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martedì 29 marzo 2016

L'architettura sacra e l'ottagono

Scopo di ogni architettura sacra era quella di conciliare le forme del cerchio e del quadrato.
I romani avevano realizzato la grande cupola del Pantheon e quando l'imperatore Costantino si convertì al cristianesimo commissionò ai suoi architetti la costruzione della più grande basilica al mondo la cui struttura si fondava su un cerchio in un quadrato, la Basilica di Santa Sofia che porta il nome della Sacra dea della Saggezza.
L'edificio in cui una pianta ottagonale sostiene la cupola divenne modello per la futura architettura sacra.
Platone, nelle Leggi, richiedeva che si costruisse una città al centro di qualsiasi paese, come in seguito avrebbe fatto la Spagna con Madrid.
Cinta da mura, questa città doveva possedere un'acropoli o un tempio e doveva essere divisa in 12 parti uguali.
Quando il filosofo greco descrisse la sua leggendaria Atlantide, sognava un'altura per il tempio, circondata da 5 aree di terra e acqua, un palazzo circondato da un fossato e cinto da mura circolari su una superficie di 60.000 lotti quadrati di terra, concetto probabilmente proveniente dal primo urbanista Ippodamo da Mileto.
Da quel momento, l'ideale platonico sarebbe divenuto la base di ogni architettura sacra, il cerchio e il quadrato e il loro incrociarsi.
Platone insegnò che i numeri e le proporzioni della geometria e della musica,.interpretati da sacerdoti e costruttori, rappresentavano la polifonia della società.
E furono proprio questi particolari rapporti a creare le piramidi dell'antico Egitto.
Nell'Apocalisse di Giovanni si fa inoltre riferimento a diverse misure della Nuova Gerusalemme, solitamente in relazione ai 12 mesi dell'anno.
La sua forma è quella del cerchio quadrato.
Più recentemente, scrittori gnostici credettero in una scienza sacra dei numeri, in cui le lettere greche possedevano un valore aritmetico.
L'deale platonico e cristiano di architettura armonica sarebbe stato ricostruito nella cappella di Rosslyn in Scozia.
Secondo i padri e i mistici cristiani degli albori, il numero 888 simboleggiava Gesù, mentre l'ottaedro rappresentava l'aria e l'ottava sarebbe divenuta la base della musica europea.
Per Vitruvio l'ottagono era sacro, sia per la progettazione di città, che di templi perché era la forma che conteneva il quadrati e poteva essere inscritta in un cerchio, oltre a essere in grado di sostenere una cupola.
Il Rinascimento italiano sarebbe stato molto influenzato da Vitruvio, in modo particolare l'opera di Leonardo.
Nel 1460, Filarete progettò Sforzinda, la prima città completamente pianificata dell'epoca.
Si presentava come una stella a 8 punte perfetta, cinta da mura circolari, sicuramente un altro stimolo per i progetti militari architettonici di Leonardo.
A sostegno delle cupole potevano esserci 16 colonne, simbolo dei quattro Vangeli moltiplicati per quattro, o 12, come il numero dei discepoli, o spesso 8, ad indicare la divina armonia o le beatitudini.
In architettura tali forme erano particolarmente sacre.
Come dichiara Hermann Kern nella sua opera Labirinti;
"D'altra parte il numero 8 e la forma a ottagono hanno un significato particolare come numero della resurrezione, della compiutezza, del nuovo inizio (come ottava in musica), della rinascita spirituale - così si spiega anche la forma ottagonale di numerosi battisteri e fonti battesimali - significato che tornerà a svolgere in seguito un ruolo in Leonardo [...]
Ciò significa che il carattere fondamentale dell'idea del labirinto come raffigurazione di un processo di iniziazione (ossia morte spirituale e rinascita spirituale) venne ancor più rafforzato dalla sovrapposizione dell'impronta specificatamente cristiana del medesimo pensiero nel simbolo del battesimo che illustra la morte dell'uomo vecchio peccatore e la nascita di un uomo nuovo".
Tratto da "Rosslyn la cappella del Graal" di Andrew Sinclair

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