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mercoledì 7 dicembre 2016

Il violino come simbolo wuotanico


Dalla parola "gigas" (gi-ge-as: il dono esce dalla bocca, dalla fonte) si comprende anche il significato di violino (Geige), che è l'antico strumento magico degli scaldi che da il segnale d'inizio dei canti.
Gli scaldi era la seconda classe della tripartizione del popolo ariano (contadini, scaldi e guerrieri) era quella intellettualmente sviluppata, i legislatori, la classe docente, l'alta nobiltà i re i principi e i conti.
'Ar' indica il sole e la legge del sole, la fenice, l'aquila [Aar] è il suo simbolo e geroglifico, quindi un membro della seconda classe veniva chiamato 'Ar-man', letteralmente uomo del sole, 'Se-man'.
I 'Se-man' erano uomini sapienti [Wiessenden] e da loro sono venuti gli scaldi u sacerdoti di Wuotan o per meglio dire, il loro nucleo era composto dagli scaldi i quali, in quanto sacerdoti e insegnanti, erano anche dei giudici perché a quel tempo la 'Wihinei' (religione) era sia scienza che legge.
Si credeva ciò che si sapeva e si viveva di conseguenza.
Tutti i ceppi originari delle arti e delle scienze risalgono da loro.
Poiché il 'canto' (bar) significava anche 'vita ',  il violino era uno dei tanti ideogrammi  ( geroglifici,  simboli) della rinascita ed è per questa ragione che viene frequentemente rinvenuto tra le offerte nelle tombe.
È per questo motivo che non è detto che la tomba in cui viene rinvenuto un violino debba appartenere a un musico.
"Flauti e violini " incitano la gente a danzare, all'eccitazione dell'amore e furono quindi banditi dalla Chiesa con il suo temperamento ascetico, perché si servivano di strumenti magici per risvegliare negli uomini il fyr (fuoco) dell'amore.
Così la Chiesa ha sostituito il simbolo wuotanico del risveglio col simbolo cristiano della "tromba del giudizio".
Tratto da " Il segreto delle rune " di Guido von List

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