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lunedì 3 aprile 2017

Jack the Ripper primo esempio di criminal profiling

Identikit di Jack the Ripper

Londra 1888. 
Un venerdì di fine estate nello squallore dell'East End.
Viene trovato il cadavere di Polly Nichols.
Nove giorni dopo, l'8 settembre, tocca ad Annie Chapman.
A un mese da primo omicidio vengono massacrate, in una sola notte, Elizabeth Stride e Catherine Eddowes.
Passa un altro mese.
Il 9 novembre, ancora venerdì, è la volta di Mary Jane Kelly.
Poi il silenzio. Per sempre.
Le vittime erano tutte prostitute schedate, tutte massacrate nel raggio di un miglio dalla stessa persona.
Non sappiamo chi fosse quest'uomo (o donna).
Come si è fatto per più di un secolo, lo chiameremo col nome che si scelse da sé il 25 settembre di quel 1888, in una lettera inviata all'agenzia Central News e firmata Jack the Ripper, Jack lo Squartatore.
Il dott Bond, sulla base della propria esperienza professionale e dei propri studi, invia una relazione al responsabile della "Criminal Investigation Division" della capitale inglese:
"....l'assassino deve essere un uomo fisicamente forte e di grande freddezza e audacia.
Non vi sono prove che abbia avuto un complice.
Egli deve, secondo la nostra opinione, essere soggetto a periodici attacchi di mania erotica e omicida.
Le caratteristiche delle mutilazioni indicano che l' uomo può essere affetto da un disordine sessuale denominato 'satiriasi'. È naturalmente possibile....che la patologia di base debba identificarsi in una mania religiosa....
L'assassino appare....persona inoffensiva, di mezza età, curato nell'igiene è rispettabilmente abbigliato.
Pensiamo abbia l'abitudine di indossare un mantello....sottrarsi all'attenzione fuggendo per le strade con le mani o gli abiti insanguinati.
....soggetto solitario ed eccentrico nei comportamenti.
È possibile abiti tra persone rispettabili.... Tali persone probabilmente non desiderano comunicare i propri dubbi alla polizia per il timore di guai o di eccessiva notorietà....
Tratto da "Criminal profiling" di M.Picozzi e di A.Zappalà

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