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lunedì 18 giugno 2018

Testimonianze sul Triangolo delle Bermuda


-Un ufficiale della Marina così si espresse circa l'accaduto: 
"Sono letteralmente scomparsi come se fossero volati su Marte".
-La "Raifuku Maru" che prima di sparire lanciò il seguente messaggio: "Venite presto, è tremendo! Non possiamo fuggire".
-Un insolito numero di sparizioni si è concentrato intorno al giorno di Natale.
-Nel luglio 1969 furono ritrovate cinque imbarcazioni abbandonate.
A bordo tutto appariva in perfetto stato, ma non vi era nessuna traccia degli equipaggi.
-Settembre 1972 un'imbarcazione stava rientrando in porto dopo una gita.
"Le luci della barca si indebolirono, poi si estinsero del tutto, come se le batterie fossero state sottoposte a un consumo enorme.
La bussola era ormai fuori uso.
Le persone che si trovavano sull'imbarcazione videro una grande forma scura nell'aria che occultava le stelle, posta tra loro e Matheson Hammock, a due o tre km da verso ovest.
Mentre la osservavano scorsero una luce in movimento penetrare nella massa nera, restare in equilibrio e infine scomparire".
-Natale 1957 un peschereccio in rotta verso Freeport nelle Bahamas improvvisamente si trovò in balia di una forza ignota che gli impediva di avanzare spingendolo indietro di parecchi km.
"Il fenomeno continuò per diverse ore.
Il generatore si spense assieme alle luci e alla radio e la bussola incominciò a girare vorticosamente.
L'imbarcazione non era in grado di procedere e anche se il mare era calmo e il cielo si presentava limpido e trapunto di stelle, una zona posta di fronte alla loro rotta mostrava una macchia nera priva di stelle con un contorno regolare....
A un certo punto l'equipaggio notò tre luci, che si muovevano in fila indiana, entrare nella zona buia e dissolversi...
Poco dopo la chiazza scura svaní, le apparecchiature di bordo ripresero a funzionare regolarmente e la barca di diresse verso casa".
-Verso la fine del 1944 un aeroplano di una squadriglia composta da sette bombardieri fu travolto da un turbine inaspettato e violento.
Nel momento in cui il fenomeno si era manifestato il tempo era limpido e le stelle ben visibili, ciò nonostante il turbine aveva rovesciato l'aeroplano facendolo impennare con forza...
-...l'improvvisa e inaspettata "forza" stava trascinando sul fondo il peschereccio...lo videro colare a picco, come se un vortice l'avesse ghermita per trascinarla nella oscure e insidiose acque dell'oceano.
-Don Henry un lupo di mare rese nota la sua incredibile esperienza e riferì di una forza sconosciuta che nel 1966 tentò di impossessarsi del cavo da traino della sua imbarcazione; una forza a detta dell'uomo che sembrava dotata di un intelligenza propria.
Così descrisse i fatti di cui era stato testimone:
"La prima cosa che vidi fu la bussola che stava girando in senso orario... avevo l'impressione che l'acqua arrivasse da tutte le direzioni, l'orizzonte era scomparso e si era fuso con il cielo e con il mare....ben presto mi resi conto che una forza misteriosa si era impadronita delle nostre scorte energetiche.
Tutte le fonti elettriche cessarono di produrre energia....Il generatore di emergenza non rispondeva alle sollecitazioni.
Volevo allontanarmi in fretta da quella zona, ma invece di andare avanti sembrava che qualcosa cercasse di tirare indietro il rimorchiatore.
Riuscii ad andare avanti ed ebbi l'impressione di essere uscito da un banco di nebbia... tutto era avvolto in una densa nube fumosa che si era concentrata alle mie spalle, mentre tutto intorno la visibilità era perfetta...
In lontananza si distingueva una strana luce verdastra e lattiginosa che identicai con la forza oscura e intelligente che aveva tentato di inghiottirmi"
-Chuch Wakeley, pilota professionista... fu protagonista di un considerevole incidente, causato a suo dire da una forza o una presenza ignota che sembrò prendere temporaneamente possesso del suo aereo mentre era in volo tra Nassau e Fort Lauderdale...
"Cominciai a notare, una sorta di luccichio sulle ali... le ali avevano assunto un aspetto traslucido.
Apparivano di una tonalità verde pallido, mentre in realtà erano bianche brillanti.
Dopo cinque minuti il bagliore si fece più intenso, fino a divenire così abbagliante da non permettermi la lettura degli strumenti.
La bussola iniziò a girare lentamente ma costantemente...la strumentazione di bordo era come impazzita.
L'intento aeroplano divenne luminoso...il bagliore proveniva dall'apparecchio stesso.
...Le ali.... sembravano addirittura sfocate ...la luminosità era diventata così forte da impedire la visione delle stelle...
-Robert Durand 1° aprile 1963 Boing 707.
Quando il fenomeno si palesò la posizione dell'aeroplano era di 190° 54' latitudine nord e 660° 47' longitudine ovest...sopra la Fossa di Puerto Rico, uno dei canyon più profondi dell'oceano, un abisso che raggiunge quasi i 9000 metri...
Vide che l'oceano si stava sollevando originando un gran monte dalla forma arrotondata, apparentemente provocato da un'esplosione nucleare sottomarina.
Tale presunta esplosione aveva l'aspetto di un immenso cavolfiore nell'acqua....
L'immensa e torbida montagna di acqua raggiungeva un diametro che poteva oscillare tra gli 800 e i 1600 metri...
Tratto da Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

venerdì 15 giugno 2018

Triangolo delle Bermuda... Atlantide?


I blue holes, o buchi blu, sono piccole caverne sottomarine che apparentemente sembrano essersi formate dall'interno e che sono presenti soprattutto in quell'arcipelago.
I blue holes potrebbero essersi generati a causa delle continue apparizioni e sparizioni dei microscopici Wormholes.
Rob Palmer era convinto che i blue holes potessero essere punti di transito per gli UFO in arrivo da altre dimensioni.
Il dottor Michael Presinger volle indagare sull'ipotesi connessa con l'area delle Bahamas e Atlantide, il continente scomparso.
"Secondo il parere di molti è proprio nelle Bahamas che questo luogo leggendario si trova...
Sarebbero state individuate nella regione dei Caraibi e delle Bahamas alcune rovine sommerse, un tempo appartenute a un continente scomparso: l'Atlantide favolosa di cui parla la leggenda...
La tecnologia Atlantidea era molto avanzata rispetto alla nostra.
Alcuni scienziati del British Government's Building Research Establishment, utilizzando le più recenti e sofisticate tecnologie hanno perfino scoperto piccole quantità di carbone e oro all'interno di quelle che sembrano essere pietre lavorate dall'uomo, trovate sul fondale di Bimini.
Come storico mi sono interessato principalmente allo studio delle fonti primarie d'informazione... leggere l'opera del grande filosofo greco Platone dal titolo Crizia.
Decisi... di esaminarlo sotto il profilo del documento storico... concentrandomi sulle dimensioni che sono state tramandate da Platone: che forma aveva  Atlantide? Quali erano la lunghezza e la larghezza?
Fu così che appresi qualcosa di affascinante:
Se potessimo prendere l'attuale arcipelago della Bahamas e sollevare l'intera massa di terraferma di 90 metri, o per essere più chiari, abbassare il livello dell'acqua che circonda l'arcipelago di 90 metri (riportandola al livello che aveva durante l'ultima Era Glaciale), ci troveremmo di fronte a un territorio che corrisponderebbe in modo impressionante, per forma e misura, alla mitica Atlantide descritta da Platone.
...ho lasciato le Bahamas con la netta sensazione che in quell'arcipelago vi sia un elevato grado di energia psichica o persino di energia interdimenzionale".
...Attraverso alcuni esperimenti si riuscì a scoprire che i materiali magnetizzabili perdono ogni traccia del loro magnetismo se portati a grande temperatura e, una volta raffreddati, assumono in modo permanente le caratteristiche del campo magnetico in cui si trovano.

Molte delle rocce site nella zona del Triangolo rivelano un comportamento magnetico inspiegabile e, attraverso gli studi del professor Vine dell'università di Cambridge, si riuscì a giungere a clamorose conclusioni circa dette peculiarità.
Vine ebbe la prova che esistevano differenze positive e negative rispetto al campo magnetico terrestre normalmente rilevabile.
...nel corso delle ere geologiche il magnetismo terrestre aveva invertito più volte la propria polarità...
I risultati ottenuti permisero di chiarire, da un punto di vista geofisico, la storia e la dinamica dei fondali oceanici, nonché di correlare queste prove con la teoria della deriva dei continenti....
Tratto da Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

lunedì 11 giugno 2018

Il Triangolo delle Bermuda


Molto si è scritto circa i misteriosi e per alcuni versi inesplicabili, fenomeni che hanno luogo nel celebre Triangolo delle Bermuda.
Il Triangolo maledetto, come viene ormai definito, comprende un'ampia fascia di Oceano Atlantico situata di fronte alle coste degli Stati Uniti al cui interno una linea immaginaria unisce le Bermuda, la Florida e Puerto Rico.
Il vertice di questo triangolo virtuale si trova a sud, nelle isole Bermuda e si estende dalla punta meridionale della Florida fino alle piccole Antille.
In queste acque si sono palesati eventi che, per la loro particolarità, possono essere tranquillamente collocati ai confini della realtà.
A partire dal 1945 e fino al 1975, secondo una stima approssimativa sono almeno mille le vittime svanite nel nulla a causa di una lunga serie di incidenti inspiegabili.
Le sparizioni in realtà sono iniziate prima di quegli anni, ma alle cronache di allora si potevano imputare distorsioni e imprecisioni capaci di dare luogo a fraintenementi, mentre gli episodi più recenti sono stati scrupolosamente riportati e meticolosamente registrati.
Gli arcani fenomeni che sembrano interessare il Triangolo delle Bermuda risalgono a tempi remoti e tra le tante manifestazioni che si manifestarono in questo luogo fuori dal tempo, una viene riportata da un testimone d'eccezione, il grande navigatore genovese Cristoforo Colombo, che fu tra i primi a solcare quelle acque.
Nel suo primo viaggio alla scoperta del Nuovo Mondo, nel 1492, si trovò di fronte a fenomeni sconcertanti che suscitano inquietudine fra gli uomini dell'equipaggio, per esempio un lampo infuocato cadde in mare, insoliti comportamenti delle bussole e una strana luce che apparve in lontananza, durante una delle lunghe e solitarie notti di navigazione.
(Non tutte le navi e gli aerei che sono passati in queste acque hanno avuto la fortuna di poter raccontare ai posteri la loro disavventura)
Ciò che colpisce è che non è rimasta la minima traccia degli aerei, delle navi e delle persone scomparse, eppure di essi si sapeva con esattezza il luogo di partenza, la destinazione prevista e addirittura i dettagli relativi al viaggio, trasmessi via radio durante la navigazione o il volo.
Poi all'improvviso più nulla.
Tratto da "Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

venerdì 8 giugno 2018

La Geometria Sacra dei cerchi nel grano


Le duplici forze energetico- magnetiche si fondono energeticamente e da questa interazione si origina (a livello del suolo) una specie di campo elettrostatico, modulato su frequenze infrasoniche, che seguono un andamento spiraliforme, alle quali corrisponde una forma archetipica (simbolica, ermetica, alchemica e altre ancora) relativa a quel tipo di vibrazione.
Le spighe si spiegheranno su noduli a livello del terreno rendendo visibile una sorta di stampo energetico o, per meglio dire, un ologramma composto da un campo di forza armonico.
....esiste un'intelligenza superiore capace di manipolare l'energia creando forme e simboli che ci parlano attraverso un linguaggio universale.
La conoscenza di questa fonte primeva rientra a pieno titolo nell'ambito dell'iniziazione, e solo lì si potranno trovare le risposte.
Risposte che non posso essere di tutti, cioè non possono riguardare il profano, ma essere il tesoro di una sapienza conquistata e custodita con amore.
Una segreta armonia sembra guidare le misteriose vibrazioni che danno loro vita, alla base della quale troviamo i frattali matematici, il cui aspetto globale è perfettamente identico alla sua particella più infinitesimale.
Esistono analogie tra i frattali che interessano le formazioni nel grano e la famosa porzione aurea, o sezione aurea.
La sezione aurea è legata all'opera del matematico e frate francese Luca Pacioli (1445-1514), autore della prima opera generale di aritmetica e algebra dal titolo De Divina Porzione, derivata dalla particolare divisione di una segmento.
Nei disegni presenti nei cerchi sono riuniti tutti questi concetti armonici e matematici che ritroviamo anche nella Geometria Sacra.
Tratto da Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

lunedì 4 giugno 2018

Crop circles...messaggi universali per l'umanità


La perfetta simmetria delle forme geometriche, la precisione dei cerchi e il chiaro raggruppamento, caratteristiche che escludono sia la casualità sia l'azione di forze cieche dovute a eventi naturali.
In altri termini tutto questo lascia supporre che il fenomeno sia prodotto da una volontà e da un'intelligenza e che quindi dietro di esso si celi un pensiero.
Dietro a tali eventi riteniamo si celi realmente una forza intelligente e interagente con la natura.
Questa intelligenza segue un piano di ordine universale apportatore di un messaggio diretto all'umanità.
Scartando l'ipotesi di extraterrestri che tentano di comunicare, si tratterebbe di forze spirituali estremamente evolute, le quali utilizzano strumenti sofisticati che culminano nelle configurazioni concretamente visibili dei cerchi.
È interessante notare che all'interno dei cerchi nel grano autentici si origina un particolare fenomeno che interessa la spighe le quali presentano a livello molecolare i segni di un irraggiamento intenso e subitaneo... le spighe interessate dal fenomeno presentavano cavità di espulsione createsi nei noduli delle spighe stesse, con conseguente comparsa di rigonfiamento dovuto all'imposizione quasi istantanea di un campo di energia, che potremmo definire anomalo e incredibilmente potente.
...l'energia è di origine elettromagnetica. Tale energia è stata ricreata attraverso esperimenti condotti con le microonde.
Ciò spiega in parte perché la formazione dei cerchi non si concretizza semplicemente mediante lo schiacciamento delle spighe, ma è dovuto a una mutazione del primo e secondo nodulo dello stelo.
Tale energia indirizza la crescita della pianta in modo orizzontale ed esclude, naturalmente, l'intervento umano.
All'interno dei cerchi è stata rilevata una strana polverina bianca che, osservata al microscopio, si è rivelata composta da minuscoli grani sferici e cristallini.
È stata notare anche la presenza di magnetite con valori seicento volte superiori al normale e persino una consistente concentrazione di ferrite...
Alcuni ricercatori entrati in un cerchio hanno rilevato un'alterazione nella funzionalità delle loro apparecchiature..
Alcuni piloti mentre sorvolavano formazioni di recente creazione, hanno avuto problemi con il funzionamento degli strumenti di bordo (come nel Triangolo delle Bermuda).
All'interno dei cerchi di recente formazione è stata misurata un'emissione distinta di energia a 55 KHz.
Alcuni hanno percepito una specie di suoni trillanti proveniente dal centro di un cerchio nel grano.
Nei cerchi ci sono anomalie elettromagnetiche, si sono misurati 40-50 nano Tesla, ossia dieci volte il livello di radiazione che un campo normale avrebbe dovuto presentare.
Si è notato un massiccio esaurimento delle riserve idriche sotterranee...
Il quantitativo di energia rilevato nei cerchi diminuisce in modo graduale nel giro di pochi giorni.
Sembra che nei cerchi appena formati vi sia una sorta di membrana energetica localizzata ai bordi del cerchio, dove l'energia accumulata subisce una trasformazione, e l'emissione, che in quel momento risulta essere di minore consistenza, dà vita a un'emissione di maggior entità.
È interessante sottolineare la totale mancanza di insetti all'interno delle formazioni dei cerchi e, nel caso in cui siano presenti, appaiono rinsecchiti, attaccati ai pittogrammi, visibili all'interno del cerchio e non esternamente....
Mediante controlli effettuati in laboratorio si è potuto accettare che l'azione del calore sulle spighe irraggiante e di origine elettromagnetica ed è contraddistinta da una forma sferica....
Tratto da "Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

lunedì 28 maggio 2018

Iperborei abitanti di Atlantide?


Leggendo gli scritti di Diodoro Siculo, alcuni studiosi, e in particolare Robert Charroux, hanno ipotizzato che gli Iperborei in realtà non erano altro che gli abitanti di Atlantide.
Nel suo libro Le livre du passé mystérieux Charroux sostiene che gli Iperborei, insediati prima del Diluvio nelle regioni polari, erano le guide e i capi supremi delle genti di Atlantide.
Iperborea, la loro capitale, situata da qualche parte fra l'Islanda e la Groenlandia, sarebbe stata il centro iniziatico degli Atlantidi, il gran Quartiere Generale da cui si emanavano gli ordini.
Charroux, inoltre, si pone alcuni interrogativi riguardo al fatto che questa civiltà tanto avanzata avesse deciso di vivere in un luogo che, sebbene divenuto relativamente temperato (grazie a un miracolo della natura o del loro ingegno), si trovava in una regione polare.
Lo studioso, circa questo mistero, giunge alla conclusione che l'origine degli Iperborei sarebbe extraterrestre, per Charroux, infatti, essi provenivano da un pianeta più decentrato rispetto al proprio sole.
Ma non è tutto. Rifacendosi a presunte trasmissioni orali iniziatiche, l'autore del libro asserisce che essi sarebbero stati gli antenati della razza bianca, inoltre, a causa del livello di gas carbonio presente sul loro pianeta originario, il sangue degli Iperborei non era di colore rosso bensì azzurrognolo.
Un altro ricercatore, Guido Maria Stelvio Mariani, rifacendosi a una non meglio identificata tradizione misterica eleusina (della quale lo stesso sarebbe depositario), afferma che nell'isola di Iperborea viveva un tempo la razza degli Albinei, in seguito estintasi.
Essi erano alti più di due metri, avevano le ossa cave, i capelli e la pelle di colore bianco, ed erano la più antica tra le numerose razze extraterrestri che allora popolavano la Terra.
Fra di essi vi erano esseri con il corpo umano e la testa di un toro (il Minotauro di Creta per esempio), oppure di gatto siamese o ancora di sciacallo (vedi gli dèi egizi Bastet e Anubi) e infine piccoli esseri alati che in seguito, attraverso la tradizione germanica, avrebbero assunto l'identità di gnomi e folletti.
Tratto da Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

venerdì 25 maggio 2018

Il popolo degli Iperborei


Delle numerose civiltà che si sono succedute, alcune racchiudono aspetti storici i culturali del tutto oscuri, mentre alcune addirittura sono contraddistinte da un alone di mistero e la loro stessa realtà oscilla tra storia e mitologia.
Il popolo degli Iperborei, la cui esistenza è attestata esclusivamente dalla tradizione greca classica, è uno di questi.
Dalle fonti si estrapola che queste genti vivevano a nord, nell'isola al di là del vento di Borea (come attesta l'etimologia del nome), dove vi erano un clima mite e un cielo luminoso, e dove la terra era straordinariamente feconda.
Venivano considerati come una comunità di uomini felici: si credeva in tal senso che non fossero soggetti all'invecchiamento e che ponessero fine ai loro giorni solo a causa della stanchezza, oppure per trasferirsi in un mondo migliore attraverso pratiche magiche segrete.
Erano devoti al dio Apollo e mandavano regolarmente offerte a Delo (la più piccola isola delle Cicladi, nel Mar Egeo, famosa nell'antichità per il santuario di Apollo o Delio).
Secondo il mito, infatti, Apollo, figlio di Zeus e di Latona, appena fu partorito si recò nella terra degli Iperborei e vi soggiornò per un anno, mentre sua madre si rifugiò a Delo per sfuggire all'ira di Era, moglie di Zeus.
Per questo motivo Apollo era considerato il dio degli Iperborei.
Gli Iperborei, a quanto si dice, vivevano in una terra che si estendeva fino al mare, probabilmente il mare Glaciale Artico.
Tuttavia sulla localizzazione delle loro terra non esiste un parere unanime tra le diverse fonti.
Ad ogni modo nella maggioranza dei casi,  prevale il riferimento alle regioni nordiche.
Alcuni erano convinti che gli Iperborei abitassero su un'isola non più piccola della Sicilia che si trovava: "[...] sotto le Orse, al di là del paese dei Celti"
Il poeta greco Pindaro (522-442 a.C.) racconta nella Pitica X (498 a.C.) che la via che conduce al paese degli Iperborei non è conosciuta.
Narra inoltre di come Perseo, guidato da Atena, giunse presso di loro e potè in tal modo conoscere i costumi di queste genti: compivano sacrifici al dio Apollo, amavano il canto, la musica e i banchetti, erano immuni da malattie e dall'invecchiamento, vivevano in pace senza combattere ed erano contrari alle guerre.
Tratto da Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca