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venerdì 22 marzo 2019

Lotta tra le razze bianca e nera e la nascita dei semitici e gli ariani


Fu in principio la lotta tra i bianchi quasi selvaggi, uscenti da foreste e da abituri lacustri, di null'altro armati che di archi, lance e frecce dalle punte di pietra e i neri dalle armi di ferro e le armature di rame, forniti di tutte le risorse tratte dall'industriosa civiltà e dalle città ciclopiche.
Schiacciati al primo urto, i bianchi condotti prigionieri divennero in massa gli schiavi dei neri, che li costrinsero a lavorare la pietra e a trasportare il minerale nei loro forni.
Però alcuni prigionieri, riusciti a fuggire portarono nella patria loro gli usi, le arti e anche frammenti di scienza dei loro vincitori.
Cosi appresero dai neri due cose principali: la fonditura dei metalli e la scrittura sacra, ossia l'arte di fissare certe idee mediante segni misteriosi e geroglifici su pelli di animali, su pietra e su corteccia dei frassini.
Questa fu l'origine dei runi celti.
La lotta fra le due razze bianca e nera oscilló per lunghi secoli dai Pirenei al Caucaso e dal Caucaso dell'Himalaya.
Le foreste servirono lungamente di sicuro asilo ai bianchi che potevano celarvisi  come fiere per riuscirne al momento propizio sempre più arditi, agguerriti e meglio armati di secolo in secolo.
Così finalmente ottennero la rivincita, atterrando le città dei neri, cacciandoli dalle coste d'Europa e invadendo quindi a loro volta il nord dell'Africa e il centro dell'Asia occupato da colonie melaniche. 
La fusione delle due razze avvenne in due modi: o per colonizzazione pacifica, o per conquista bellicosa.
L'origine dei popoli detti semitici si ritiene sia avvenuta ove i coloni bianchi sottomessi ai popoli neri ne avrebbero accettato la dominazione ricevendo
dai loro sacerdoti l'iniziazione religiosa.
Tale perciò sarebbe anche l'origine degli egiziani avanti Manete, degli arabi, dei fenici, dei caldei e dei giudei.
Invece le civiltà Ariane si sarebbero formate ove i bianchi, vincitori nelle guerre e nelle conquiste avrebbero regnato sui neri, e così ritroveremo l'origine degli irani, degli indù, dei greci e degli etruschi.
Ma sotto la denominazione di popoli ariani includiamo anche tutti i popoli bianchi rimasti nell'antichità allo stato barbaro e nomade, come gli sciti, i geti, i sarmati, i celti e più tardi i germani.
Presso i semiti, ove l'intellettualità della razza nera dominò primitivamente, si nota una tendenza al monoteismo, che supera l'idolatria popolare; il principio dell'unità del Dio nascosto e privo di forma, è sempre stato il dogma essenziale dei sacerdoti della razza nera e della loro iniziazione segreta.
Invece nei bianchi vincitori o rimasti puri si nota la tendenza al politeismo, alla mitologia ed alla personificazione della divinità, e questo proviene da loro amore per la natura e dal loro culto appassionato per gli avi.
Tratto da "I grandi iniziati. Volume primo" di Edoardo Schuré

lunedì 18 marzo 2019

Le profetesse della razza bianca


Nel clan, nella comunità, tutti parlano del fatto meraviglioso, e la quercia ove la donna ispirata ha veduto l'apparizione diventa un albero sacro.
La riconducono là sotto, ed ivi, per influsso magnetico della luna che l'immerge in uno stato di visione, ella continua a profetizzare nel nome del grande Avo.
Questa donna e altre simili evocheranno le diafane anime degli avi dinanzi alle folle palpitanti che le vedranno o crederanno di vederle attirate da magici incantesimi fra le brume ondeggianti alle trasparenze lunari.
Così il culto degli avi si stabilisce nella razza bianca all'origine stessa della vita sociale e il grande Avo di viene il dio della colonia.
Ecco il principio della religione.
Attorno alla profetessa si raccolgono ad osservarla nei sogni lucidi, nelle estasi profetiche, i vegliardi che studiano i suoi diversi stati, controllano le sue rivelazioni,  interpretano i suoi oracoli.
E notano che quando profetizza nello stato di veggente il viso suo si trasfigura, ritmica diviene la sua parola ed elevata la voce, che proferisce gli oracoli cantando su una melopea grave e significativa.
Così sorge il verso, la strofa, la poesia e la musica che presso tutti i popoli ariani furon detti di origine divina.
In Asia, nell'Iran e nell'India, ove i popoli di razza bianca fondarono le prime civiltà  ariane mescolandosi con quelli di vario colore, gli uomini presero rapidamente il sopravvento sulle donne in fatto di ispirazione religiosa, sìcche ivi non intendiamo parlare se non di savi, rischi e profeti, mentre la donna, calpestata e sottomessa rimane sacerdotessa solo presso il focolare.
Ma in Europa la traccia della parte preponderante assegnata alla donna si rinviene presso i popoli di identica origine rimasti barbari per migliaia di anni, e trasparisce nella Pitonessa scandinava, nella Völuspà dell'Edda, nelle druidesse celtiche, nelle donne divinatrice che seguivano gli eserciti germanici e decidevano il giorno delle battaglie, e fino nelle baccanti della Tracia, che emergono nella leggenda di Orfeo.
Così la veggente preistorica si perpetua nella Pizia di Delfi.
Le primitive profetesse della razza bianca si organizzarono in collegi druidici, sotto la sorveglianza dei vegliardi dotti o dei druidi, gli uomini della quercia.
In principio non furono che benefattrici e con loro intuito, con la loro divinazione, con loro entusiasmo, diedero un vigorosissimo impulso alla razza.
Ma la rapida corruzione e gli enormi abusi di questo istituto erano inevitabili.
Sentendosi padrone dei destini del popolo le druidesse vollero dominarlo in ogni modo, tentavano di regnare col terrore, imponendo i sacrifici umani che diventano elemento essenziale del loro culto.
Mediante ecatombi umane, si inviavano i viventi ai morti come messaggeri, credendo di ottenere in tal modo i favori degli avi.
Divenne un formidabile strumento di dominazione, esempio luminoso del pervertimento, che fatalmente subiscono i più nobili istinti della umana natura quando più non sono padroneggia ti da una sapiente autorità, che una coscienza superiore diriga verso il bene.
Abbandonata alla mercé dell'ambizione e della passione personale, l'ispirazione degenera in superstizione, il coraggio in ferocia e la sublime idea del sacrificio si muta in strumento di tirannia, in profitto perfido e crudele.
Tratto da "I grandi iniziati. Volume primo" di Edoardo Schuré

venerdì 2 novembre 2018

I lupi mannari


Licantropia o trasformazione notturna di uomini in lupi, soggetto così frequente nelle veglie delle nostre campagne, dei racconti dei lupi mannari; storie pertanto di così indiscutibile realtà che la scienza incredula ha spiegato ricorrendo a manie fuoriose ed a travestimenti sotto spoglie animali.
Ma simili ipotesi sono puerili e nulla spiegano
Cerchiamo altrove il segreto di questi fenomeni e constatiamo in precedenza che:
1. Mai nessuno è stato ucciso da un lupo mannaro per altro mezzo che per soffocamento, senza ferite e spargimento di sangue.
2. Che i lupi mannari, attirati in trabocchetti, inseguiti, feriti anche, non sono mai stati uccisi sul posto.
3. Che le persone sospette di così trasformarsi sono sempre state ritrovate in casa loro, dopo la caccia al lupo mannaro, più o meno ferite e qualche volta morenti; ma sempre nella loro forma naturale.
...il corpo siderale è intermediario fra l'anima e il corpo materiale.
Questo corpo spesso veglia mentre l'altro è in sonno e col pensiero si trasporta in tutto lo spazio che dinnanzi a lui apre il magnetismo universale.
Allunga, così, senza spezzarla, la catena simpatica che lo tiene attaccato al nostro cuore e al nostro cervello, ciò che rende così pericoloso per le persone che sognano il risvegliarsi di soprassalto giacché una commozione troppo forte può di colpo spezzare la catena e causare di subito la morte
La forma del corpo siderale è conforme allo stato abituale dei nostri pensieri e alla lunga modifica i tratti del corpo materiale.
Per questo Swedenborg nelle sue intuizioni sonnamboliche vedeva spesso degli spiriti in forma di animali.
Osiamo dire ora che un lupo mannaro non è che il corpo siderale di un uomo di cui il lupo rappresenta gli istinti selvaggi e sanguinari e che, mentre il suo fantasma così va errando per la campagna, dorme soffrendo nel suo letto e sogna di essere un vero lupo.
Ciò che rende visibile il lupo mannaro è la sovraeccitazione quasi sonnambolica causata dallo spavento di coloro che lo vedono i la disposizione più grande nella gente semplice delle campagne a mettersi in comunicazione diretta con la luce astrale che è il mezzo comune delle visioni e dei sogni.
I colpi dati al lupo mannaro feriscono realmente la persona addormentata per congestione odica e simpatica della luce astrale, per corrispondenza del corpo immateriale con il corpo materiale.
14 Le trasmutazioni
Eliphas Levi

mercoledì 31 ottobre 2018

I vampiri energetici

.....Non terminerò questo capitolo senza segnalare una strana opinione di certi cabalisti che distinguono una morte apparente da una morte reale e credono che di rado esse siano simultanee.
Secondo loro la maggior parte di quelli che vengono seppelliti sarebbero vivi, e molti altri, che si credono vivi, sarebbero morti.
La pazzia incurabile, ad esempio, sarebbe secondo loro una morte incompleta ma reale che lascia il corpo terrestre sotto la direzione puramente istintiva del corpo siderale.
Quando l'anima umana subisce una violenza che non può sopportare, si separerebbe così dal corpo lasciando al posto suo l'anima animale o corpo siderale per cui questi resti umani divengono, in un certo modo, meno vivi degli stessi animali.
Si riconoscono, aggiungono, i morti di questa specie dalla completa estinzione di ogni senso affettuoso e morale; non sono né buoni né cattivi: sono morti.
Questi esseri, che sono i funghi velenosi del genere umano, assorbono quanta vita possono dai viventi; per questo il loro avvicinarsi agghiaccia l'anima e raffredda il cuore
Questi esseri cadaverici, se esistono, darebbero ragione a tutto ciò che si diceva una volta delle arpie e dei vampiri.
Non vi sono forse effettivamente delle persone presso a cui ci si sente meno intelligenti, meno buoni, talvolta persino meno onesti?
Non ve ne sono alcune il cui solo avvicinarsi smorza ogni credenza, spenga ogni entusiasmo; che vi tengono avvinti a loro con le vostre debolezze, vi dominano con le vostre cattive tendenze, vi fanno lentamente morire moralmente in un supplizio pari a quello di Massenzio?
Sono dei morti che crediamo vivi; sono dei vampiri che crediamo amici.
Capitolo 13
Eliphas Levi

venerdì 14 settembre 2018

La "Nuova Era" di A. Crowley


Il mito extraterrestre si configura in una doppia dottrina parallela:
Una dottrina esteriore ed "essoterica", dove gli esseri scesi dal cielo verranno visti alla stregua dei "marziani in astronave "pubblicizzati" dai media e dalla cinematografia, e una dottrina "esoterica", esclusiva e coltivata in ambienti più ristretti, che vedranno, al contrario, la fenomenologia UFO e gli alieni come una manifestazione di esseri "sottili", immateriali, latori di una "nuova spiritualità" e di una Nuova Era..
L'unico punto in comune sarà l'"attesa messianica" degli "extraterrestri"...destinati a trasformare il nostro modo di vedere il mondo e a distruggere le vecchie religioni (specie il Cristianesimo).
Come avrebbe "ispirato" l'entità Aiwass a Crowley nel Libro della legge;
"È il loro Dio e la loro religione che io odio e che voglio distruggere!"...
Secondo Crowley, la grande rivoluzione che spazzerà via il Cristianesimo (e le altre "vecchie religioni" come l'Islam, l'Ebraismo e l'Induismo) non avverrà solo tramite un cambiamento "culturale", ma anche attraverso l'evocazione e l'apertura di "porte" attraverso le quali le "entità" destinate a propiziare la Nuova Era potranno far irruzione in questo mondo...
La filosofia occupata di Crowley è definibile come una sorta di ateismo magico che rifiuta, oltre all'esistenza di Dio, anche quella di Satana inteso come persona.
Nel sistema magico di Crowley, il riferimento a Satana è solo il simbolo di una visione libertaria e superomista, un ideale di auto-divinazione e di libertà assoluta....dove le restrizioni indotte dalla vecchia legge e dall'idea di "peccato" verranno completamente cancellate...
Auto-divinazione dell'uomo, esaltazione del sesso e della droga visti non solo nel loro aspetto ludico ma anche (presunto) realizzativo da un punto di vista spirituale....(è) la cultura "alternativa" e New Age che a partire dagli anni '60 trasformerà il modo di pensare e di vivere di tutto il mondo occidentale.
Tratto da "Ufo e alieni.Origini storia e prodigi di una pseudoreligione" di Gianluca Marletta

lunedì 10 settembre 2018

Il gioco degli opposti e la congiura del silenzio e il successo del mito alieno


Il grande successo del "mito extraterrestre" e dell'interpretazione aliena dei fenomeni UFO, paradossalmente, si alimenterà anche -come spesso nella società contemporanea - del "gioco degli opposti" che dividerà l'opinione pubblica in "credenti" e "scettici", ma che contribuirà in ogni caso a generare uno stato di spirito e un immaginario largamente condiviso.
L'interesse verso i cosiddetti UFO crescerà in misura direttamente proporzionale alla complessità del fenomeno che da semplici "avvistamenti nel cielo" di "oggetti non identificati" comincerà ad arricchirsi di elementi diversi e sconcertanti quali presunte apparizioni di "umanoidi" o "occupanti", i rapimenti o "possessioni" da parte di sedicenti "entità aliene".... i messaggi e le "rivelazioni" di contenuti para-mistico e para-religioso consegnati a "veggenti".
Il rapporto ambiguo che il "potere" sembra aver avuto negli anni rispetto alla questione UFO...fatto a volte di rigide negazioni e altre volte di sorprendenti e apparenti "rivelazioni", di sottile strumentalizzazione e di pubbliche dichiarazioni le cui ragioni restano nell'immediato piuttosto oscure, ma che hanno contribuito, a conti fatti, a gettare benzina sul fuoco del "mito".
Negli ambienti ufologici, a partire dagli anni '50, si è sviluppata una teoria per cui le istituzioni sarebbero saldamente determinate ad insabbiare la "verità"...
La teoria "congiura del silenzio" si alimenta nel fatto innegabile che...negli ambienti militari e accademici americani si sviluppò la tendenza a screditare, ridicolizzare... la questione UFO.
La spiegazione.... può risiedere da una parte nel "razionalismo" del mondo accademico...dall'altra, specie in ambito militare, dalla pratica necessità di conservare il segreto su progetti e operazioni Top secret...
In ogni caso... gli anni '50 rappresentano per l'Ufologia un "periodo di passione"; e i rapporti ufficiali delle forze armate USA...sembrano dominati da un atteggiamento faziosamente scettico...
Per un paradosso solo apparente, l'effetto della "persecuzione" da parte di autorità accademiche e militari.... apparivano agli occhi dei più alla stregua di ottusi inquisitori e sostenitori dello status quo, avrebbe avuto l'effetto di rifocolare l'interesse per il fenomeno, unito al sospetto crescente che le "autorità" stessero realmente nascondendo qualcosa.
...inoltre....per ragioni piuttosto oscure, uomini politici di altissimo livello, opinion makers  e mass media sembravano avere concreti interessi a che il "mito" si diffondesse e conquistasse sempre più proseliti.
L'aspetto decisamente "ambiguo" del rapporto tra "mito extraterrestre" e potere è che, proprio mentre le carte "commissioni ufficiali" sembravano fare di tutto per screditarlo, esso trovava una inattesa sponda negli atteggiamenti e nelle dichiarazioni dell'establishment politico e dei mass media.
Quali possono essere gli interessi e le ragioni che si celano dietro queste dichiarazioni ufficiali...?
Per i partigiani dell'ipotesi Extraterrestre...servirebbero a preparare l'umanità alla clamorosa "rivelazione" dell'esistenza degli alieni...
Secondo un'altra interpretazione, al contrario i "poteri forti" starebbero utilizzando il "mito extraterrestre" al fine di manipolare l'opinione pubblica, indirizzandola verso una sorta di pseudo messianismo o addirittura verso una "nuova religione mondiale".
(Aggiugerei...;
-verso un Nuovo Ordine Mondiale basato sulla paura verso popoli extraterrestri che potrebbero sterminarci all'istante?
Sarebbe facile controllare le masse unite dalla paura e fiduciose verso la militarizzazione delle città..sarebbero ben disposti a auto-inserirsi in "lagher" di controllo totale per essere tutelati il più possibile dalla minaccia aliena..
-Più la gente è confusa e più si adatta a ciò che è facilmente reperibile a livello di informazioni, e così può essere facilmente veicolata su ciò che vogliono farci credere?
-Dividi et impera? Le persone si fanno una sorta di guerra tra poveri alla ricerca della verità mentre i  poteri forti tessono le fila ambivalenti delle teorie sul mito?
E per ultimo ma non ultimo la negazione di qualcosa tende a portare l'individuo a disertare la negazione... se fosse anche questa un'arma di controllo mentale come tante altre applicate?
Termino le mie considerazioni con una frase che può essere letta in tanti modi...chi vuole intendere, intenda...)
"Si dice che il più grande tranello architettato dal diavolo è convincere il mondo che il diavolo non esiste....
Ci siamo convinti, contro il saggio consiglio dei nostri antenati, che non esista alcuna forma di intelligenza soprannaturale....
Forse siamo in errore"

Tratto da "Ufo e alieni.Origini storia e prodigi di una pseudoreligione"di Gianluca Marletta

venerdì 7 settembre 2018

L'uomo moderno e la "pseudo religione aliena"


L'uomo moderno, che guarda sempre meno al Cielo interiore ed è sempre più lontano da ciò che nelle antiche tradizioni è chiamato "il ricordo di Dio", sembra dunque essersi creato una "parodia" della spiritualità dove al posto del Principio divino si pone un misterioso Alieno dotato di straordinari poteri...
Il mito degli alieni sembra possedere quattro  caratteristiche fondamentali;
- La pretesa di "spiegare la realtà"...si propone in effetti come tentativo di far luce su gran parte degli enigmi della storia e dell'esistenza umana...
- L'aspetto di "rivelazione"...
- L'aspetto "prodigioso" o "miracolistico "...
- L'aspettativa escatologica o "messianica".
Ovvero l'attesa da parte degli ambienti ufologici, del "giorno del contatto", nel quale finalmente gli extraterrestri si mostreranno pubblicamente al mondo, rivelando "verità" sulle nostre origini e dando inizio ad una Nuova Era dell'umanità.
Queste caratteristiche para-religiose appaiono sorprendenti...uno degli aspetti che più colpisce è il continuo incontrarsi di suggestioni ipertecnologiche e futuristiche proprie della "fede nel progresso" tipica della modernità...
Il mito degli alieni sembra rappresentare un vero e proprio "paradigma" dell'uomo moderno e contemporaneo il quale più spesso di quanto si immagina, ha celato inconfessabili "derive" magico-occulte dietro la facciata ottimistica e apparentemente trionfante del materialismo e dello scientismo...
Il mito degli alieni vede la luce in ambiti spiritisti, teosofici e occultisti, tra medium... e maghi... ed è in questo ambiente che il mito acquisisce tutte le caratteristiche, i suoi contenuti e persino il suo immaginario "iconografico" prima di tracimare nella cultura di massa.
Un aspetto (importante) è il ruolo molto ambiguo avuto dai "poteri forti" nel successo collettivo del mito extraterrestre, ruolo senza dubbio piuttosto oscuro...
Tratto da "Ufo e alieni.Origini storia e prodigi di una pseudoreligione" di Gianluca Marletta

venerdì 29 giugno 2018

I mass media e il loro contributo alla teoria "aliena"


Per quali motivi un numero crescente di persone comincia a identificare gli "strani fenomeni del cielo" con l' azione di  intelligenze aliene provenienti da altri pianeti?
Uno dei motivi è indubbiamente il largo utilizzo della figura dell'alieno nei mass-media, che va di pari passo con la diffusione capillare di mezzi di comunicazione come la TV.
La cinematografia, la Settima Arte, è il più diffuso strumento di intrattenimento del mondo moderno.
Al tempo stesso per il suo straordinario potere sull'immaginario di massa, è stata utilizzata frequentemente come mezzo per veicolare mode, comportamenti, idee e per manipolare la mentalità collettiva.
"La cinematografia è l'arma più forte" affermava Mussolini all'atto di inaugurare Cinecittà: ...sfruttata in maniera più sottile e "subliminale"....ha spesso funzionato da vera e propria "cinghia di trasmissione" delle user delle élite verso le masse.
Non è a caso che qualcuno ha definito quello dell'intrattenimento e dello spettacolo come un Quarto Potere: più sottile delle leggi e della magistratura, ben più seducente di quello delle armi, invisibile ai più, esso è lo strumento per incantare e pilotare le moltitudini.
Come scriveva il filosofo Theodor Adorno nel 1954:
"Incantare gli spettatori simultaneamente a vari livelli psicologici.
Il messaggio nascosto, infatti, può essere più importante di quello evidente, perché questo messaggio nascosto sfuggirà ai controlli della coscienza, non sarà evitato dalle resistenze psicologiche nei consumi, ma probabilmente penetrerà nel cervello degli spettatori".
Anche nella diffusione del "mito extraterrestre", il ruolo del Quarto Potere è stato fondamentale: è proprio a partire dalle grandi saghe cinematografiche sugli UFO e gli alieni, infatti, che il mito conquista definitivamente l'immaginario delle masse...
(Produzioni Orientate)
"Per "vendere" un prodotto e convincere il pubblico bisogna proporlo e riproporlo senza imporlo e con tecniche occulte e persino subliminali.
Hollywood sapientemente pilotata, è servita e serve magnificamente allo scopo....Con esse l'establishment informa è 'forma' l'opinione pubblica come ai tempi di quelle realizzate con palesi finalità di propaganda nel periodo bellico".
Roberto Pinotti
(È evidente come) alcuni film sull'argomento fossero stati concepiti allo scopo di influenzare il grande pubblico spingendolo verso l'accettazione dell'ipotesi Extraterrestre.
Tratto da "Ufo e alieni.Origini storia e prodigi di una pseudoreligione" di Gianluca Marletta

lunedì 25 giugno 2018

Positivismo e Spiritualismo le due facce della stessa realtà del XIX secolo


Alla fine del XIX secolo, in piena Seconda Rivoluzione Industriale, l'età della tecnologia e del colonialismo, del positivismo e delle magnifiche sorti e progressive, del petrolio, dell'elettricità e dell'acciaio, di Darwin e dei romanzi di Emilie Zola trasudanti di empirismo e di "distaccata" osservazione della realtà...quando i neon delle città d'America e d'Europa si spengono, l'upper class del mondo occidentale indossa altre vesti, abbandona l'ostentata oggettività dell'ideologia "ufficiale" e si immerge in un mondo crepuscolare ed enigmatico, fatto di sette e conventicole occulte, di medium e di "spiriti" dei morti, di "vie" di sedicenti "nuove religioni", spesso destinate ...(a volte) ad influenzare il mondo moderno molto più  di quanto la storiografia accademica sia disposta a riconoscere....
Celebrano l'altra faccia della modernità: qui si incontrano transfughi di logge massoniche esibenti "iniziazioni", sedicenti emissari di "superiori invisibili"....satanisti....sedicenti possessori di sapienze egizie, celtiche o templari...
In questo mare magnum... è difficile discernere il vero dal falso... in un caleidoscopio di suggestioni e aspirazioni collettive il cui unico elemento comune sembra essere un relativismo e un individualismo assoluti...
L'impatto dello Spiritismo sulle nuove élite borghesi del XIX secolo sarebbe stato dirompente...proponeva una soluzione sorprendentemente "moderna" e facile alle domande di senso che da sempre interpellano l'uomo.
Senza più metafisica o ascesi, sforzo o disciplina e soprattutto senza religioni..
Il modern spiritualism prometteva adesso di poter facilmente valicare i confini fra aldiquà e Aldilà, ricevendo "rivelazioni"....o contattando maestri incogniti latori di illuminanti "messaggi"...
Il messaggio degli "spiriti" era chiaro: per secoli preti e religioni avevano ingannato l'umanità imponendo gerarchie, riti, tradizioni, ascesi, dottrine o discernimento per approcciare il mondo dell'invisibile, ma adesso non era più così...
Il culto del prodigioso, la spettacolarizzazione dell'occulto, la ricerca a tutti i costi dei... fenomeni paranormali, darà il LA a una vera e propria moda durata più di un secolo, contraddistinta spesso da frodi e imbrogli grossolani ma anche, indubbiamente, dalla presenza di fenomeni che la scienza quantitativa sembrava non riuscire a interpretare.
Saranno questi fenomeni ad attirare verso lo Spiritismo... anche molti scienziati...una volta "toccata con mano" l'esistenza di eventi da essi "non controllabili"....
Non era tutta "luce e bellezza" (questo mondo della medianità)...da subito, anzi, negli stessi ambienti occultisti si diffondono voci sulla pericolosità di certe "pratiche" e sull'instabilità mentale dei "medium"; si rispolverano addirittura parole e concetti che l'ottimistico XIX secolo sembrava aver riposto in soffitta: termini come "possessioni ", "demoni", "forze oscure".
Tratto da "Ufo e alieni.Origini storia e prodigi di una pseudoreligione" di Gianluca Marletta

venerdì 22 giugno 2018

Ipotesi sul fenomeno del Triangolo delle Bermuda


-La vendetta delle anime dannate.
...I misteriosi episodi che si originano nel Triangolo sarebbero causati dalle anime dannate e tormentate che vagano in cerca di vendetta.
...Due esorcisti hanno definito il Triangolo: mare Vudù, Triangolo della morte o ancora il Triangolo del diavolo.
Questi spiriti inquieti apparterebbero a dieci milioni di negri affogati o gettati in mare durante il periodo delle tratta degli schiavi....
A sostenere tale ipotesi è l'inglese Kenneth McCall, medico, psichiatra..
Secondo lo psichiatra, gli spiriti si devono esprimere e per questa ragione si impossessano della nostra mente...
La grande scoperta di cui parla lo psichiatra è in realtà antichissima e rientra in quello che anticamente veniva chiamato Animismo.

-Wormholes, tunnel spazio-temporali
...il dottor Michael Preisinger ha pubblicato gli esiti dei suoi studi in un volume dal titolo: Il Triangolo delle Bermuda. Una spedizione svela il mistero dell'arcipelago maledetto:
"Io sono uno storico con alle spalle un dottorato di storia e sociologa all'università di Colonia, quindi ben allenato a evitare congetture...
...doversi fisici furono concordi nell'affermare che tali anomalie dei campi magnetici terrestri potevano essere causati da microscopici Wormholes (tunnel dimensionali) che apparivano e scomparivano in brevissimo tempo....
John Wheeler, dell'università di Princeton, descrive i Wormholes come "tunnel di transito" tra diverse dimensioni della realtà.... misurerebbero solo una giga-frazione di un centimetro quadrato, che tradotto in cifre è riconducibile al numero uno preceduto da trentatré zeri, preceduti da una virgola decimale... Questi "mini-buchi neri", che appaiono e scompaiono continuamente nella geometria dello spazio, sono minuscole particelle di "materia virtuale",.... possono esistere per un periodo di tempo limitato. I cosiddetti "mini-buchi bianchi, invece costituiscono la loro controparte e sarebbero composti da antimateria.
Ogni volta che questi due tipi di materia virtuale si incontrano... si autodistruggono automaticamente.

-Scienza
Secondo un fisico, il dottor W. Muller, il fatto che nei fondali interessati non sono state trovate fonti naturali potrebbe significare che solo attraverso le teorie della fisica quantistica si può riuscire a giungere a una soluzione del problema....
Per il professor Tsung-Min Gung, fisico di Tokyo, invece, se le teorie sulle connessioni non sono totalmente errate... dimostrerebbero che la stretta interdipendenza esistente tra la gravità e il campo magnetico terrestre può essere utile per individuare le particolari aperture che si originano fra diverse dimensioni.
Il dottor Grazyna Fosar, un fisico di Berlino, afferma che, dal punto di vista della fisica, l'unica spiegazione ragionevole... è l'esistenza di porte che immettono nell'iperspazio....
Alcuni ricercatori hanno attribuito proprio a questi Stargates l'incidenza estremamente alta di avvistamenti UFO registrate in quell'arcipelago.

-Autec: base navale top-secret
Molti ricercatori sono convinti che l'Autec potrebbe essere una specie di Area 51 sottomarina, un luogo dove il governo americano effettuerebbe ricerche segrete sugli UFO.
-Le bolle di metano
In un articolo apparso sull'"American Journal of Physics" a firma di Bruce Dinardo....potrebbero essere bolle di metano a fare affondare le navi che si trovano a passare nel triangolo della morte.
..Le bolle... che si trovano sul fondo del mare risalirebbero velocemente verso la superficie e colpirebbero le navi compromettendo gravemente la loro galleggiabilità, provocando nei casi più gravi incidenti mortali o facendo colare a picco le imbarcazioni.
....una scarica di bolle rilasciata dai giacimenti di metano (fenomeno abbastanza comune) potrebbe prima inclinare e poi far affondare una nave di grande stazza.
La teoria non fornisce risposte esaustive riguardo ai fenomeni magnetici..

-Sindrome di Stendhal
I sintomi di tale presunta affezione psichica si sostanziano con tachicardia, confusione mentale, capogiri, vertigini e allucinazioni.
Di norma si concreta nei soggetti notevolmente sensibili, quando si trovano di fronte a opere d'arte particolarmente pregnanti e di straordinaria bellezza...un viaggio simile al viaggio astrale, in cui forme e colori psichedelici, commisti a sensazioni inspiegabili, proiettano colui che la vive all'interno di un mondo posto al di là. Caleidoscopiche immagini si accavallano e ogni cosa assume significati simbolici uniti a un'espansione della coscienza....
Le concordanze con i tunnel spazio-temporali sono straordinarie e la presente teoria affascinante e coinvolgente.
La spiegazione di tali fenomeni potrebbe risiedere in determinate frequenze vibratore (presenti anche nell'arte sacra) celate nell'apparato cerebrale.

-La Mente Olografica
Le ricerche di un noto neuro-fisiologo Karl H. Pribram della Stanford university...mirate a dimostrare la sua concezione olografica della mente.
In tal senso è necessario sapere che gli ologrammi illuminati convenientemente, mostrano un'immagine perfettamente chiara e tridimensionale dell'oggetto originario, mentre in realtà, senza luce, l'ologramma appare come una macchia di chiaroscuri difficilmente comprensibile...
La fisica quantistica, con la sua quadridimensionalità offre nuove stimolanti risposte circa le dimensioni spazio-temporali (o tunnel psico-temporali) e la possibilità di pervenire alla loro conoscenza....
Il fisico irlandese John Bell riassunte in questo messaggio: la logica e la razionalità non sono strumenti assoluti, ma sono circoscritti, limitati... l'atteggiamento razionale non esaurisce l'analisi della realtà...
L'arte percettiva, dunque, possiede vari livelli di sviluppo e cuscino di questi immette in una realtà gemellare, attigua a quella umana, posta su un piano non tangibile né constatabile con normali canali sensori.
Tratto da Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

lunedì 18 giugno 2018

Testimonianze sul Triangolo delle Bermuda


-Un ufficiale della Marina così si espresse circa l'accaduto: 
"Sono letteralmente scomparsi come se fossero volati su Marte".
-La "Raifuku Maru" che prima di sparire lanciò il seguente messaggio: "Venite presto, è tremendo! Non possiamo fuggire".
-Un insolito numero di sparizioni si è concentrato intorno al giorno di Natale.
-Nel luglio 1969 furono ritrovate cinque imbarcazioni abbandonate.
A bordo tutto appariva in perfetto stato, ma non vi era nessuna traccia degli equipaggi.
-Settembre 1972 un'imbarcazione stava rientrando in porto dopo una gita.
"Le luci della barca si indebolirono, poi si estinsero del tutto, come se le batterie fossero state sottoposte a un consumo enorme.
La bussola era ormai fuori uso.
Le persone che si trovavano sull'imbarcazione videro una grande forma scura nell'aria che occultava le stelle, posta tra loro e Matheson Hammock, a due o tre km da verso ovest.
Mentre la osservavano scorsero una luce in movimento penetrare nella massa nera, restare in equilibrio e infine scomparire".
-Natale 1957 un peschereccio in rotta verso Freeport nelle Bahamas improvvisamente si trovò in balia di una forza ignota che gli impediva di avanzare spingendolo indietro di parecchi km.
"Il fenomeno continuò per diverse ore.
Il generatore si spense assieme alle luci e alla radio e la bussola incominciò a girare vorticosamente.
L'imbarcazione non era in grado di procedere e anche se il mare era calmo e il cielo si presentava limpido e trapunto di stelle, una zona posta di fronte alla loro rotta mostrava una macchia nera priva di stelle con un contorno regolare....
A un certo punto l'equipaggio notò tre luci, che si muovevano in fila indiana, entrare nella zona buia e dissolversi...
Poco dopo la chiazza scura svaní, le apparecchiature di bordo ripresero a funzionare regolarmente e la barca di diresse verso casa".
-Verso la fine del 1944 un aeroplano di una squadriglia composta da sette bombardieri fu travolto da un turbine inaspettato e violento.
Nel momento in cui il fenomeno si era manifestato il tempo era limpido e le stelle ben visibili, ciò nonostante il turbine aveva rovesciato l'aeroplano facendolo impennare con forza...
-...l'improvvisa e inaspettata "forza" stava trascinando sul fondo il peschereccio...lo videro colare a picco, come se un vortice l'avesse ghermita per trascinarla nella oscure e insidiose acque dell'oceano.
-Don Henry un lupo di mare rese nota la sua incredibile esperienza e riferì di una forza sconosciuta che nel 1966 tentò di impossessarsi del cavo da traino della sua imbarcazione; una forza a detta dell'uomo che sembrava dotata di un intelligenza propria.
Così descrisse i fatti di cui era stato testimone:
"La prima cosa che vidi fu la bussola che stava girando in senso orario... avevo l'impressione che l'acqua arrivasse da tutte le direzioni, l'orizzonte era scomparso e si era fuso con il cielo e con il mare....ben presto mi resi conto che una forza misteriosa si era impadronita delle nostre scorte energetiche.
Tutte le fonti elettriche cessarono di produrre energia....Il generatore di emergenza non rispondeva alle sollecitazioni.
Volevo allontanarmi in fretta da quella zona, ma invece di andare avanti sembrava che qualcosa cercasse di tirare indietro il rimorchiatore.
Riuscii ad andare avanti ed ebbi l'impressione di essere uscito da un banco di nebbia... tutto era avvolto in una densa nube fumosa che si era concentrata alle mie spalle, mentre tutto intorno la visibilità era perfetta...
In lontananza si distingueva una strana luce verdastra e lattiginosa che identicai con la forza oscura e intelligente che aveva tentato di inghiottirmi"
-Chuch Wakeley, pilota professionista... fu protagonista di un considerevole incidente, causato a suo dire da una forza o una presenza ignota che sembrò prendere temporaneamente possesso del suo aereo mentre era in volo tra Nassau e Fort Lauderdale...
"Cominciai a notare, una sorta di luccichio sulle ali... le ali avevano assunto un aspetto traslucido.
Apparivano di una tonalità verde pallido, mentre in realtà erano bianche brillanti.
Dopo cinque minuti il bagliore si fece più intenso, fino a divenire così abbagliante da non permettermi la lettura degli strumenti.
La bussola iniziò a girare lentamente ma costantemente...la strumentazione di bordo era come impazzita.
L'intento aeroplano divenne luminoso...il bagliore proveniva dall'apparecchio stesso.
...Le ali.... sembravano addirittura sfocate ...la luminosità era diventata così forte da impedire la visione delle stelle...
-Robert Durand 1° aprile 1963 Boing 707.
Quando il fenomeno si palesò la posizione dell'aeroplano era di 190° 54' latitudine nord e 660° 47' longitudine ovest...sopra la Fossa di Puerto Rico, uno dei canyon più profondi dell'oceano, un abisso che raggiunge quasi i 9000 metri...
Vide che l'oceano si stava sollevando originando un gran monte dalla forma arrotondata, apparentemente provocato da un'esplosione nucleare sottomarina.
Tale presunta esplosione aveva l'aspetto di un immenso cavolfiore nell'acqua....
L'immensa e torbida montagna di acqua raggiungeva un diametro che poteva oscillare tra gli 800 e i 1600 metri...
Tratto da Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

venerdì 15 giugno 2018

Triangolo delle Bermuda... Atlantide?


I blue holes, o buchi blu, sono piccole caverne sottomarine che apparentemente sembrano essersi formate dall'interno e che sono presenti soprattutto in quell'arcipelago.
I blue holes potrebbero essersi generati a causa delle continue apparizioni e sparizioni dei microscopici Wormholes.
Rob Palmer era convinto che i blue holes potessero essere punti di transito per gli UFO in arrivo da altre dimensioni.
Il dottor Michael Presinger volle indagare sull'ipotesi connessa con l'area delle Bahamas e Atlantide, il continente scomparso.
"Secondo il parere di molti è proprio nelle Bahamas che questo luogo leggendario si trova...
Sarebbero state individuate nella regione dei Caraibi e delle Bahamas alcune rovine sommerse, un tempo appartenute a un continente scomparso: l'Atlantide favolosa di cui parla la leggenda...
La tecnologia Atlantidea era molto avanzata rispetto alla nostra.
Alcuni scienziati del British Government's Building Research Establishment, utilizzando le più recenti e sofisticate tecnologie hanno perfino scoperto piccole quantità di carbone e oro all'interno di quelle che sembrano essere pietre lavorate dall'uomo, trovate sul fondale di Bimini.
Come storico mi sono interessato principalmente allo studio delle fonti primarie d'informazione... leggere l'opera del grande filosofo greco Platone dal titolo Crizia.
Decisi... di esaminarlo sotto il profilo del documento storico... concentrandomi sulle dimensioni che sono state tramandate da Platone: che forma aveva  Atlantide? Quali erano la lunghezza e la larghezza?
Fu così che appresi qualcosa di affascinante:
Se potessimo prendere l'attuale arcipelago della Bahamas e sollevare l'intera massa di terraferma di 90 metri, o per essere più chiari, abbassare il livello dell'acqua che circonda l'arcipelago di 90 metri (riportandola al livello che aveva durante l'ultima Era Glaciale), ci troveremmo di fronte a un territorio che corrisponderebbe in modo impressionante, per forma e misura, alla mitica Atlantide descritta da Platone.
...ho lasciato le Bahamas con la netta sensazione che in quell'arcipelago vi sia un elevato grado di energia psichica o persino di energia interdimenzionale".
...Attraverso alcuni esperimenti si riuscì a scoprire che i materiali magnetizzabili perdono ogni traccia del loro magnetismo se portati a grande temperatura e, una volta raffreddati, assumono in modo permanente le caratteristiche del campo magnetico in cui si trovano.

Molte delle rocce site nella zona del Triangolo rivelano un comportamento magnetico inspiegabile e, attraverso gli studi del professor Vine dell'università di Cambridge, si riuscì a giungere a clamorose conclusioni circa dette peculiarità.
Vine ebbe la prova che esistevano differenze positive e negative rispetto al campo magnetico terrestre normalmente rilevabile.
...nel corso delle ere geologiche il magnetismo terrestre aveva invertito più volte la propria polarità...
I risultati ottenuti permisero di chiarire, da un punto di vista geofisico, la storia e la dinamica dei fondali oceanici, nonché di correlare queste prove con la teoria della deriva dei continenti....
Tratto da Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

lunedì 11 giugno 2018

Il Triangolo delle Bermuda


Molto si è scritto circa i misteriosi e per alcuni versi inesplicabili, fenomeni che hanno luogo nel celebre Triangolo delle Bermuda.
Il Triangolo maledetto, come viene ormai definito, comprende un'ampia fascia di Oceano Atlantico situata di fronte alle coste degli Stati Uniti al cui interno una linea immaginaria unisce le Bermuda, la Florida e Puerto Rico.
Il vertice di questo triangolo virtuale si trova a sud, nelle isole Bermuda e si estende dalla punta meridionale della Florida fino alle piccole Antille.
In queste acque si sono palesati eventi che, per la loro particolarità, possono essere tranquillamente collocati ai confini della realtà.
A partire dal 1945 e fino al 1975, secondo una stima approssimativa sono almeno mille le vittime svanite nel nulla a causa di una lunga serie di incidenti inspiegabili.
Le sparizioni in realtà sono iniziate prima di quegli anni, ma alle cronache di allora si potevano imputare distorsioni e imprecisioni capaci di dare luogo a fraintenementi, mentre gli episodi più recenti sono stati scrupolosamente riportati e meticolosamente registrati.
Gli arcani fenomeni che sembrano interessare il Triangolo delle Bermuda risalgono a tempi remoti e tra le tante manifestazioni che si manifestarono in questo luogo fuori dal tempo, una viene riportata da un testimone d'eccezione, il grande navigatore genovese Cristoforo Colombo, che fu tra i primi a solcare quelle acque.
Nel suo primo viaggio alla scoperta del Nuovo Mondo, nel 1492, si trovò di fronte a fenomeni sconcertanti che suscitano inquietudine fra gli uomini dell'equipaggio, per esempio un lampo infuocato cadde in mare, insoliti comportamenti delle bussole e una strana luce che apparve in lontananza, durante una delle lunghe e solitarie notti di navigazione.
(Non tutte le navi e gli aerei che sono passati in queste acque hanno avuto la fortuna di poter raccontare ai posteri la loro disavventura)
Ciò che colpisce è che non è rimasta la minima traccia degli aerei, delle navi e delle persone scomparse, eppure di essi si sapeva con esattezza il luogo di partenza, la destinazione prevista e addirittura i dettagli relativi al viaggio, trasmessi via radio durante la navigazione o il volo.
Poi all'improvviso più nulla.
Tratto da "Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

venerdì 8 giugno 2018

La Geometria Sacra dei cerchi nel grano


Le duplici forze energetico- magnetiche si fondono energeticamente e da questa interazione si origina (a livello del suolo) una specie di campo elettrostatico, modulato su frequenze infrasoniche, che seguono un andamento spiraliforme, alle quali corrisponde una forma archetipica (simbolica, ermetica, alchemica e altre ancora) relativa a quel tipo di vibrazione.
Le spighe si spiegheranno su noduli a livello del terreno rendendo visibile una sorta di stampo energetico o, per meglio dire, un ologramma composto da un campo di forza armonico.
....esiste un'intelligenza superiore capace di manipolare l'energia creando forme e simboli che ci parlano attraverso un linguaggio universale.
La conoscenza di questa fonte primeva rientra a pieno titolo nell'ambito dell'iniziazione, e solo lì si potranno trovare le risposte.
Risposte che non posso essere di tutti, cioè non possono riguardare il profano, ma essere il tesoro di una sapienza conquistata e custodita con amore.
Una segreta armonia sembra guidare le misteriose vibrazioni che danno loro vita, alla base della quale troviamo i frattali matematici, il cui aspetto globale è perfettamente identico alla sua particella più infinitesimale.
Esistono analogie tra i frattali che interessano le formazioni nel grano e la famosa porzione aurea, o sezione aurea.
La sezione aurea è legata all'opera del matematico e frate francese Luca Pacioli (1445-1514), autore della prima opera generale di aritmetica e algebra dal titolo De Divina Porzione, derivata dalla particolare divisione di una segmento.
Nei disegni presenti nei cerchi sono riuniti tutti questi concetti armonici e matematici che ritroviamo anche nella Geometria Sacra.
Tratto da Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

lunedì 7 maggio 2018

I Rotoli del Mar Morto


Era il 1947 quando, sulla sponda occidentale del Mar Morto, un giovane pastore rinvenne i preziosi reperti.
Il fanciullo stava inseguendo una pecora, che si era allontanata dirigendosi fra le dune e, per fermarla, lanciò un sasso in direzione dell'animale.
La pietra finì in una spelonca e frantumò un grande vaso in terracotta che al suo interno celava un antichissimo rotolo.
Accanto a esso vi erano altri rotoli, si trattava di manoscritti risalenti all'epoca degli Esseni, una comunità giudaica palestinese (II secolo a.C. - 70 d.C.), che abitava nel villaggio di Qumran.
Il nome di questa setta significa i "puri" e la loro fede ascetica li portò a separarsi da Tempio di Gerusalemme per vivere in solitudine.
Furono loro a compilare i Rotoli del Mar Morto (o Libri Sacri), il cui contenuto parla di un "fuoco venuto dal cielo", di "fuochi di luce", di "fiamme della lampada di Dio" e dei "carri di gloria"; riferimenti connessi con le numerose apparizioni luminose che in quell'epoca erano state avvistate nel cielo del del deserto di Giuda.
È interessante notare che l'origine dei manoscritti si intreccia con la vita di Cristo il quale, a quanto sostengono alcuni studiosi, fu accolto in seno alla comunità e assimilò gli insegnamenti dei maestri Esseni che, in seguito, avrebbe espresso sotto forma di parabole.
Gli iniziati di Qumran, in pratica, rivelarono a Gesù i dettami segreti della loro dottrina iniziandolo alla sapienza ermetica.
Tra il 68 e il 73 d.C., negli anni della rivolta ebraica, gli Esseni furono sottomessi dai Romani e, per paura della furia devastatrice delle Legioni, i sacerdoti del Mar Morto nascosero i Libri Sacri nelle grotte, dove sono rimasti custoditi per millenni.
Uno dei testi esseni, rinvenuti nel 1954 fu conservato per un certo periodo nel Rockefeller Museum (sito nella parte est di Gerusalemme), noto come il Testamento di Amram, dal nome del padre di Mosè si menzionano i Vigilanti (o Veglianti).
In un altro rotolo, fino a ora tenuto segreto e conosciuto con il titolo di La Nascita di Noè, il leggendario patriarca costruttore dell'Arca viene descritto come perfetto alla nascita, ovvero "colui che conosce le ascensioni" oppure i "viaggi nei cieli" e conosce i misteri legati agli Angeli celesti.
Ciò potrebbe significare che Noè conosceva le leggi segrete che presiedono al movimento del cielo e degli astri.
Il Brontologion, uno dei testi segreti di Qumran, vero e proprio manuale per predire il futuro mediante l'osservazione di alcune zone del cielo nelle quali rombava il tuono, oppure attraverso altri fenomeni naturali.... è possibile che anche l'arte divinatoria e le varie pratiche magiche siano state elargite agli esseri umani dai Veglianti? Il Testamento di Amran descrive, in buona sostanza, esseri-serpente le cui effigi furono rinvenute solo un questo secolo nelle tombe della città di Ur dei Caldei.....
Tratto da "Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

lunedì 5 marzo 2018

Il teschio di cristallo


Nel 1927, a Lubaantun, nell'Honduras britannico, fu rinvenuto un reperto arcano la cui origine ancora oggi resta oscura.
Si tratta di un teschio di cristallo di rocca.
I particolari anatomici sono impressionati e il loro realismo è tale da rendere il manufatto inspiegabilmente inquietante.
Scoperto in un tempio maya dal ricercatore Mitchell Hedges, il teschio ha più di mille anni ed è stato ricavato da un unico pezzo di cristallo di rocca purissimo.
Il cranio è alto 13 centimetri e pesa oltre 5 chili.
La cosa più sconcertante è che una simile realizzazione era impossibile da parte dell'estinta civiltà maya.
[...]Nella base vi sono alcuni prismi nascosti e all'interno delle orbite si celano alcune lenti: questi due elementi, combinandosi, originano una luminescenza abbacinante.
[...] la realizzazione di questo manufatto implica una conoscenza molto avanzata dell'ottica e una perizia di intaglio assolutamente incredibile.
[...] nessun tipo di strumento moderno è stato usato per fabricarlo.
Forse la sua funzione era quella di oracolo divino nella civiltà maya.
Anticamente il cristallo di rocca era tenuto in grande considerazione; grazie alla sua trasparenza e purezza veniva associata al divino e alla spiritualità e, di conseguenza, usato per la realizzazione di oggetti sacri.
Si credeva, inoltre, che al suo interno dimorasse un dio.
Al teschio di cristallo sono state attribuite anche connotazioni negative, a causa di alcune inspiegabili decessi avvenuti dopo il suo ritrovamento.
[...] Qualcuno ha ipotizzato una provenienza extraterrestre[...]
Il teschio di cristallo di rocca di Mitchell Hedges, possiede questa particolarità: se la parte superiore viene attraversata da un raggio di Sole, questo verrà catalizzato all'interno del cristallo e successivamente uscirà dalla bocca dopo avere subito una trasformazione.
Alla stregua di un raggio laser altamente incendiario, il raggio solare potenziato si orienterà nella direzione voluta generando incendi.
Del resto, il potere di rifrazione della luce racchiuso nei minerali e, specialmente nel quarzo, era già noto agli antichi e spiega tale possibilità.
Tratto da "Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

venerdì 2 marzo 2018

La scoperta delle Ley line


Alfred Watkins, un ricco commerciante appassionato di cose antiche, nell'estate del 1921, mentre si recava a cavallo verso la regione dello Herefordshire ebbe una straordinaria intuizione.
Così scrive uno dei suoi seguaci: "La barriera del tempo si sciolse ed egli (Watkins) vide tesa su tutto il paese una rete di linee che collegavano i luoghi sacri con i siti dell'antichità".
Secondo Watkins, tumuli, vecchie pietre, croci, vecchi crocevia, chiese erette nei luoghi di culto precristiani, alberi leggendari, fossi e pozzi sacri erano disposti seguendo precisi allineamenti.
Lo studiosi li chiamò Ley o antichi sentieri in linea retta e, nel 1925, all'età di sett'anni, pubblicò la sua teoria in un volume dal titolo the Old Straight Track (la vecchia pista dritta).
Ben presto migliaia di lettori entusiasti si recarono a visitare i megaliti e i luoghi antichi in cerca dei vecchi sentieri.
La similitudine con i meridiani terrestri è impressionante e a tale proposito, in molte parti del mondo gli scienziati sono concordi nell'affermare che esiste realmente una fonte energetica e magnetica che attraversa la terra, nota da sempre alle civiltà megalitiche.
All'inizio degli anni Trenta Alexander Thom, studioso scozzese professore di ingegneria all'università di Oxford, intraprese personalmente diverse indagini in tale ambito.
Li studio sui megaliti inglesi ebbe risultati sorprendenti: in un arco di circa quarant'anni lo scienziato esaminò più di 600 cerchi di pietre e allineamenti in tutta la Gran Bretagna e l'Europa occidentale,nel tentativo di dimostrare che erano tutti collegati per facilitare lo studio del Sole, della Luna e delle stelle.
Il professor Thom scoprì che un tipico menhir formava una sorta di mirino di pietra il quale, allineato con rilievi naturali all'orizzonte, per esempio un picco o un avvallamento, puntava verso una particolare configurazione celeste.
E anche lo studio delle 3000 pietre di Carnac, in Francia, diede risultati estremamente interessanti.
Thom individuò allineamenti che sembravano formare una specie di grafico, sul quale gli astronomi preistorici, con ogni probabilità, avevano rilevato la posizione dei corpi celesti.
Alcuni cerchi erano disposti con tale precisione che lo studioso si convinse che centinaia di anni prima degli Egizi, i costruttori possedevano nozioni geometriche approfondite relative al teorema di Pitagora, al quale è stata attribuita la scoperta.
La capacità di sfruttare e catturare le correnti magnetiche planetarie ha permesso a questi edificatori del passato di scoprire elementi energetici anche in particolari materiali litici.
Tratto da "Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

venerdì 23 febbraio 2018

Simbologia dei Muchachos gordos


In Guatemala, gli scultori preistorici scolpirono diversi colossi di pietra sorprendentemente rotondi e imponenti, attualmente chiamati dalle popolazioni locali Muchachos gordos, ossia "ragazzi grassi".
La loro origine e il loro significato sono arcani, soprattutto per una eccezionale particolarità che li riguarda.
Alcune parti anatomiche dei Muchachos gordos sono sintetizzate: si tratta delle tempie e dell'ombelico.
La simbologia racchiusa nei Muchachos gordos è particolarissima; l'ombelico e la sede della forza vitale, il fulcro, il centro dell'energia divina.
L'energia del centro ombelicale (o fulcro solare) è definita anche forza creativa, sede di unicità.
L'unicità va intesa come sostanza essenziale, sede di unicità.
L'unicità va intesa come sostanza essenziale o centro dell'esistenza: nel centro, il molteplice diviene Uno, il disordine si muta in ordine, l'incomprensibile diviene comprensibile, la morte si trasforma in vita.
Nell'antica Cina il centro ombelicale (o zona energetica interna) rappresentava la scintilla vitale, il vortice di energia universale che ruota in sintonia con il cosmo, le galassie, i pianeti e vibra all'unisono con tutta la Creazione.
La manifestazione concreta della Ki (energia vitale) si manifestava utilizzando specifiche tecniche vocali, comune a tutte le più antiche discipline di arti marziali.
La fusione del centro ombelicale e la vibrazione vocale danno vita al suono primordiale o suono divino.
Le tempie, invece, rappresentano la sede dell'intelligenza e delle potenzialità psichiche dell'uomo.
L'energia creatrice quindi, partendo d centro dell'ombelico si sposta verso l'alto, nella zona intellettiva, sede della coscienza, e da qui si espande nell'Assoluto.
Tratto da "Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

venerdì 26 gennaio 2018

I Rosa+Croce


I templari che prima erano stati riuniti in un'organizzazione pubblica, riconosciuta da un concilio e dal papa, daranno in seguito vita a diverse società segrete tra le quali la più importante è la Rosa+Croce, che appare come una confraternita ideale di adepti, senza fissa dimora.
L'adepto è l'iniziato che ha realizzato lo scopo della sua iniziazione.
Il termine è usato anche per indicare gli alchimisti che hanno raggiunto la maestria.
Non è dunque sinonimo di "affiliato", ma corrisponde invece a uno stato di eccellenza.
La ruota, la stella, il rosone della cattedrale, associate alla croce costituiscono una sintesi simbolica, che comprende però gli aspetti più complessi delle scienze tradizionali.
Gli adepti si riconoscono e comunicano non tanto attraverso i segni in codice, ma proprio per l'affinità dello stato che hanno raggiunto, grazie a un colpo d'occhio spirituale.
Sembra che l'attività dei Rosa+Croce abbia preso inizio nella seconda metà del '300 e che la nascita del fondatore leggendario dell'ordine, Christian Rosenkreuz, non sia che un simbolo del pieno organizzarsi della corrente erede dei templari.
Nel 1604 la corrente dei Rosa+Croce cominciò a far parlare di sé a affiorò nella storia come se letteralmente fosse uscita da sotto terra.
Il vero Rosa+Croce non si riconosce più come individuo ma come una funzione o un grado iniziatico.
Perciò la leggenda lo considera sottratto alla malattia, alla vecchiaia e ferfino alla morte, immaginata come un passaggio o un semplice cambiamento di corpo, l'abitare una nuova carne, nella quale l'adepto completamente spiritualizzato si riversa.
Dopo la guerra dei Trent'anni conclusa da quel trattato di Westfalia che, nel 1648, segnò la fine degli ultimi residui dell'ordinamento tradizionale della cristianità, i veri Rosa+Croce abbandonarono l'Europa per recarsi in Asia, in India oppure nel mitico regno del Prete Gianni o nella città degli Agarthi nascosta nelle viscere del deserto del Gobi, in Mongolia, dove i più alti iniziati di ogni tradizione risiederebbero, dirigendo in perfetta concordia i destini del mondo.
Da loro prenderebbero avvio quelle "rivelazioni" che danno vita a nuovi cicli. Gli adepti, per trasferirsi, avrebbero seguito un percorso sotterraneo, che avevano imboccato partendo dalle grotte di Postumia.
(In seguito)Si nota la proliferazione di pseudotradizioni, pseudoiniziazioni, pseudoreligioni, sette e culti vari.
Questa moda era già cominciata nell'Ottocento con la fondazione di numerosi ordini che si richiamavano, senza alcun reale diritto, alle dottrine dei templari e dei Rosa+Croce, che erano però interpretate in modo quasi parodistico.
Nel XIX erano anche fioriti Occultismo, Spiritismo e Teosofismo.
I temi collegati alla spiritualità e al simbolismo suscitano oggi molto interesse, anche se spesso si tratta di una spiritualità a rovescio e di un simbolismo che non poggia sul rigore delle leggi tradizionali.
È importante ricollegarsi a una tradizione autentica quando si vuole intraprendere una vera ricerca spirituale.
Occorre formarsi una sorta di vocabolario o di grammatica, come base per la lettura del linguaggio simbolico.
Accedere a una lettura più approfondita di un monumento come la cattedrale gotica e di tutti gli altri eretti secondo le leggi dell'arte sacra.
Ad esempio il "gotico fiorito" è caratterizzato dalle eccessive decorazioni floreali che risultano fine a se stesse perché non ispirate dalla conoscenza del simbolo.
Il gotico ripeté da allora solo stereotipi, fino a venire a noia.
Fu la conseguenza della "scomparsa" dei templari, che erano riusciti a suggerire le regole auree per erigere la cattedrale, trasformandola in un simbolo del Tempio.
Da leggere anche Legame perduto nei secoli tra Oriente e Occidente
Tratto da "I segreti delle cattedrali" di Antonella Roversi Monaco

venerdì 15 dicembre 2017

La capanna sacra dei Cheyenne

All'interno della cultura sacra dei Cheyenne, in particolar modo, è possibile rinvenire cerimonie culturali che contemplavano riti di esorcismo, di ringraziamento e soprattutto, le danze solari.
Non a caso questo popolo era solito edificare per le suddette cerimonie, che si svolgevano a cavallo del solstizio estivo, capanne magico-rituali, realizzate servendosi di un grande albero, privato dei rami, che fungeva sostegno centrale.
Intorno al tronco venivano posizionati una serie di pali confitti verticalmente (disposti in tondo), allo scopo di sostenere una sorta di copertura o telone, composto da pelli cucite assieme.
Le implicazioni magiche collegate alla realtà cosmica erano espresse in maniera palese dal sistema utilizzato nell'erigere la struttura.
Il tronco centrale, per esempio, configurava il cardine del mondo, il telone simboleggiava la volta celeste e, in alcuni casi, vi erano raffigurate anche le costellazioni e gli allineamenti celesti.
Von De Chamberlain, noto studioso di archeoastronomia amerinda del National Air and Space Museum, è convinto che alcuni pali laterali servissero per le posizioni apparenti estreme (azimuth orizzontali), raggiunte stagionalmente dalla Luna e dal Sole al momento della loro apparizione o sparizione all'orizzonte; mentre l'ingresso alle capanne magiche era solitamente rivolto nella direzione in cui, durante il solstizio estivo, era possibile scrutare l'astro del giorno.
Il primo raggio di Sole, inoltre, annunciava l'inizio delle danze rituali.
Tratto da "Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca