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venerdì 27 maggio 2016

Albano Opera al Rosso

Per l'Opera al Nero scelsi il bosco nemorense e il tempio di Diana con relativo cratere infernale.
Per l'Opera al Bianco la spiaggia dove sbarcò Enea: l'antica Lavinium.
La potenza  che proviene da questo monte, il monte Albano, è stata mirabilmente allegorizzata da Virgilio nell'Eneide, quando proprio da questo monte il poeta fa parlare Iuno  (Giunone); quando ancora Roma era da fondare (mancavano ancora 300 anni), ma già se ne avviavano gli auspici.
Questo parlare al di là di ogni significato come luce che dall'alto scende in basso fino a inondare le aree preromane dello sbarco degli eneadi.
Questa forza femminea, la Grande Madre, riesce a farsi comprendere da coloro che l'hanno invocata.
Montagna come condensazione della luce... il simbolo della montagna rappresenta un cambiamento notevole della nostra coscienza.

Il primo gradino dell'Opera al Rosso è eretto da Venere, perciò è chiamato 'regime di Venere'; il gradino successivo da Marte, il quale si unisce alla femmina, generando il figlio: alchemicamente l'Oro, il Sole.
Siamo così giunti al vertice dell'Opera nel cosiddetto 'regime del Sole'.
Che la natura del Genius Urbis sia proprio solare?
Senza dubbio ci troviamo di fronte a quello che potremmo definire il raggiungimento della solarità mitriaca o quella cristica.
Nell'Opera al Bianco abbiamo conseguito la costruzione del 'corpo di gloria' e quindi dell'immortalità dell'anima e quindi della resurrezione di questa, nell'Opera al Rosso si risorge perfino nella carne; cambiando questa di stato, cioè divenendo un corpo somigliante alla carne ma di natura spirituale, poiché si prende pieno possesso e consapevolezza del Dio in noi.

Ed ecco il lago di Albano, sulla cui sommità sorgeva Alba.
Lì...due laghi furono chiamati "Occhi del Drago"; il sinistro è rappresentato dal lago di Nemi, il destro da quello di Albano.
In fondo, il mare... in quella direzione,(Pratica di Mare ) tremila anni fa sbarcò Enea...
Tracciando una retta Nemi-Pratica di Mare, e una di ritorno: Pratica di Mare-Monte Albano, e una terza: Monte Albano-Nemi, abbiamo costruito un triangolo.
Se, entrando nel regno della favola, seguendo la leggenda degli Occhi del Drago, in parte inclusi nel triangolo, ispezioniamo i vari punti energetici, avremo:
Un viso triangolare, formato dagli occhi: i due laghi;
la fronte, il monte Albano;
nell'area dell'antico Fauno, ove l'odore sulfureo: il naso..
L'antico porto Lavinio: la bocca... da dove Enea entrò...
La città di Roma sarà dunque la stella che brillerà al vertice di questo ipotetico triangolo.
Tratto da "Roma segreta e pagana" di Claudio Monachesi



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