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venerdì 3 novembre 2017

I megaliti celtici


Il passato dei Celti avrebbe un'origine remota e si identificherebbe con la cultura megalitica dell'ultima Età neolitica.
Sarebbero opera dei Celti più antichi i dolmen, i menhir, i cromlech che segnano il paesaggio di certe regioni della Francia, dell'Irlanda e dell'Inghilterra, di cui una delle località più conosciute è senza dubbio Stonehenge.
Ebbene la costruzione di questo centro rituale megalitico resta tuttora un mistero.
Inspiegabili sono ancora le modalità di trasporto delle enormi pietre che compongono gli anelli concentrici di Stonehenge: i megaliti di pietra di Sarsen,  pesanti circa 26 tonnellate ciascuno, provengono da 29 km di distanza, mentre i blocchi di pietra azzurra furono estratti da una località del Galles distante quasi 220 km.
Misteriosi rimangono ancora gli eventi che si svolgevano a Stonehenge.
Il sito ha un orientamento spaziale preciso: durante il solstizio d'estate, il punto in cui sorge il sole è allineato con l'asse centrale del monumento.
Per questa ragione si può presupporre che a Stonehenge si svolgevano riti legati a eventi astronomici e stagionali.
Il complesso è sorto a partire dal 2800 a. C., per alcuni rappresenterebbe il tempio di una società fondata sugli stessi principi della Città Santa...
Immagine reale e rivelata della verità universale, posta come esempio di massima giuda per tutte le genti.
Menhir e Dolmen a Pentre Ifan, nel Galles sud-occidentale, per la propaganda turistica sono l'antica contea dei Druidi.
Sembra che da queste colline vennero attinte e trasportate fino alla pianta di Salisbury le enormi pietre utilizzate per erigere il circolo megalitico di Stonehenge.
Le antiche Piper Stone della contea di Wicklow, Irlanda, sono infissi nel terreno in un'epoca anteriore alle famose 'cinque invasioni'.

Questi macigni hanno ispirato agli invasori sentimenti di sgomento e incomprensione, gli stessi che suscitano ancora oggi.
Le Standing Stone di Stennes, sull'isola di Mainlamd, nelle Orcadi (Orkney in inglese, dal gaelico orc=balena e ey=isola ).
Il complesso sembra risalire al 3000 a. C. nell'arcipelago all'estremità nord-orientale della Scozia è variamente documentata una continuità culturale che giunge fino alle roccaforti della tribù celtica dei Pitti (300 a. C.).
Da ciò l'appellativo di 'Egitto del Nord' per l'isola di Ronsay, dopo il rinvenimento di una tomba neolitica a Midhove, suddivisa in 12 cubicoli funerari e battezzata 'Grande Nave della Morte'.
Tratto da "Miti dei Celti" Atlanti della mitologia




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