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venerdì 20 aprile 2018

Lo yoga e l'incompatibilità con una "vita occidentale"


Questo post è atto a sottolineare che il nostro concetto di yoga è puramente attribuito a una specie di ginnastica rilassante, e per quanto se ne possa trarre benefici psicofisici, va a usurpare il vero significato di un concetto orientale  antico, puramente e profondamente spirituale.
Partendo dalla nostra forma mentis che tende a voler trovare il "concetto" giusto da attribuire alla religione, al fine di  comprenderne a pieno il valore o, ancora a "filosofeggiare" su le teorie metafisiche, che piuttosto andrebbero "esperite" e "sentite" profondamente e intimamente anziché letteralizzate come il mondo occidentale è abituato a fare.
"La parola yoga trae le sue origini dalla radice yuj, che significa unire legare assieme e va interpretata come un Unione Mistica con la divinità In pratica il vocabolo viene usato per designare ogni tecnica di ascesi e di meditazione avente per fine la liberazione dello spirito dalla materia e la soppressione della coscienza normale o empirica.
La via scelta dallo yoga a questo scopo è l'ascesi o Tapas già intesa dal pensiero filosofico e religioso indiano come mezzo per ottenere l'emancipazione dal ciclo delle esistenze e la liberazione finale dell'anima.
L'ascesi ha in sé un concetto di rinunzia per tutti i piaceri della vita terrena e implica senz'altro dei valori morali quali l'amore per il prossimo e per gli animali. 
Lo yoga non può essere considerato come una teoria religiosa pur non escludendo la religione, e se infatti ammette un dio, o Isvara, e gli si rivolge spesso, senza però preoccuparsi di svilupparne appieno il concetto e di specificarne le attribuzioni.
Lo yoga non può neppure essere considerato come una dottrina puramente filosofica, in quanto l'ascesi da esso propugnata non si esaurisce in una astrazione spirituale ma si concreta in una tecnica che implica sempre un'azione impostata com'è su atti di purificazione, posizione, pratiche respiratorie ed esercizi di vario genere.
La pratica yoga implica una serie di rinunce: lo yogin deve infatti abbandonare la famiglia e la società profana, osservare la castità, adattarsi a pensare, a respirare e a comportarsi in modo diverso da tutti gli altri uomini.
Eppure lo yoga non può essere accusato di pessimismo o di nichilismo in quanto le sue rinunce sono tutte funzioni più elevate conquiste e non solo spirituali.
La seconda meta che l'allievo deve raggiungere è rappresentata dai raffrenamenti o Yama.
Essi hanno lo scopo di imporre una specie di codice morale che renda più agevole la via all'ascesi e si concentrano in cinque precisi comandamenti:
il primo non uccidere, riflettere l'amore verso il prossimo e verso il genere animale, che è proprio dello spirito mistico indiano;
il secondo non mentire, riflettere l'amore per la verità, meta suprema di ogni sapiente;
il terzo non rubare, ha un'interpretazione molto più estensiva di quanto non possa sembrare in apparenza, implicando anche l'obbligo di prendere solo quanto viene volontariamente offerto e si basa chiaramente sul disprezzo verso ogni bene materiale;
il quarto astenersi sessualmente, ha una doppia origine rappresentata da un desiderio di purificazione e dalla volontà di mantenere sempre viva ed efficente la potenza virile, che gli indiani credevano fosse rafforzata dalla castità;
il quinto non essere avaro, nasce anch'esso dalle due aspirazioni, il già citato amore verso il prossimo e il disprezzo per la ricchezza.
L'hata-yoga si tratta della forma che è divenuta più nota in Occidente, probabilmente in seguito alla sua erronea interpretazione come un metodo di ginnastica igienica.
Ne sono stati curati moltissimi adattamenti alla mentalità e al costume occidentale, che in genere ne travisano completamente il significato.
Tratto da "Medicina e magia dell'antico Oriente" di F. Fiorenzuola F. Parenti
Solo nelle ultime fasi appaiono le Asana o posizioni yogiche, che a quanto pare qui in occidente sono la parte più evidente e praticata...
Ma ovviamente, riguardano solo uno dei tanti "step" dell'ascetismo yogico che è un percorso profondo e sentito fin dai primi anni di vita.
Viene da sé che il nostro stile di vita comune è incompatibile, a meno che non si sia disposti alle rinunce e alle scelte etiche sopra elencate...

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