(Krishna è nel castello de re Kansa, che avendo udito della gesta del ragazzo, lo manda a chiamare per constatarlo di persona, Krishna ignaro delle sue origini e della parentela con il re, va da lui e gli promette di uccidere un mago che mina la sua regale vita, ma Nysumba affascinata dal giovane si fa trovare nella sua stanza, sperando che il valoroso ragazzo possa diventare suo e uccida il re.)
Tentazione:
"Tu persegui vani sogni e non vedi i tesori della terra, che io ti posso offrire.
Vi sono re che cingono la corona e non sono re: vi sono figli di pastori che hanno la sovranità sulla fronte e non conoscono la loro potenza...uccidi il re nel sonno ed io porrò la corona sul tuo capo e tu sarai signore del mondo. Te lo ordino, lo voglio, perché t'amo e tu sei predestinato a me"
Così disse Nysumba a Krishna levandosi impieriosamente, affascinante e terribile come un serpente, saettò dagli occhi neri uno sguardo così fosco nell'occhio limpido di Krishna che egli fremè spaventato.
In quello sguardo l'inferno gli apparve.
Egli vide l'abisso del tempio di Kali... vide serpenti che vi si torcevano come in una eterna agonia.
Allora gli occhi di Krishna ebbero lampi, come due pugnali che trapassassero da parte a parte il cuore della sinistra regina;
Nysumba lanciò un grido acutissimo e ruzzolò sul giaciglio mordendo la porpora, mentre svaniva la fittizia gioventù, era ritornata vecchia e rugosa.
Krishna uscì, lasciandola in preda alla sua collera.
Foresta oscura
Krishna e il re e una spia, su focosi cavalli da guerra, volavano alla foresta in sembianze di due cacciatori.
(La missione di Krishna, al servizio del re Kansa, era quella di uccidere un mago di nome Vasichta, il quale predisse al sovrano che egli sarebbe perito sotto il figlio di sua sorella Devakī.
Krishna non sapeva nulla delle sue origini)
Era il principio della stagione delle piogge.
Allorché si avvicinarono alla foresta sacra, si velò il sole e l'atmosfera si riempì di una bruma dalle trasparenze di rame.
Dal cielo tempestoso nubi dense pendevano a guisa di trombe sulla sconsigliata chioma degli alberi.
Improvvisamente la foresta si fece tetra.
Krishna sferzò i cavalli ed il carro entrò sotto le dense ombre dei baobap con velocità vertiginosa, ma sempre più selvaggia e più tremenda si faceva la foresta.
Krishna e il re e una spia, su focosi cavalli da guerra, volavano alla foresta in sembianze di due cacciatori.
(La missione di Krishna, al servizio del re Kansa, era quella di uccidere un mago di nome Vasichta, il quale predisse al sovrano che egli sarebbe perito sotto il figlio di sua sorella Devakī.
Krishna non sapeva nulla delle sue origini)
Era il principio della stagione delle piogge.
Allorché si avvicinarono alla foresta sacra, si velò il sole e l'atmosfera si riempì di una bruma dalle trasparenze di rame.
Dal cielo tempestoso nubi dense pendevano a guisa di trombe sulla sconsigliata chioma degli alberi.
Improvvisamente la foresta si fece tetra.
Krishna sferzò i cavalli ed il carro entrò sotto le dense ombre dei baobap con velocità vertiginosa, ma sempre più selvaggia e più tremenda si faceva la foresta.
Balenavano lampi, il tuono rumoreggiò....
Tratto da "I grandi iniziati. Volume primo" di Edoardo Schuré
Tratto da "I grandi iniziati. Volume primo" di Edoardo Schuré

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