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martedì 15 marzo 2016

La Maddalena

Nel 1945 in Egitto sono stati rinvenuti dei codici cristiani dal contenuto "scandaloso", risalenti a un periodo compreso tra il II e il IV secolo d.C..
Subito denominati Vangeli Gnostici dai ricercatori, essi aprirono una breccia nella conoscenza extracanonica del primo cristianesimo.
I papiri vennero ritrovati rilegati in un unico libro e consistevano sostanzialmente in quattro codici, l'Apocalisse di Giovanni, la Sapienza di Cristo, gli Atti di Pietro e metà del Vangelo secondo Maria Maddalena, redatto tra l'80 e il 150 d.C.
Appena il contenuto del Vangelo di Maria Maddalena divenne pubblico,  crebbe l'interesse degli studiosi per la figura di questa donna che era stata considerata così vicina al messia ebraico.
Prima de ritrovamento del papiro si sapeva soltanto che MariaMaddalena era statapresente all'ultima cena comeinserviente e che fu la prima a incontrare Gesù dopo la sua resurrezione  (Mc 16,29).
Il Vangelo di Luca (8,2) ci informa che Gesù l'aveva liberata da sette diavoli e che era stata una peccatrice  (Lc 7,43) adoperando l'espressione "ha molto amato" (nel senso di prostituta).
La Chiesa romana la considerò una "prostituta sacra" che lavava i piedi di Gesù con le sue lacrime e lo ungeva con mirra preziosa (Pc 7,36), eleggendola santa nel calendario canonico (alla data del 22 luglio).
La tradizione cristiana orientale definisce Maria Maddalena discepola e apostola di Joshua, attribuendole così un ruolo assai diverso dalla linea ufficiale della Chiesa cattolica.
La santa apparteneva al ristretto gruppo delle donne economicamente più indipendenti ed emancipate che seguivano Gesù per servirlo e assisterlo anche finanziariamente  (Lc   8,6).
Nel Vangelo di Filippo si afferma addirittura che "Gesù baciava la Maddalena sulla bocca", "l'amava più  di tutti gli altri apostoli" e che infine la Maddalena "era la compagna di Gesù", utilizzando un termine che nell'epoca e nella cultura in cui venne scritto il Vangelo stava a significare inequivocabilmente "moglie".
Peraltro, se teniamo conto della legge Mishnaica, il Messia, al pari di tutti i rabbi ebrei, non poteva essere celibe.
Tratto da "Scoperte archeologiche non autorizzate" di Marco Pizzuti

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