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lunedì 3 luglio 2017

Simbologia animale nelle cattedrali


Innanzi tutto viene applicata una classificazione generale della fauna secondo i quattro elementi: all'acqua gli animali acquatici e gli anfibi, alla terra i rettili, all'aria gli uccelli e al fuoco i mammiferi per il loro sangue caldo.
Alcuni simboli animali vengono usati alla base dei pilastri delle colonne delle cattedrali.
Se si accoglie la tesi per cui gli animali rappresentano "l'infraumano istintivo"  (Jung), la loro collocazione alla base (terra) dei pilastri di alcune cattedrali potrebbe indicare la necessità per l'uomo di elevarsi dall'anima alla piena esplicazione delle sue potenzialità spirituali.
Con particolare frequenza (tra i simboli animali più utilizzati nell'arte sacra) appaiono;
Il pavone, simbolo di immortalità;
L'aquila, emblema solare per eccellenza (Dante nel Paradiso la definisce "l'uccel di Dio);
L'agnello, animale sacrificale, che rappresenta il rinnovamento periodico della vita;
L'ariete, l'ardore creatore, da cui prende inizio la ruota dello Zodiaco;
La lepre, con un significato oscillante tra quello della lussuria e quello della fecondità;
Il maiale, simbolo di impurità;
La salamandra, strettamente collegata al fuoco;
Le api, connesse alla diligenza e all'eloquenza (messaggere degli dèi);
La colomba, associata all'anima e simbolo specifico dello Spirito Santo;
Il gallo, emblema della resurrezione e simbolo della virtù della vigilanza.
Di altri animali la simbologia è più complessa perché si modifica in rapporto al modo in cui sono rappresentati o si connette direttamente a quella zodiacale.

Nel caso del leone valgono l'una e l'altra cosa.
Segno potentemente solare, ha a che fare con l'oro, il sole sotterraneo.
Il leone può essere rappresentato domato da un eroe e in questo caso è l'eroe che acquisisce l'energia virile dell'animale.
Se invece è il leone ad affrontare la lotta con il toro, il tema diventa quello del conflitto della luce con le tenebre.
Due leoni affiancati denunciano il bisogno di ordine e di equilibrio.
Il leone è anche un simbolo tetramorfo, con l'aquila, il bue e l'uomo alato o angelo.
I quattro simboli corrispondo rispettivamente Marco, Giovanni, Luca e Matteo gli autori dei vangeli canonici.
Un cenno particolare meritano l'asino e il bue, così familiari nell'iconografia cristiana della nascita di Gesù.
In questo contesto l'asino è simbolo di tenacia, pazienza e semplicità mentre il bue (ciò è il toro privato dell'istintiva virilità) rappresenta la canalizzazione degli istinti in una massa energetica controllabile.

Tanto l'asino quanto il bue hanno a che vedere con il culto di Iside.
Del Toro alato, simbolo del Vangelo di Luca, le ali permettono di levarsi da terra verso il cielo e fanno slittare la simbologia del toro in quella del bue nel quale mediante la castrazione l'energia può essere controllata e canalizzata.

Tratto da "Le Cattedrali del mistero" Atlanti della Leggenda

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