar Morto su pietra, in cui sono stati incisi 87 versi in ebraico che narrano la storia di un Messia risorto tre gioni dopo la sua morte in un periodo alcuni decenni anteriore alla presunta crocifissione di Gesù.
Gran parte del testo, seppur solo parzialmente leggibile, riporta alcuni passi dell'Antico Testamento.
La traduzione descrive un messia giudeo rivoluzionario chiamato Principi dei Principi (Sar hasarin) che successivamente alla sua tortura e uccisione sarebbe risorto dopo tre giorni, su anninciazione dell'arcangelo Gabriele.
Nella religione ebraica Gabriele è il messaggero di Dio.
Gli esseni furono i primi veri cristiani della Palestina. I testi sacri di  questa comunità sarebbero poi stati utilizzati come base dottrinale per formulare la successiva dottrina cristiana.
Di conseguenza i "vangeli" originali della setta essena sono stati trasformati nel loro esatto opposto ideologico.
Da codici di una religione ultranazionalista e settaria a confessione pacifista dei gentili (non ebrei), che professa di amare il prossimo più del suo stesso popolo.
Tratto da "Scoperte scientifiche non autorizzate" di Marco Pizzuti

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