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venerdì 26 gennaio 2018

I Rosa+Croce


I templari che prima erano stati riuniti in un'organizzazione pubblica, riconosciuta da un concilio e dal papa, daranno in seguito vita a diverse società segrete tra le quali la più importante è la Rosa+Croce, che appare come una confraternita ideale di adepti, senza fissa dimora.
L'adepto è l'iniziato che ha realizzato lo scopo della sua iniziazione.
Il termine è usato anche per indicare gli alchimisti che hanno raggiunto la maestria.
Non è dunque sinonimo di "affiliato", ma corrisponde invece a uno stato di eccellenza.
La ruota, la stella, il rosone della cattedrale, associate alla croce costituiscono una sintesi simbolica, che comprende però gli aspetti più complessi delle scienze tradizionali.
Gli adepti si riconoscono e comunicano non tanto attraverso i segni in codice, ma proprio per l'affinità dello stato che hanno raggiunto, grazie a un colpo d'occhio spirituale.
Sembra che l'attività dei Rosa+Croce abbia preso inizio nella seconda metà del '300 e che la nascita del fondatore leggendario dell'ordine, Christian Rosenkreuz, non sia che un simbolo del pieno organizzarsi della corrente erede dei templari.
Nel 1604 la corrente dei Rosa+Croce cominciò a far parlare di sé a affiorò nella storia come se letteralmente fosse uscita da sotto terra.
Il vero Rosa+Croce non si riconosce più come individuo ma come una funzione o un grado iniziatico.
Perciò la leggenda lo considera sottratto alla malattia, alla vecchiaia e ferfino alla morte, immaginata come un passaggio o un semplice cambiamento di corpo, l'abitare una nuova carne, nella quale l'adepto completamente spiritualizzato si riversa.
Dopo la guerra dei Trent'anni conclusa da quel trattato di Westfalia che, nel 1648, segnò la fine degli ultimi residui dell'ordinamento tradizionale della cristianità, i veri Rosa+Croce abbandonarono l'Europa per recarsi in Asia, in India oppure nel mitico regno del Prete Gianni o nella città degli Agarthi nascosta nelle viscere del deserto del Gobi, in Mongolia, dove i più alti iniziati di ogni tradizione risiederebbero, dirigendo in perfetta concordia i destini del mondo.
Da loro prenderebbero avvio quelle "rivelazioni" che danno vita a nuovi cicli. Gli adepti, per trasferirsi, avrebbero seguito un percorso sotterraneo, che avevano imboccato partendo dalle grotte di Postumia.
(In seguito)Si nota la proliferazione di pseudotradizioni, pseudoiniziazioni, pseudoreligioni, sette e culti vari.
Questa moda era già cominciata nell'Ottocento con la fondazione di numerosi ordini che si richiamavano, senza alcun reale diritto, alle dottrine dei templari e dei Rosa+Croce, che erano però interpretate in modo quasi parodistico.
Nel XIX erano anche fioriti Occultismo, Spiritismo e Teosofismo.
I temi collegati alla spiritualità e al simbolismo suscitano oggi molto interesse, anche se spesso si tratta di una spiritualità a rovescio e di un simbolismo che non poggia sul rigore delle leggi tradizionali.
È importante ricollegarsi a una tradizione autentica quando si vuole intraprendere una vera ricerca spirituale.
Occorre formarsi una sorta di vocabolario o di grammatica, come base per la lettura del linguaggio simbolico.
Accedere a una lettura più approfondita di un monumento come la cattedrale gotica e di tutti gli altri eretti secondo le leggi dell'arte sacra.
Ad esempio il "gotico fiorito" è caratterizzato dalle eccessive decorazioni floreali che risultano fine a se stesse perché non ispirate dalla conoscenza del simbolo.
Il gotico ripeté da allora solo stereotipi, fino a venire a noia.
Fu la conseguenza della "scomparsa" dei templari, che erano riusciti a suggerire le regole auree per erigere la cattedrale, trasformandola in un simbolo del Tempio.
Da leggere anche Legame perduto nei secoli tra Oriente e Occidente
Tratto da "I segreti delle cattedrali" di Antonella Roversi Monaco

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