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venerdì 16 febbraio 2018

La psiche e il Cristianesimo


La maggior parte di ciò che oggi definiamo psiche era spostata fuori dell'individuo, nella materia cosmica animata e consisteva d'una molteplicità di componenti separate, in parte persino contrastanti: di diverse sostanze chimiche provenienti dagli dei, di dei o demoni astrali, dei degli organi del corpo o dei di diversi sostanze chimiche.
Quel che chiamiamo inconscio collettivo non fu mai psichico nel senso moderno della parola; è stato sempre proiettato nello spazio cosmico extrapsichico.
L'uomo s'è protetto addirittura, con simboli e riti religiosi, da un'esperienza interiore della psiche oggettiva.
Solo oggi troviamo l'inconscio collettivo al livello dell'esperienza intrapsichica originaria un processi puramente psichici; prima l'Io cosciente dell'uomo era il campo d'integrazione dei più vari influssi di questi dei e solo a poco a poco si configurò un problema morale relativo al comportamento dell'uomo nei confronti di queste potenze.
L'espansione del cristianesimo comportò, in questa situazione, in primo luogo un progresso etico, una differenziazione del senso morale, e nell'insieme addirittura una diminuzione del livello di spirituale e scientifico dell' uomo di allora.
La pluralità degli dei nell'anima dell'individuo divenne per la prima volta un problema.
Il monoteismo dell'Antico Testamento e l'idea del Cristo interiore come unico uomo richiedevano dal singolo una presa di posizione morale verso gli influssi contrastanti delle sue molteplici anime di animali e spiriti divini.
Il grande padre della Chiesa Origene intraprese l'interpretazione psicologica in chiave simbolica di molti passi del Nuovo Testamento.
Molti eventi miracolosi, descritti in esso, non sono da intendersi, a suo avviso, in senso letteraralmente concreto, bensì come simboli che illustrano l'azione di Dio.
Molti miracoli, attestati dal Nuovo Testamento, secondo Origene non avvenivano concretamente, bensì un forma di sottile realtà spirituale.
Cristo appariva "in una dimensione intermedia, tra le cose create e increate".
Questo strato intermedio di realtà spirituale corrisponde in Origene, per molti aspetti, all'anima pneumatica universale degli Stoici.
Tratto da "Psiche e materia" di Marie Louise von Franz

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