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mercoledì 19 ottobre 2016

Legame perduto nei secoli tra Oriente e Occidente


Attualmente in Europa ogni legame cosciente col centro per mezzo di organizzazioni regolari è interrotto, e così è da molti secoli; tale rottura, però, non è avvenuta tutta ad un tratto, ma in varie fasi.
La prima di queste risale all'inizio del quattordicesimo secolo; uno dei compiti principali degli Ordini cavallereschi era di assicurare una comunicazione tra l'Oriente e l'Occidente, comunicazione di cui è possibile afferrare la vera portata se si osserva che il centro di cui si parla è sempre descritto, almeno per quanto concerne i tempi "storici", come situato dalla parte dell'Oriente.
Tuttavia, dopo la distruzione dell'Ordine del Tempio, il Rosacrocianesimo, o quanto in seguito fu così denominato, continuò a garantire il medesimo legame,  benché in modo più dissimulato.
Il Rinascimento e la Riforma segnarono una nuova fase critica e da ultimo, la rottura completa avrebbe coinciso coi trattati di Westfalia che nel 1648, posero fine alla guerra dei Trent'anni.
Molti autori hanno sostenuto che, poco dopo la guerra dei Trent'anni, i veri Rosacroce lasciarono l'Europa per ritirarsi in Asia; ricorderemo a questo proposito, che gli Adepti rosacrociani erano in numero di dodici, come i membri del cerchio più interno dell'Agarttha, conformemente alla costituzione comune ai tanti centri spirituali formatisi a immagine di quel centro supremo.
Da quell'epoca in poi, il deposito della conoscenza iniziatica non è più custodito realmente da nessuna organizzazione occidentale; così Swedenborg dichiara che la "Parola perduta" va ormai cercata fra i saggi del Tibet e della Tartaria; Anna Katharina Emmerich ha la visione di un luogo misterioso cui dà il nome di "Montagna dei profeti" situandolo nelle stesse regioni.
La Blavatsky concepì l'idea della "Grande Loggia Bianca" che potremmo definire non tanto un'immagine quanto una semplice caricatura o una parodia immaginaria di Agarttha.
Tratto da " Il Re del Mondo" di Réne Guénon

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