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mercoledì 6 gennaio 2016

Il simbolismo nei rituali iniziatici


Che il simbolismo sia un linguaggio più universale dei linguaggi volgari, non è  permesso dubitarne un solo istante, se solo si considera che un solo simbolo sia suscettibile di molteplici interpretazioni, niente affatto in contraddizione tra loro, ma al contrario che si completano le une con le altre e tutte ugualmente vere quantunque procedenti da diversi punti di vista.
Il simbolo è la rappresentazione sintetica e schematica di tutto insieme di idee e di concezioni che ciascuno potrà afferrare secondo le proprie attitudini mentali e nella misura in cui è preparato alla loro comprensione.
Il simbolo, per chi per verrà a penetrare il suo significato profondo, potrà far concepire molto più di tutto quello che è possibile esprimere mediante parole.
Esso è  l'unico modo per trasmettere tutto quell'inesprimibile che costituisce il dominio proprio dell'iniziazione, o piuttosto di depositare le concezioni di quest'ordine come i  germe nell'intelletto dell'iniziato che dovrà poi farle passare da potenza in atto, svilupparle ed elaborarle mediante il suo lavoro personale, poiché non si può fare niente  di più prepararlo tracciando in lui, mediante formule appropriate, il piano che in seguito dovrà realizzare in se stesso per pervenire al possesso effettivo dell'iniziazione che egli ha ricevuto dall'esterno solo simbolicamente.
È sufficiente che i simboli siano mantenuti intatti perché siano sempre suscettibili di risvegliare, in colui che ne è  capace, tutte le concezioni di cui essi rappresentano la sintesi.
Ed in questo che risiede il vero segreto iniziatico, che è inviolabile per sua stessa natura e che si difende da se contro la curiosità dei profani e del quale il segreto relativo di certi segni esteriori non è  che una rappresentazione simbolica.
Non c'è altro mistero che l'inesprimibile che per ciò stesso è evidentemente incomunicabile.
Ciascuno potrà penetrarlo più o meno a seconda dell'estensione del suo orizzonte intellettuale; ma, quand'anche egli l'avesse penetrato integralmente, non potrà mai comunicare ad un'altro quel che lui stesso ne avrà compreso; tutt'al più potrà aiutare a pervenire a una tale comprensione ma solo coloro che vi sono già qualificati.
Il segreto iniziatico è qualcosa che risiede ben al di là di tutti i rituali e di tutte le forme sensibili usate per la trasmissione dell'iniziazione esteriore simbolica, anche se tali forme, nei primi stadi della preparazione iniziatica,  hanno il loro ruolo necessario ed il proprio valore perché essere non fanno altro che tradurre i simboli fondamentali in gesti.
Tratto da "La tradizione e le tradizioni" di R. Guènon

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