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martedì 2 febbraio 2016

La Massoneria e la costituzione degli Stati Uniti d'America

Quando la guerra d'indipendenza giunse al termine, grazie all'intervento delle truppe e della flotta francese, che nel 1781 costrinsero lord Cornwallis alla resa presso la sua base di Yorktown, i princìpi della Massoneria avrebbero finito per influenzare la struttura il lessico della Costituzione della nuova repubblica.
Le corporazioni di arti e mestieri insieme alle logge dei paesi su entrambi i lati dell'Atlantico, lavorarono a un ampio sistema federale retto da un Gran Maestro, proprio come le migliaia di comandi dei cavalieri templari avevano seguito la regola del loro Gran Maestro.
Così avvenne che 13 Stati Uniti d'America si confederarono, governati da un presidente che si ispirava per saggezza a re Salomone, e che era controllato da due Congressi e da una Corte Suprema.
Il  primo presidente della corte fu John Marshall, una figura di rilievo della Massoneria americana.
Nel 1789, quando Giorge Washington venne eletto presidente degli Stati Uniti, in Francia si formò un'assemblea nazionale e fu presa d'assalto la Bastiglia, scatenando un'altra rivoluzione.
Washington in persona, e il suo influente ministro della guerra irlandese, McHenry, erano illustri  confratelli, per cui simboli templari e massonici vennero stampati sulle banconote rimastein uso fino ai giorni nostri.
Sulla banconota da un dollaro, l'occhio racchiuso in un triangolo echeggiava le visioni apocalittiche del profeta medievale Gioacchino da Fiore, le tre epoche che evolvevano in quella dello Spirito.
La piramide, lasciata incompiuta, suggeriva che l'uomo non aveva ancora raggiunto il massimo della saggezza.
Anche questi simboli massonici erano millenari, la rivoluzione americana infatti si fondava sulla speranza e credenza nella costruzione di un paradiso in terra oltre che di una società migliore.
Il progetto stesso della nuova capitale degli Stati Uniti era influenzato l'architettura sacra dei cavalieri templari.
Il  presidente commissionò  all'architetto francese Pierre-Charles l'Enfant di modificare il sistema urbanistico in modo da riprodurre intorno alla Casa Bianca e al Campidoglio l'emblema a 8 punte della resurrezione, all'interno del cerchio di Cosmo.
Quando poi George Washington in persona posò la prima pietra del Campidoglio, la benedisse con grano, vino e olio, come se stesse consacrando un antico tempio.
Se ne conservano ancora il grembiule massonico, fatto ricamare dal marchese di La Fayette, il pavimento templare bianco e nero,  il martelletto e la cazzuola d'argento, la squadra e la bolla, gli oggetti utilizzati per fondare il corpo legislativo americano.
Tratto da "Rosslyn la cappella del Graal" di Andrew Sinclair

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