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domenica 6 settembre 2015

La distruzione di libri nel periodo della Repubblica Sociale di Mussolini



Nella storia ci sono molti esempi di uomini e di organizzazioni al potere che mirano alla segretezza di alcuni "testi misteriosi".
Manifestazioni apparenti di questa organizzazione si potrebbero riscontrare nell'inquisizione, nel nazismo e nel lysenkismo.
Quest'ultimo era un ciarlatano autodidatta e fanatico,  appoggiato  da uomini politici e soprattutto da Stalin, aveva fabbricato di sana pianta una falsa biologia e così distrusse la scienza genetica nell'Unione Sovietica e impedì in particolare la scoperta della doppia elica del DNA cui i russi erano vicini.
I genetisti sovietici furono sterminati e massacrati nei campi di concentramento staliniani.
Torniamo in Italia:
Dalla fine del 1943 fino  all'armistizio dell'8 maggio 1945, in Italia è esistita la Repubblica Sociale, governata da Mussolini.
La storia segreta di questa repubblica è meno nota di quella del Terzo Reich.
Mussolini come Hitler aveva a sua disposizione anche consiglieri occulti e maestri di magia.
Sono sopravvissuti e le leggi sulla diffamazione impediscono di fare i loro nomi.
Su ordine di due di essi, un unità speciale bruciò, nel 1944, 80.000 libri e manoscritti appartenenti alla Società Reale del Sapere di Napoli.
L'operazione aveva lo scopo d'impedire che documenti magici d'una importanza considerevole cadessero nelle mani degli alleati.
Alcuni di questi documenti erano antichi; altri, moderni, vertevano su ricerche magiche compiute ai tempi di Mussolini.
Alcuni di questi testi erano totalmente originali. 


Un mago concentrava con l'aiuto di un telescopio la Luce proveniente da una stella su un certo quantitativo di acqua ed otteneva l'acqua-Sirio, l'acqua-Vega ecc poi faceva cristallizzare in queste acque sostanze particolarmente sensibili agli effetti metereologici e cosmici come il nitrato di uranile.
Questo mago otteneva risultati che non erano affatto scientifici.
Certi sali cristallizzati nell'acqua sposta alla luce delle stelle formarono raggruppamenti e questi raggruppamenti  secondo i disegni visti somigliavano singolarmente ai simboli esoterici delle stelle in questione.
Sembra certo che la biblioteca di Napoli fosse piena di scoperte fantastiche di questo genere sia  antiche che moderne; pare che vi fossero manoscritti inediti di Leonardo da Vinci e i documenti sequestrati di Aleister Crowley quando fu espulso dall'Italia dove aveva fondato una Abbazia magica a Cefalù.
Tratto da "I libri maledetti" di Jacques Bergier

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