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lunedì 8 gennaio 2018

Papa Gregorio Magno e i benedettini


Nel 590 un benedettino, Gregorio Magno, divenne papa, colui che darà forma stabile al rituale gregoriano che porta il suo nome.
Gregorio si servirà dello strumento creato da San Benedetto e anche, in parte, quello offertogli da San Colombano.
Sembra che una parte del rituale della chiesa celtica sia stato incorporato da Gregorio nel rituale gregoriano, insieme ai salmi di Davide e a quella parte di matematica musicale studiata dai monaci di Montecassino.
Si vedono già operanti le tre basi sulle quali sarà costruita la civiltà occidentale: la rivelazione di Cristo, l'intelligenza classica e la materia celtica.
La prima fase dell'opera straordinaria dell'ordine benedettino si concluse con a creazione, soprattutto in Italia, di un formidabile manipolo di costruttori, capace di esprimere grazie agli antichi principi monumentali adeguati alla novità del messaggio cristiano.
Una manodopera istruita fu presto pronta a produrre un'architettura cristiana originale.
Il suo capolavoro è costituito dalla basilica romanica prima e della cattedrale gotica poi.
La simbiosi tra monaci e muratori fece nascere l'arte che sarà esportata dall'Italia in tutta Europa, innanzitutto in Francia, dove la scienza dei Liberi m
Muratori si fonderà con l'apporto delle culture megalitiche, con la tradizione celtica e con il suo vivo senso della natura.
Il suo inizio va cercato nell'Italia centrale, in monasteri come Subiaco e Montecassino.
Questo sapere non poteva rimanere monastico, doveva laicizzarsi.
Fu trovato il sotterfugio dei fratelli laici che non erano religiosi ma tuttavia appartenevano all'ordine; vivevano come laici fino a un certo grado, ma potevano invocare la loro appartenenza al clero per non essere precettati o molestati da signori e da vescovi e potevano spostarsi sotto la protezione dell'ordine...
Sembra che questi artigiani, questi artisti e questi maestri siamo rimasti sotto la protezione dell'ordine benedettino fino al momento in cui la loro sicurezza e le loro franchigie non furono assicurate da un altro ordine e precisamente da quello dei templari.
Tratto da "I segreti delle cattedrali" di Antonella Roversi Monaco
foto: Monastero di Subiaco (Lazio)

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