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domenica 1 novembre 2015

L'Ombra dell'uomo e il male del mondo

L'Ombra è il primitivo che continua a vivere ancora nell'uomo civilizzato, essa reclama quei mezzi che hanno preso forma nelle religioni.
L'Ombra esercita un fascino pericoloso, e per questo si può trovar protezione solo in un altro elemento affascinante.
La concezione primitiva dell'Ombra non si può cogliere con la ragione, ma soltanto con un'illuminazione, trovandosi quindi con essa in opposizione completa.
Il primitivo è vinto se lo si coglie di sorpresa, come ha ben compreso lo spirito della propaganda politica.
Tuttavia nessuna persona onesta può operare...senza andare a fondo dal punto di vista morale, servendosi di espedienti per sedurre la massa.
Questo è il momento in cui l'uomo primitivo si affida a un'autorità superiore e a una decisione per lui incomprensibile.
Nel suo campo di azione l'uomo civilizzato funziona in maniera conveniente, ossia ragionevole.
Ma quando egli incontra um dilemma che gli pare insolubile travalica i confini del suo essere civilizzato, e diventa "primitivo": gli vengono idee improvvise ed agisce per ispirazione, è il pensiero stesso ad affiorare in lui.
L'uomo e la sua vita interiore costituiscono l'arcanus locus in cui si trovano l'aqua solvens et coagulans, la scintilla della "luce naturale".
Pochi nella storia furono tuttavia gli "eletti" che formarono la aurea catena capace di collegare il cielo e la terra, ma essi sono i padri delle odierne scienze naturali.
Senza esserne consci, essi determinarono lo scisma tra fede e conoscenza e resero il mondo cosciente del fatto che la rivelazione non ha detto ancora nulla di completo né di definito.
La rivelazione trasmette verità generali, che però molto spesso non gettano la minima luce sulla situazione individuale e concreta; non è dalla rivelazione tramandata che scaturisce il microscopio per noi indispensabile, o la macchina in genere.
Siccome la vita umana non si svolge esclusivamente sulle vette di verità eterne, la fonte di conoscenza dischiusa dagli alchimisti e dai medici antichi ha reso all'umanità servizi tanto grandi quanto apprezzati, talmente grandi che per molti la luce della rivelazione si è spenta del tutto.
Entro i confini della civiltà, la ragione e il "giudizio razionale" appaiono sufficienti.
Al di fuori di tali confini, invece, brilla o perlomeno dovrebbe brillare la luce della fede.
Ma là dove le tenebre non la compredono (anzi proprio questa è la prerogativa delle tenebre) occorre sforzarsi nell'oscurità di compiere un Opus capace di far brillare gli "occhi di pesce" che sono nelle profondità marine, o intercettare i "raggi rifratti  della maestà divina", quand'anche essi emanano una luce che le tenebre non colgono.
Ma allorché nelle tenebre "brilla una luce, una luce che comprende le tenebre" ecco che le tenebre stesse vengono dissipate.
Le tenebre hanno il loro intelletto e la loro logica e solo la "luce che le tenebre non hanno compreso" può illuminarle.
La fonte di conoscenza parallela, se non equivalente, alla rivelazione, fonte che fornisce un'acqua amara, perché non è facile da accettare.
È effettivamente amaro dover scoprire che dietro ai propri ambiziosi ideali, alle convinzioni unilaterali e spesso ostinate, ma tanto più accarezzate, alle pretese vanagloriose ed eroiche si celano un crudo egoismo, desideri e compiacenze infantili.
Al pericolo demoniaco costituito dal lato oscuro, pericolo che non consiste soltanto in infantilismi relativamente innocui, l'uomo non è così né ragionevole né così buono per potersi misurare...
Il male e l'oscurità possono anche inghiottirlo, e specialmente quando egli trova dei compagni simili a lui.
Allorché ci si intruppa nella massa, si rafforza la coscienza e si provoca a valanga l'avanzata del male, come hanno dimostrato gli eventi della storia contemporanea (e ancora oggi lo dimostrano).
Ma la società può anche favorire il bene; essa è altresì indispensabile a causa della debolezza morale della maggior parte degli uomini, che per potersi mantenere a galla devono aggrapparsi a un bene esteriore.
Le grandi religioni sono sistemi di guarigione psichica che forniscono un sostegno a coloro che non sono in grado di camminare con le proprie gambe e si tratta della stragrande maggioranza.
L'elemento allarmante nel movimento di massa, anche quando sia diretto verso il bene, è purtroppo il fatto che esso esige e deve esigere una fede cieca.
La Chiesa non può spiegare la verità delle sue immagini, poiché essa non riconosce alcun altro punto di vista oltre al proprio.
Essa si muove dunque sempre soltanto nell'ambito delle sue immagini, e i suoi argomenti rimangono petizioni di principio.
Il gregge di pecore innocenti ha costituito da sempre il prototipo simbolico della massa credulona.
Senza alcun dubbio la Chiesa è in grado di riconoscere quei lupi in veste d'agnello che sviano la fede della moltitudine per poi distruggerla.
Il tragico è che la cieca fiducia che conduce alla perdizione fu proprio esercitata nella Chiesa, e in essa tale fiducia viene celebrata come la virtù suprema.
Per tanto il Signore dice: "Siate prudenti come serpenti" Matteo 10.16
Tratto da "Mysterium Coniunctionis" di C.G.Jung

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