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venerdì 3 febbraio 2017

Il grifo araldico: l'Aquila e la "signora bianca"


Il disegno non mai solo l'oggetto in sé ma piuttosto il geroglifico derivato da questo, un esempio istruttivo è offerto dal grifo araldico (aquila), il simbolo dell'Arianità e del tardo Impero Germanico, portato dagli Ariani in Asia simbolizza il potere dello Stato ed è naturalmente a una testa.
Quando il papato volle staccarsi dal potere dello stato, iniziando così la guerra delle investiture, il re germanico mise l'aquila bicefala sullo stemma imperiale significando che era il signore di entrambi i poteri legali, quello secolare delle stato e quello ecclesiastico.

La donna aquila dello stemma si Norimberga acquista significato solo se la si chiama con l'antico nome cioè 'wipare' che suona come l'attuale 'weibaar' (donna aquila), ma che è  conservato nel termine 'Weberin' (tessitrice).
Indica la donna che tesse il destino la Norna da cui il nome Norimberga e in questo modo 'parla' come ogni vecchio stemma.
Wibare la Tessitrice è contemporaneamente Arkona  (la Signora del Sole) così come Urkona  (la Donna Primordiale, la Madre Originaria, l'Antica Signora).
Così di volta in volta è la 'signora bianca' di cui parlano le cronache di molti castelli e palazzi (e che è anche presente nel castello di Norimberga).
La si trova a livello dell'origine primitiva  (della nascita) ma mai al livello della legge o del governo (della vita).
In ogni caso, tutte le saghe le favole e i miti secondo il terzo livello esoterico segreto assumono un significato speciale in relazione al posto a cui sono associate e aiutano anche a comprendere i toponimi stessi contribuendo alla comprensione della storia ariana in tutto il mondo e non solo nell'Europa centrale.
Tratto da " Il segreto delle rune " di Guido von List

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