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mercoledì 7 giugno 2017

Il calendario celtico

Alla fine del secolo scorso, a una settantina di chilometri da Lione (l'antica Lugudunum città di Lugh) è stato rinvenuto il frammento bronzeo di un calendario risalente al I sec d. C. nel quale sono presenti complessi calcoli relativi alle date più importanti dell'anno celtico.
Quattro ricorrenze più significative che hanno lasciato una traccia nelle feste di numerosi paesi europei:
Samain (primo giorno di novembre), che segnava l'inizio del lungo periodo invernale, il tempo in cui il mondo dei morti entrava prepotentemente in quello dei vivi;
Imbloc (primo giorno di febbraio), che salutava i rigori dell'inverno;
Beltain (primo giorno di maggio), che vedeva rinascere tutto intorno la natura;
Lughnasa (primo giorno di agosto), agosto corrisponde forse al Rivros, il grande mese delle feste.
In realtà anche se il primo giorno di agosto era il più significativo, le cerimonie per celebrare Lugh iniziavano a metà luglio e ritrovavano a metà agosto.
Il solo riferimento a queste date (Hallowe'en, Carnevale, primo maggio, Ferragosto....) non può che mettere in luce quanto la cultura dei Celti sia radice di quella complessiva europea.
Le feste solari erano in corrispondenza della divisione solare dell'anno in solstizi ed equinozi e le feste lunari venivano festeggiate durante il plenilunio.
Ovviamente le date fisse sopra riportate si riferiscono alle date durante le quali vengono celebrate oggi queste feste.
Le due feste più importanti dell'anno erano Semain e Beltain poiché salutavano le due parti principali in cui l'anno era diviso: l'inverno e l'estate.
Tratto da "Miti dei Celti"

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