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giovedì 4 febbraio 2016

Massoneria operativa e Massoneria speculativa


Negli ultimi anni sono state raccolte prove sostanziali che dimostrerebbero come la Massoneria sia esistita almeno un secolo prima del 1717, ma non sotto la forma organizzata delle Gran Logge.
Secondo quanto affermato nella rivendicazione, nel 1441 Giacomo II, re di Scozia, nominò William St. Clair patrono e protettore dei muratori scozzesi; la carica era di natura ereditaria e dopo la sua morte, nel 1480 circa, i discendenti continuarono a riunirsi annualmente a Kilwinning.
Alle riunioni di Loggia venivano invitati tessitori e panettieri, poi c'erano gli scappellini (impegnati nella costruzione della cappella di Rosslyn).
Gli scalpellini erano di due tipi: quelli grezzi, che lavorano le pietre più  dure, e i "franchi muratori", impiegati nella lavorazione delle pietre tenere, nome che venne poi accorciato in "frammassoni".
Come molti mestieri c'erano i maestri e gli apprendisti.
La Scozia però faceva eccezione, in quanto c'era anche un grado intermedio: l'apprendista operativo, al quale era permesso eseguire gran parte del lavoro dei maestri scalpellini.
Questi però sentirono il bisogno di proteggere il loro status e introdussero dei codici noti solo agli altri del loro grado.
Fu qui, nella Massoneria operativa, che vennero posti i fondamenti della Massoneria speculativa, la Massoneria che oggi generalmente conosciamo.
Con il XVIII secolo la Massoneria operativa aveva ceduto il passo alla Massoneria speculativa.
William St. Clair venne eletto all'unanimità Gran Maestro delle Logge di Massoneria speculativa dalle 32 Logge durante la riunione tenutasi a Edimburgo il 30 novembre 1736, giorno di sant'Andrea.
Lo storico David Stevenson sostiene che in Scozia, negli ultimi anni del XVI secolo, sotto il re scozzese Giacomo VI, le logge massoniche operative si organizzarono trasformandosi in speculative.
Nel 1590 a un proprietario terriero della zona dell'Aberdeenshire venne confermato di avere giurisdizione ereditaria sui massoni della Regione.
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ratto da "L'enigma di Rosslyn: la verità dietro ai misteri templare e massonici" di Philip Coppens

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