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giovedì 27 dicembre 2018

Salvador Mundi


L'androgino è ciò che viene prima guardato da dopo: è ciò che di più simile all'indiviso si può concepire dopo che la separazione è avvenuta.
(Esoterismo dei numeri di V.D.Masherpa)


Appena ho visto questo quadro attribuito a Leonardo da Vinci (o a un suo allievo) ho fatto questo semplice esperimento tramite un'applicazione sul mio cellulare.
Mi è saltata subito all'occhio il fatto che il viso di questo Cristo avesse una spiccata dicotomia nei lineamenti.

All'inizio mi era sembrata una metà maschile e una femminile ma solo facendo questo esperimento ho notato che entrambi sono decisamente maschili..
Gesù e Giovanni Battista come nel quadro "la Vergine delle rocce"?
Questo scrivevo un anno fa circa...

Ad oggi posso aggiungere un'altra considerazione, i due volti possono riferirsi a Gesù e Giovanni non il Battista ma l'apostolo amato, colui che in realtà "cela" (adattato dalla Chiesa per occultare una presenza femminile nell'apostolato del Nazareno) la partecipazione attiva, se nonchè probabilmente la più significativa, nei 12 apostoli della Maria Maddalena.
Tra l'altro il colore della veste che i due volte condividono è tra il verde e l'azzurro; ricordiamo che il verde è il colore attribuito sia a Giovanni l'apostolo che alla Maddalena in più anche il colore dei capelli attribuiti a Maria di Magdala è il castano chiaro rossiccio...

Il "gioco" della barba, insieme agli altri indizi, può ricondurre proprio all'occultamento della Maddalena nella figura maschile: la barba ha come prerogativa il coprire parte volto... in questo caso potrebbe significare il  "celare".. il "nascondere"... in chiave simbolica il vero volto dell'apostolo amato.
Nel post ci sono altri riferimenti inequivocabili che  possono ricondurre a questa ultima considerazione fatta alla luce di ricerche più recenti che hanno fornito i particolari riportati.

"Mentre confrontavo tra loro le due immagini mi è venuto in mente questo: Leonardo (o chi per lui in questo caso), come altri pittori del suo tempo, e come sai, conoscevano i segreti del femminino sacro. 
Guarda la veste che indossa questo Cristo, sembra una veste femminile. 
Gesù, il Battista, una veste femminile... volendo, qui partirebbe un'associazione che forse è meglio non esporre per non sembrare blasfemi (anche perché certi discorsi verrebbero fraintesi)... però... si potrebbe anche aggiungere un altro elemento: il pianeta Mercurio è il governatore notturno del segno della Vergine (notturno: la luna, Maria Vergine, il femminino) e Mercurio è considerato un pianeta neutro, rappresenta l'ermafrodita ma anche l'unione degli opposti. L'autore, che sia Leonardo o meno, ha dipinto una metà del volto con dei tratti palesemente femminili. Può darsi che avesse in mente questo concetto mentre dipingeva il Salvator Mundi?"
Contributo di Alessandra Ricci

E poi unendo la mano che sembra formare un mudra esce fuori il fuoco sacro
Questa foto è il risultato dell'unione delle due metà escludendo il volto
Il fuoco sono i capelli
"Il calice con la fiamma è un simbolo che è stato adottato dagli unitariani universalisti"
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Unitariani_universalisti
Contributo di Alessandra Ricci

Oltre un  mudra sembra anche il simbolo gestuale del virgolettato (Vir-go) che può indicare "qualcosa che non è ma sembra.
Potrei aggiungere anche che la forma che si crea dai capelli potrebbe sembrare una vagina e di conseguenza il vero significato del Santo Graal.

Trovo curiosa anche quella della sfera considerando che conterrebbe alcune stelle del centro della Via Lattea... il latte, la Madre.
(contributo di Alessandra Ricci)
Questo lato del volto ha decisamente uno sguardo più dolce e il taglio degli occhi all'insù rispetto all'altro.
In generale ha una proporzione più perfetta e armoniosa dell'altra anche se allo stesso tempo sembra il più maschile, notiamo anche i capelli decisamente più femminili.
Sembra un androgino nell'androgino, come a mostrare che in ogni donna c'è una parte maschile e in ogni uomo ce n'è una femminile. 
In conclusione si può dire che nei dipinti di Leonardo da Vinci o attribuiti al Maestro si possono rivelare diversi enigmi, anche se sembra ovvio che il segreto di questo volto dovrebbe riguardare l'androgino formato da Gesù e la Maddalena non è detto che la dicotomia del viso del Salvador Mundi celi due volti maschili: il Cristo e il Giovanni Battista o addirittura entrambe le letture sono contenute in maniera simultanea. 
"Al di là di tutte le speculazione che si possono fare rimane comunque il fatto che il maschile e il femminile sono due principi intrinsecamente legati tra di loro in qualunque opera dell'arte sacra.
Se trovi uno trovi anche l'altro."
Alessandra Ricci 
In realtà ho notato un particolare nel dipinto "la Vergine delle Rocce"... di nessuno dei due bimbi  si mostra il sesso.. quindi l'interpretazione che i due fanciulli siano Gesù e Giovanni Battista potrebbe invece essere sbagliata!
Per quale motivo non potrebbero rappresentare il Salvatore e la Maddalena predestinati fin dall'infanzia?

Nell'AniMo Antico


venerdì 2 novembre 2018

I lupi mannari


Licantropia o trasformazione notturna di uomini in lupi, soggetto così frequente nelle veglie delle nostre campagne, dei racconti dei lupi mannari; storie pertanto di così indiscutibile realtà che la scienza incredula ha spiegato ricorrendo a manie fuoriose ed a travestimenti sotto spoglie animali.
Ma simili ipotesi sono puerili e nulla spiegano
Cerchiamo altrove il segreto di questi fenomeni e constatiamo in precedenza che:
1. Mai nessuno è stato ucciso da un lupo mannaro per altro mezzo che per soffocamento, senza ferite e spargimento di sangue.
2. Che i lupi mannari, attirati in trabocchetti, inseguiti, feriti anche, non sono mai stati uccisi sul posto.
3. Che le persone sospette di così trasformarsi sono sempre state ritrovate in casa loro, dopo la caccia al lupo mannaro, più o meno ferite e qualche volta morenti; ma sempre nella loro forma naturale.
...il corpo siderale è intermediario fra l'anima e il corpo materiale.
Questo corpo spesso veglia mentre l'altro è in sonno e col pensiero si trasporta in tutto lo spazio che dinnanzi a lui apre il magnetismo universale.
Allunga, così, senza spezzarla, la catena simpatica che lo tiene attaccato al nostro cuore e al nostro cervello, ciò che rende così pericoloso per le persone che sognano il risvegliarsi di soprassalto giacché una commozione troppo forte può di colpo spezzare la catena e causare di subito la morte
La forma del corpo siderale è conforme allo stato abituale dei nostri pensieri e alla lunga modifica i tratti del corpo materiale.
Per questo Swedenborg nelle sue intuizioni sonnamboliche vedeva spesso degli spiriti in forma di animali.
Osiamo dire ora che un lupo mannaro non è che il corpo siderale di un uomo di cui il lupo rappresenta gli istinti selvaggi e sanguinari e che, mentre il suo fantasma così va errando per la campagna, dorme soffrendo nel suo letto e sogna di essere un vero lupo.
Ciò che rende visibile il lupo mannaro è la sovraeccitazione quasi sonnambolica causata dallo spavento di coloro che lo vedono i la disposizione più grande nella gente semplice delle campagne a mettersi in comunicazione diretta con la luce astrale che è il mezzo comune delle visioni e dei sogni.
I colpi dati al lupo mannaro feriscono realmente la persona addormentata per congestione odica e simpatica della luce astrale, per corrispondenza del corpo immateriale con il corpo materiale.
14 Le trasmutazioni
Eliphas Levi

mercoledì 31 ottobre 2018

I vampiri energetici

.....Non terminerò questo capitolo senza segnalare una strana opinione di certi cabalisti che distinguono una morte apparente da una morte reale e credono che di rado esse siano simultanee.
Secondo loro la maggior parte di quelli che vengono seppelliti sarebbero vivi, e molti altri, che si credono vivi, sarebbero morti.
La pazzia incurabile, ad esempio, sarebbe secondo loro una morte incompleta ma reale che lascia il corpo terrestre sotto la direzione puramente istintiva del corpo siderale.
Quando l'anima umana subisce una violenza che non può sopportare, si separerebbe così dal corpo lasciando al posto suo l'anima animale o corpo siderale per cui questi resti umani divengono, in un certo modo, meno vivi degli stessi animali.
Si riconoscono, aggiungono, i morti di questa specie dalla completa estinzione di ogni senso affettuoso e morale; non sono né buoni né cattivi: sono morti.
Questi esseri, che sono i funghi velenosi del genere umano, assorbono quanta vita possono dai viventi; per questo il loro avvicinarsi agghiaccia l'anima e raffredda il cuore
Questi esseri cadaverici, se esistono, darebbero ragione a tutto ciò che si diceva una volta delle arpie e dei vampiri.
Non vi sono forse effettivamente delle persone presso a cui ci si sente meno intelligenti, meno buoni, talvolta persino meno onesti?
Non ve ne sono alcune il cui solo avvicinarsi smorza ogni credenza, spenga ogni entusiasmo; che vi tengono avvinti a loro con le vostre debolezze, vi dominano con le vostre cattive tendenze, vi fanno lentamente morire moralmente in un supplizio pari a quello di Massenzio?
Sono dei morti che crediamo vivi; sono dei vampiri che crediamo amici.
Capitolo 13
Eliphas Levi

lunedì 17 settembre 2018

Esperimenti umani: già dalla fine del medioevo, metafora o verità?


Tratto dagli scritti di Paracelso un aneddoto che fa pensare che già nel medioevo (e addirittura dall'antichità più remota), l'uomo fosse in grado di creare un essere da un utero esterno, sappiamo al giorno d'oggi che si può impiantare un embrione in un utero in affitto o precisamente detto "surrogato";
E non tutti sanno che sono stati creati addirittura degli uteri artificiali (in sperimentazione ancora....forse);
https://www.internazionale.it/opinione/chiara-lalli/2016/05/16/utero-artificiale-donne-liberta
Ma andiamo a leggere come, secondo Paracelso, esisteva il segreto dell'omuncolo, ricordando che egli nacque nel 1493 e morí nel 1541, un'epoca che nell'immaginario collettivo non possedeva le tecnologie odierne nel campo medico/biologico...
Ricordiamo anche quanto la vita di Paracelso fu osteggiata dai suoi contemporanei perché lo ritenevano bizzarro...
Forse egli voleva trasmettere all'umanità ciò che sapeva ed era questo il vero motivo per il quale era tanto disprezzato dagli uomini del suo tempo?
 Ricordiamo che anche oggi esiste il "fango mediatico" per tutti coloro che cercano di divulgare notizie che vanno contro l'informazione "ufficiale"..
Ma questo stralcio trascritto da una raccolta di testi paracelsiani sicuramente contiene la metafora dell'alchimista, quale lui era, ed io c'ho solo visto una possibile verità materialmente possibile...  eppure il dubbio mi ha sfiorato la coscienza e la curiosità...  sappiamo bene quante balle vengono raccontate sul teorico sottosviluppo scientifico delle epoche passate...forse questo può essere un esempio.. 
Ovviamente un abominio per la Chiesa che allora aveva molto più potere dei censura..
Ma passiamo al testo del grande Paracelso di seguito riportato;
   
"Di dubbio e problema non piccolo fra gli antichi filosofi, se la natura e l'arte fossero capaci di generare un uomo dal corpo di una donna e senza una madre naturale.
Io rispondo che ciò non è affatto contrario all'arte spargirica ed alla natura ma che anzi è ben possibile.
Ed ecco il procedimento:
Il seme d'un uomo viene fatto putrificare in un ventre equino con la massima putrificazione e per 40 giorni o anche più a lungo, finché non diventa vivo e mobile, ciò si può constatare facilmente.
Dopo questo tempo comincerà a somigliare all'uomo in certo modo, ma trasparente in un corpo.
Se dopo di ciò lo si nutrirà abbondantemente con l'arcano del sangue umano per 40 settimane e se lo si  conserverà nel calore uniforme del ventre equino, ne nascerà un vero e vivo fanciullo umano... molto più piccolo e noi lo chiameremo omuncolo... esso sarà educato con molta cura...finché non giungerà all'età dell'intelligenza.
Questo è uno dei segreti più alti e grandi che Dio abbia rivelato all'umanità mortale e peccatrice, poiché si tratta... di una grande opera di Dio, di un segreto dei segreti ed è giusto che esso debba restare segreto fino al tempo dei tempi, in cui nulla sarà più nascosto ma tutto sarà rivelato.
...i silvestri, le ninfe e giganti ne sapevano sin dai tempi antichi in cui nacquero poiché essi e gli altri mostri consimili...furono usati come strumenti per le grandi opere di Dio e riportano delle  grandi e potenti vittorie sui loro nemici..
Essi ricevono la loro vita per arte...perciò l'arte resta incorporata ed innata in loro; essi non l'imparano da nessuno, bensì è da loro che bisogna impararla.
Essi sono nati e cresciuti per arte... somigliano perciò agli spiriti e non agli uomini per la loro forza e per le loro opere"




Concludo dicendo che come la vera alchimia ha una valenza più simbolica che letterale, e quindi interiore che chimico/scientifica, anche questo scritto paracelsiano potrebbe avere un significato prettamente simbolico e animico che non riguarda sperimentazioni umane...Sta di fatto che oggi siamo arrivati a tecnologie mediche che rendono in parte veritiero questo "segreto dei segreti" di cui parla Paracelso..

venerdì 22 giugno 2018

Ipotesi sul fenomeno del Triangolo delle Bermuda


-La vendetta delle anime dannate.
...I misteriosi episodi che si originano nel Triangolo sarebbero causati dalle anime dannate e tormentate che vagano in cerca di vendetta.
...Due esorcisti hanno definito il Triangolo: mare Vudù, Triangolo della morte o ancora il Triangolo del diavolo.
Questi spiriti inquieti apparterebbero a dieci milioni di negri affogati o gettati in mare durante il periodo delle tratta degli schiavi....
A sostenere tale ipotesi è l'inglese Kenneth McCall, medico, psichiatra..
Secondo lo psichiatra, gli spiriti si devono esprimere e per questa ragione si impossessano della nostra mente...
La grande scoperta di cui parla lo psichiatra è in realtà antichissima e rientra in quello che anticamente veniva chiamato Animismo.

-Wormholes, tunnel spazio-temporali
...il dottor Michael Preisinger ha pubblicato gli esiti dei suoi studi in un volume dal titolo: Il Triangolo delle Bermuda. Una spedizione svela il mistero dell'arcipelago maledetto:
"Io sono uno storico con alle spalle un dottorato di storia e sociologa all'università di Colonia, quindi ben allenato a evitare congetture...
...doversi fisici furono concordi nell'affermare che tali anomalie dei campi magnetici terrestri potevano essere causati da microscopici Wormholes (tunnel dimensionali) che apparivano e scomparivano in brevissimo tempo....
John Wheeler, dell'università di Princeton, descrive i Wormholes come "tunnel di transito" tra diverse dimensioni della realtà.... misurerebbero solo una giga-frazione di un centimetro quadrato, che tradotto in cifre è riconducibile al numero uno preceduto da trentatré zeri, preceduti da una virgola decimale... Questi "mini-buchi neri", che appaiono e scompaiono continuamente nella geometria dello spazio, sono minuscole particelle di "materia virtuale",.... possono esistere per un periodo di tempo limitato. I cosiddetti "mini-buchi bianchi, invece costituiscono la loro controparte e sarebbero composti da antimateria.
Ogni volta che questi due tipi di materia virtuale si incontrano... si autodistruggono automaticamente.

-Scienza
Secondo un fisico, il dottor W. Muller, il fatto che nei fondali interessati non sono state trovate fonti naturali potrebbe significare che solo attraverso le teorie della fisica quantistica si può riuscire a giungere a una soluzione del problema....
Per il professor Tsung-Min Gung, fisico di Tokyo, invece, se le teorie sulle connessioni non sono totalmente errate... dimostrerebbero che la stretta interdipendenza esistente tra la gravità e il campo magnetico terrestre può essere utile per individuare le particolari aperture che si originano fra diverse dimensioni.
Il dottor Grazyna Fosar, un fisico di Berlino, afferma che, dal punto di vista della fisica, l'unica spiegazione ragionevole... è l'esistenza di porte che immettono nell'iperspazio....
Alcuni ricercatori hanno attribuito proprio a questi Stargates l'incidenza estremamente alta di avvistamenti UFO registrate in quell'arcipelago.

-Autec: base navale top-secret
Molti ricercatori sono convinti che l'Autec potrebbe essere una specie di Area 51 sottomarina, un luogo dove il governo americano effettuerebbe ricerche segrete sugli UFO.
-Le bolle di metano
In un articolo apparso sull'"American Journal of Physics" a firma di Bruce Dinardo....potrebbero essere bolle di metano a fare affondare le navi che si trovano a passare nel triangolo della morte.
..Le bolle... che si trovano sul fondo del mare risalirebbero velocemente verso la superficie e colpirebbero le navi compromettendo gravemente la loro galleggiabilità, provocando nei casi più gravi incidenti mortali o facendo colare a picco le imbarcazioni.
....una scarica di bolle rilasciata dai giacimenti di metano (fenomeno abbastanza comune) potrebbe prima inclinare e poi far affondare una nave di grande stazza.
La teoria non fornisce risposte esaustive riguardo ai fenomeni magnetici..

-Sindrome di Stendhal
I sintomi di tale presunta affezione psichica si sostanziano con tachicardia, confusione mentale, capogiri, vertigini e allucinazioni.
Di norma si concreta nei soggetti notevolmente sensibili, quando si trovano di fronte a opere d'arte particolarmente pregnanti e di straordinaria bellezza...un viaggio simile al viaggio astrale, in cui forme e colori psichedelici, commisti a sensazioni inspiegabili, proiettano colui che la vive all'interno di un mondo posto al di là. Caleidoscopiche immagini si accavallano e ogni cosa assume significati simbolici uniti a un'espansione della coscienza....
Le concordanze con i tunnel spazio-temporali sono straordinarie e la presente teoria affascinante e coinvolgente.
La spiegazione di tali fenomeni potrebbe risiedere in determinate frequenze vibratore (presenti anche nell'arte sacra) celate nell'apparato cerebrale.

-La Mente Olografica
Le ricerche di un noto neuro-fisiologo Karl H. Pribram della Stanford university...mirate a dimostrare la sua concezione olografica della mente.
In tal senso è necessario sapere che gli ologrammi illuminati convenientemente, mostrano un'immagine perfettamente chiara e tridimensionale dell'oggetto originario, mentre in realtà, senza luce, l'ologramma appare come una macchia di chiaroscuri difficilmente comprensibile...
La fisica quantistica, con la sua quadridimensionalità offre nuove stimolanti risposte circa le dimensioni spazio-temporali (o tunnel psico-temporali) e la possibilità di pervenire alla loro conoscenza....
Il fisico irlandese John Bell riassunte in questo messaggio: la logica e la razionalità non sono strumenti assoluti, ma sono circoscritti, limitati... l'atteggiamento razionale non esaurisce l'analisi della realtà...
L'arte percettiva, dunque, possiede vari livelli di sviluppo e cuscino di questi immette in una realtà gemellare, attigua a quella umana, posta su un piano non tangibile né constatabile con normali canali sensori.
Tratto da Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

lunedì 18 giugno 2018

Testimonianze sul Triangolo delle Bermuda


-Un ufficiale della Marina così si espresse circa l'accaduto: 
"Sono letteralmente scomparsi come se fossero volati su Marte".
-La "Raifuku Maru" che prima di sparire lanciò il seguente messaggio: "Venite presto, è tremendo! Non possiamo fuggire".
-Un insolito numero di sparizioni si è concentrato intorno al giorno di Natale.
-Nel luglio 1969 furono ritrovate cinque imbarcazioni abbandonate.
A bordo tutto appariva in perfetto stato, ma non vi era nessuna traccia degli equipaggi.
-Settembre 1972 un'imbarcazione stava rientrando in porto dopo una gita.
"Le luci della barca si indebolirono, poi si estinsero del tutto, come se le batterie fossero state sottoposte a un consumo enorme.
La bussola era ormai fuori uso.
Le persone che si trovavano sull'imbarcazione videro una grande forma scura nell'aria che occultava le stelle, posta tra loro e Matheson Hammock, a due o tre km da verso ovest.
Mentre la osservavano scorsero una luce in movimento penetrare nella massa nera, restare in equilibrio e infine scomparire".
-Natale 1957 un peschereccio in rotta verso Freeport nelle Bahamas improvvisamente si trovò in balia di una forza ignota che gli impediva di avanzare spingendolo indietro di parecchi km.
"Il fenomeno continuò per diverse ore.
Il generatore si spense assieme alle luci e alla radio e la bussola incominciò a girare vorticosamente.
L'imbarcazione non era in grado di procedere e anche se il mare era calmo e il cielo si presentava limpido e trapunto di stelle, una zona posta di fronte alla loro rotta mostrava una macchia nera priva di stelle con un contorno regolare....
A un certo punto l'equipaggio notò tre luci, che si muovevano in fila indiana, entrare nella zona buia e dissolversi...
Poco dopo la chiazza scura svaní, le apparecchiature di bordo ripresero a funzionare regolarmente e la barca di diresse verso casa".
-Verso la fine del 1944 un aeroplano di una squadriglia composta da sette bombardieri fu travolto da un turbine inaspettato e violento.
Nel momento in cui il fenomeno si era manifestato il tempo era limpido e le stelle ben visibili, ciò nonostante il turbine aveva rovesciato l'aeroplano facendolo impennare con forza...
-...l'improvvisa e inaspettata "forza" stava trascinando sul fondo il peschereccio...lo videro colare a picco, come se un vortice l'avesse ghermita per trascinarla nella oscure e insidiose acque dell'oceano.
-Don Henry un lupo di mare rese nota la sua incredibile esperienza e riferì di una forza sconosciuta che nel 1966 tentò di impossessarsi del cavo da traino della sua imbarcazione; una forza a detta dell'uomo che sembrava dotata di un intelligenza propria.
Così descrisse i fatti di cui era stato testimone:
"La prima cosa che vidi fu la bussola che stava girando in senso orario... avevo l'impressione che l'acqua arrivasse da tutte le direzioni, l'orizzonte era scomparso e si era fuso con il cielo e con il mare....ben presto mi resi conto che una forza misteriosa si era impadronita delle nostre scorte energetiche.
Tutte le fonti elettriche cessarono di produrre energia....Il generatore di emergenza non rispondeva alle sollecitazioni.
Volevo allontanarmi in fretta da quella zona, ma invece di andare avanti sembrava che qualcosa cercasse di tirare indietro il rimorchiatore.
Riuscii ad andare avanti ed ebbi l'impressione di essere uscito da un banco di nebbia... tutto era avvolto in una densa nube fumosa che si era concentrata alle mie spalle, mentre tutto intorno la visibilità era perfetta...
In lontananza si distingueva una strana luce verdastra e lattiginosa che identicai con la forza oscura e intelligente che aveva tentato di inghiottirmi"
-Chuch Wakeley, pilota professionista... fu protagonista di un considerevole incidente, causato a suo dire da una forza o una presenza ignota che sembrò prendere temporaneamente possesso del suo aereo mentre era in volo tra Nassau e Fort Lauderdale...
"Cominciai a notare, una sorta di luccichio sulle ali... le ali avevano assunto un aspetto traslucido.
Apparivano di una tonalità verde pallido, mentre in realtà erano bianche brillanti.
Dopo cinque minuti il bagliore si fece più intenso, fino a divenire così abbagliante da non permettermi la lettura degli strumenti.
La bussola iniziò a girare lentamente ma costantemente...la strumentazione di bordo era come impazzita.
L'intento aeroplano divenne luminoso...il bagliore proveniva dall'apparecchio stesso.
...Le ali.... sembravano addirittura sfocate ...la luminosità era diventata così forte da impedire la visione delle stelle...
-Robert Durand 1° aprile 1963 Boing 707.
Quando il fenomeno si palesò la posizione dell'aeroplano era di 190° 54' latitudine nord e 660° 47' longitudine ovest...sopra la Fossa di Puerto Rico, uno dei canyon più profondi dell'oceano, un abisso che raggiunge quasi i 9000 metri...
Vide che l'oceano si stava sollevando originando un gran monte dalla forma arrotondata, apparentemente provocato da un'esplosione nucleare sottomarina.
Tale presunta esplosione aveva l'aspetto di un immenso cavolfiore nell'acqua....
L'immensa e torbida montagna di acqua raggiungeva un diametro che poteva oscillare tra gli 800 e i 1600 metri...
Tratto da Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

venerdì 15 giugno 2018

Triangolo delle Bermuda... Atlantide?


I blue holes, o buchi blu, sono piccole caverne sottomarine che apparentemente sembrano essersi formate dall'interno e che sono presenti soprattutto in quell'arcipelago.
I blue holes potrebbero essersi generati a causa delle continue apparizioni e sparizioni dei microscopici Wormholes.
Rob Palmer era convinto che i blue holes potessero essere punti di transito per gli UFO in arrivo da altre dimensioni.
Il dottor Michael Presinger volle indagare sull'ipotesi connessa con l'area delle Bahamas e Atlantide, il continente scomparso.
"Secondo il parere di molti è proprio nelle Bahamas che questo luogo leggendario si trova...
Sarebbero state individuate nella regione dei Caraibi e delle Bahamas alcune rovine sommerse, un tempo appartenute a un continente scomparso: l'Atlantide favolosa di cui parla la leggenda...
La tecnologia Atlantidea era molto avanzata rispetto alla nostra.
Alcuni scienziati del British Government's Building Research Establishment, utilizzando le più recenti e sofisticate tecnologie hanno perfino scoperto piccole quantità di carbone e oro all'interno di quelle che sembrano essere pietre lavorate dall'uomo, trovate sul fondale di Bimini.
Come storico mi sono interessato principalmente allo studio delle fonti primarie d'informazione... leggere l'opera del grande filosofo greco Platone dal titolo Crizia.
Decisi... di esaminarlo sotto il profilo del documento storico... concentrandomi sulle dimensioni che sono state tramandate da Platone: che forma aveva  Atlantide? Quali erano la lunghezza e la larghezza?
Fu così che appresi qualcosa di affascinante:
Se potessimo prendere l'attuale arcipelago della Bahamas e sollevare l'intera massa di terraferma di 90 metri, o per essere più chiari, abbassare il livello dell'acqua che circonda l'arcipelago di 90 metri (riportandola al livello che aveva durante l'ultima Era Glaciale), ci troveremmo di fronte a un territorio che corrisponderebbe in modo impressionante, per forma e misura, alla mitica Atlantide descritta da Platone.
...ho lasciato le Bahamas con la netta sensazione che in quell'arcipelago vi sia un elevato grado di energia psichica o persino di energia interdimenzionale".
...Attraverso alcuni esperimenti si riuscì a scoprire che i materiali magnetizzabili perdono ogni traccia del loro magnetismo se portati a grande temperatura e, una volta raffreddati, assumono in modo permanente le caratteristiche del campo magnetico in cui si trovano.

Molte delle rocce site nella zona del Triangolo rivelano un comportamento magnetico inspiegabile e, attraverso gli studi del professor Vine dell'università di Cambridge, si riuscì a giungere a clamorose conclusioni circa dette peculiarità.
Vine ebbe la prova che esistevano differenze positive e negative rispetto al campo magnetico terrestre normalmente rilevabile.
...nel corso delle ere geologiche il magnetismo terrestre aveva invertito più volte la propria polarità...
I risultati ottenuti permisero di chiarire, da un punto di vista geofisico, la storia e la dinamica dei fondali oceanici, nonché di correlare queste prove con la teoria della deriva dei continenti....
Tratto da Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

lunedì 11 giugno 2018

Il Triangolo delle Bermuda


Molto si è scritto circa i misteriosi e per alcuni versi inesplicabili, fenomeni che hanno luogo nel celebre Triangolo delle Bermuda.
Il Triangolo maledetto, come viene ormai definito, comprende un'ampia fascia di Oceano Atlantico situata di fronte alle coste degli Stati Uniti al cui interno una linea immaginaria unisce le Bermuda, la Florida e Puerto Rico.
Il vertice di questo triangolo virtuale si trova a sud, nelle isole Bermuda e si estende dalla punta meridionale della Florida fino alle piccole Antille.
In queste acque si sono palesati eventi che, per la loro particolarità, possono essere tranquillamente collocati ai confini della realtà.
A partire dal 1945 e fino al 1975, secondo una stima approssimativa sono almeno mille le vittime svanite nel nulla a causa di una lunga serie di incidenti inspiegabili.
Le sparizioni in realtà sono iniziate prima di quegli anni, ma alle cronache di allora si potevano imputare distorsioni e imprecisioni capaci di dare luogo a fraintenementi, mentre gli episodi più recenti sono stati scrupolosamente riportati e meticolosamente registrati.
Gli arcani fenomeni che sembrano interessare il Triangolo delle Bermuda risalgono a tempi remoti e tra le tante manifestazioni che si manifestarono in questo luogo fuori dal tempo, una viene riportata da un testimone d'eccezione, il grande navigatore genovese Cristoforo Colombo, che fu tra i primi a solcare quelle acque.
Nel suo primo viaggio alla scoperta del Nuovo Mondo, nel 1492, si trovò di fronte a fenomeni sconcertanti che suscitano inquietudine fra gli uomini dell'equipaggio, per esempio un lampo infuocato cadde in mare, insoliti comportamenti delle bussole e una strana luce che apparve in lontananza, durante una delle lunghe e solitarie notti di navigazione.
(Non tutte le navi e gli aerei che sono passati in queste acque hanno avuto la fortuna di poter raccontare ai posteri la loro disavventura)
Ciò che colpisce è che non è rimasta la minima traccia degli aerei, delle navi e delle persone scomparse, eppure di essi si sapeva con esattezza il luogo di partenza, la destinazione prevista e addirittura i dettagli relativi al viaggio, trasmessi via radio durante la navigazione o il volo.
Poi all'improvviso più nulla.
Tratto da "Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

venerdì 8 giugno 2018

La Geometria Sacra dei cerchi nel grano


Le duplici forze energetico- magnetiche si fondono energeticamente e da questa interazione si origina (a livello del suolo) una specie di campo elettrostatico, modulato su frequenze infrasoniche, che seguono un andamento spiraliforme, alle quali corrisponde una forma archetipica (simbolica, ermetica, alchemica e altre ancora) relativa a quel tipo di vibrazione.
Le spighe si spiegheranno su noduli a livello del terreno rendendo visibile una sorta di stampo energetico o, per meglio dire, un ologramma composto da un campo di forza armonico.
....esiste un'intelligenza superiore capace di manipolare l'energia creando forme e simboli che ci parlano attraverso un linguaggio universale.
La conoscenza di questa fonte primeva rientra a pieno titolo nell'ambito dell'iniziazione, e solo lì si potranno trovare le risposte.
Risposte che non posso essere di tutti, cioè non possono riguardare il profano, ma essere il tesoro di una sapienza conquistata e custodita con amore.
Una segreta armonia sembra guidare le misteriose vibrazioni che danno loro vita, alla base della quale troviamo i frattali matematici, il cui aspetto globale è perfettamente identico alla sua particella più infinitesimale.
Esistono analogie tra i frattali che interessano le formazioni nel grano e la famosa porzione aurea, o sezione aurea.
La sezione aurea è legata all'opera del matematico e frate francese Luca Pacioli (1445-1514), autore della prima opera generale di aritmetica e algebra dal titolo De Divina Porzione, derivata dalla particolare divisione di una segmento.
Nei disegni presenti nei cerchi sono riuniti tutti questi concetti armonici e matematici che ritroviamo anche nella Geometria Sacra.
Tratto da Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

lunedì 4 giugno 2018

Crop circles...messaggi universali per l'umanità


La perfetta simmetria delle forme geometriche, la precisione dei cerchi e il chiaro raggruppamento, caratteristiche che escludono sia la casualità sia l'azione di forze cieche dovute a eventi naturali.
In altri termini tutto questo lascia supporre che il fenomeno sia prodotto da una volontà e da un'intelligenza e che quindi dietro di esso si celi un pensiero.
Dietro a tali eventi riteniamo si celi realmente una forza intelligente e interagente con la natura.
Questa intelligenza segue un piano di ordine universale apportatore di un messaggio diretto all'umanità.
Scartando l'ipotesi di extraterrestri che tentano di comunicare, si tratterebbe di forze spirituali estremamente evolute, le quali utilizzano strumenti sofisticati che culminano nelle configurazioni concretamente visibili dei cerchi.
È interessante notare che all'interno dei cerchi nel grano autentici si origina un particolare fenomeno che interessa la spighe le quali presentano a livello molecolare i segni di un irraggiamento intenso e subitaneo... le spighe interessate dal fenomeno presentavano cavità di espulsione createsi nei noduli delle spighe stesse, con conseguente comparsa di rigonfiamento dovuto all'imposizione quasi istantanea di un campo di energia, che potremmo definire anomalo e incredibilmente potente.
...l'energia è di origine elettromagnetica. Tale energia è stata ricreata attraverso esperimenti condotti con le microonde.
Ciò spiega in parte perché la formazione dei cerchi non si concretizza semplicemente mediante lo schiacciamento delle spighe, ma è dovuto a una mutazione del primo e secondo nodulo dello stelo.
Tale energia indirizza la crescita della pianta in modo orizzontale ed esclude, naturalmente, l'intervento umano.
All'interno dei cerchi è stata rilevata una strana polverina bianca che, osservata al microscopio, si è rivelata composta da minuscoli grani sferici e cristallini.
È stata notare anche la presenza di magnetite con valori seicento volte superiori al normale e persino una consistente concentrazione di ferrite...
Alcuni ricercatori entrati in un cerchio hanno rilevato un'alterazione nella funzionalità delle loro apparecchiature..
Alcuni piloti mentre sorvolavano formazioni di recente creazione, hanno avuto problemi con il funzionamento degli strumenti di bordo (come nel Triangolo delle Bermuda).
All'interno dei cerchi di recente formazione è stata misurata un'emissione distinta di energia a 55 KHz.
Alcuni hanno percepito una specie di suoni trillanti proveniente dal centro di un cerchio nel grano.
Nei cerchi ci sono anomalie elettromagnetiche, si sono misurati 40-50 nano Tesla, ossia dieci volte il livello di radiazione che un campo normale avrebbe dovuto presentare.
Si è notato un massiccio esaurimento delle riserve idriche sotterranee...
Il quantitativo di energia rilevato nei cerchi diminuisce in modo graduale nel giro di pochi giorni.
Sembra che nei cerchi appena formati vi sia una sorta di membrana energetica localizzata ai bordi del cerchio, dove l'energia accumulata subisce una trasformazione, e l'emissione, che in quel momento risulta essere di minore consistenza, dà vita a un'emissione di maggior entità.
È interessante sottolineare la totale mancanza di insetti all'interno delle formazioni dei cerchi e, nel caso in cui siano presenti, appaiono rinsecchiti, attaccati ai pittogrammi, visibili all'interno del cerchio e non esternamente....
Mediante controlli effettuati in laboratorio si è potuto accettare che l'azione del calore sulle spighe irraggiante e di origine elettromagnetica ed è contraddistinta da una forma sferica....
Tratto da "Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

lunedì 28 maggio 2018

Iperborei abitanti di Atlantide?


Leggendo gli scritti di Diodoro Siculo, alcuni studiosi, e in particolare Robert Charroux, hanno ipotizzato che gli Iperborei in realtà non erano altro che gli abitanti di Atlantide.
Nel suo libro Le livre du passé mystérieux Charroux sostiene che gli Iperborei, insediati prima del Diluvio nelle regioni polari, erano le guide e i capi supremi delle genti di Atlantide.
Iperborea, la loro capitale, situata da qualche parte fra l'Islanda e la Groenlandia, sarebbe stata il centro iniziatico degli Atlantidi, il gran Quartiere Generale da cui si emanavano gli ordini.
Charroux, inoltre, si pone alcuni interrogativi riguardo al fatto che questa civiltà tanto avanzata avesse deciso di vivere in un luogo che, sebbene divenuto relativamente temperato (grazie a un miracolo della natura o del loro ingegno), si trovava in una regione polare.
Lo studioso, circa questo mistero, giunge alla conclusione che l'origine degli Iperborei sarebbe extraterrestre, per Charroux, infatti, essi provenivano da un pianeta più decentrato rispetto al proprio sole.
Ma non è tutto. Rifacendosi a presunte trasmissioni orali iniziatiche, l'autore del libro asserisce che essi sarebbero stati gli antenati della razza bianca, inoltre, a causa del livello di gas carbonio presente sul loro pianeta originario, il sangue degli Iperborei non era di colore rosso bensì azzurrognolo.
Un altro ricercatore, Guido Maria Stelvio Mariani, rifacendosi a una non meglio identificata tradizione misterica eleusina (della quale lo stesso sarebbe depositario), afferma che nell'isola di Iperborea viveva un tempo la razza degli Albinei, in seguito estintasi.
Essi erano alti più di due metri, avevano le ossa cave, i capelli e la pelle di colore bianco, ed erano la più antica tra le numerose razze extraterrestri che allora popolavano la Terra.
Fra di essi vi erano esseri con il corpo umano e la testa di un toro (il Minotauro di Creta per esempio), oppure di gatto siamese o ancora di sciacallo (vedi gli dèi egizi Bastet e Anubi) e infine piccoli esseri alati che in seguito, attraverso la tradizione germanica, avrebbero assunto l'identità di gnomi e folletti.
Tratto da Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

venerdì 25 maggio 2018

Il popolo degli Iperborei


Delle numerose civiltà che si sono succedute, alcune racchiudono aspetti storici i culturali del tutto oscuri, mentre alcune addirittura sono contraddistinte da un alone di mistero e la loro stessa realtà oscilla tra storia e mitologia.
Il popolo degli Iperborei, la cui esistenza è attestata esclusivamente dalla tradizione greca classica, è uno di questi.
Dalle fonti si estrapola che queste genti vivevano a nord, nell'isola al di là del vento di Borea (come attesta l'etimologia del nome), dove vi erano un clima mite e un cielo luminoso, e dove la terra era straordinariamente feconda.
Venivano considerati come una comunità di uomini felici: si credeva in tal senso che non fossero soggetti all'invecchiamento e che ponessero fine ai loro giorni solo a causa della stanchezza, oppure per trasferirsi in un mondo migliore attraverso pratiche magiche segrete.
Erano devoti al dio Apollo e mandavano regolarmente offerte a Delo (la più piccola isola delle Cicladi, nel Mar Egeo, famosa nell'antichità per il santuario di Apollo o Delio).
Secondo il mito, infatti, Apollo, figlio di Zeus e di Latona, appena fu partorito si recò nella terra degli Iperborei e vi soggiornò per un anno, mentre sua madre si rifugiò a Delo per sfuggire all'ira di Era, moglie di Zeus.
Per questo motivo Apollo era considerato il dio degli Iperborei.
Gli Iperborei, a quanto si dice, vivevano in una terra che si estendeva fino al mare, probabilmente il mare Glaciale Artico.
Tuttavia sulla localizzazione delle loro terra non esiste un parere unanime tra le diverse fonti.
Ad ogni modo nella maggioranza dei casi,  prevale il riferimento alle regioni nordiche.
Alcuni erano convinti che gli Iperborei abitassero su un'isola non più piccola della Sicilia che si trovava: "[...] sotto le Orse, al di là del paese dei Celti"
Il poeta greco Pindaro (522-442 a.C.) racconta nella Pitica X (498 a.C.) che la via che conduce al paese degli Iperborei non è conosciuta.
Narra inoltre di come Perseo, guidato da Atena, giunse presso di loro e potè in tal modo conoscere i costumi di queste genti: compivano sacrifici al dio Apollo, amavano il canto, la musica e i banchetti, erano immuni da malattie e dall'invecchiamento, vivevano in pace senza combattere ed erano contrari alle guerre.
Tratto da Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

lunedì 21 maggio 2018

Nibiru il pianeta degli Anunnaki


Zecharia Sitchin (1922-2010) è stato uno dei massimi esperti di ebraico antico e uno dei primi studiosi al mondo in grado di decriptare la scrittura cuneiforme sumerica.
In ambito accademico, il suo nome divenne presto oggetto di accese discussioni, a causa dello sconvolgente significato letterale (e non allegorico) da lui attribuito alle antiche incisioni presenti sulle tavolette d'argilla sumeriche.
Il termine "Anunnaki" significa letteralmente "coloro che sono venuti sulla terra dal cielo", secondo Sitchin le antichissime tavolette sumeriche (incise tra il 3000 e il 2000 a.C.) racconterebbero il contatto con un'evoluta razza aliena di giganti (chiamata Nefilin in ebraico) proveniente da Nibiru, un astro (pianeta o stella) della mitologia babilonese.
Secondo le traduzioni dei testi effettuata da Sitchin, quindi, l'Homo sapiens moderno sarebbe stato creato dagli dei Anunnaki attraverso la manipolazione genetica.
Durante tutta la sua vita di appassionato sumerologo, Sirchin è stato deriso dalla comunità accademica per le sue traduzioni "troppo fantasiose" sugli dei civilizzatori provenienti dallo spazio, ma alcune delle sue dichiarazioni più "ridicole" stanno trovando delle clamorose conferme nelle ultime scoperte astronomiche.
Sitchin sosteneva che la traduzione corretta delle tavolette cuneiformi sumere descriveva l'esistenza di un pianeta gigante con un'orbita ellittica ai confini del sistema solare, che ogni 3600 anni circa si avvicina alla Terra divenendo visibile.
Questo misterioso pianeta era noto per essere considerato la casa degli Anunnaki: "Nibiru è il pianeta da cui provengono gli Anunnaki.
Ci sono prove fisiche che possono essere verificate. Un sapere antico lega il passato remoto al nostro presente, un sapere in grado di sconvolgere tutte le certezze della nostra esistenza. La maggior parte della gente crede che io abbia inventato Nibiru. Non è così.
Nibiru è il nome di un pianeta citato più volte nei testi astronomici della Mesopotamia; non c'è dubbio che queste popolazioni, migliaia e migliaia di anni fa conoscessero Venere, Marte, Giove, e così via, ma all'interno della loro lista di osservazione, c'era anche Nibiru [...]. Questo pianeta percorre una grande orbita ellittica, una volta ogni 3600 anni all'incirca questo pianeta si avvicina alla Terra. Nibiru è un pianeta in più all'interno del nostro sistema solare"
Sei anni dopo la morte di Sitchin (2010), gli astronomi hanno effettivamente individuato alla periferia del nostro sistema solare un nuovo pianeta dieci volte più grande della Terra, con un'orbita ellittica che dopo migliaia di anni di tragitto nello spazio arriva ad attraversare la Fascia di Kuiper.
La scoperta è stata annunciata nel 2016 da Mike Brown e Konstantin Batygin, due stimati scienziati del Caltech, il Californian Institute of Technology, e le loro dichiarazioni non possono lanciare alcun dubbio in proposito: "Benché all'inizio fossimo alquanto scettici circa la possibilità che questo pianeta potesse esistere, continuando a indagare la sua orbita e a valutare cosa significherebbe per il sistema solare esterno, ci siamo sempre più convinti che sia proprio là fuori. Per la prima volta in oltre 150 anni, ci sono prove solide secondo le quali il censimento planetario del sistema solare è incompleto".
Il sigillo classificato con la sigla VA 243 dimostrerebbe che nel 3000 a.C. i sumeri già conoscevano l'esistenza di Urano, Nettuno e Plutone, pianeti che sono stati scoperti rispettivamente nel 1781, nel 1846 e nel 1930 solo grazie ai moderni telescopi.
Tutte queste avanzate nozioni astronomiche degli antichi Sumeri proverrebbero dagli Anunnaki, giunti fino a noi da Nibiru e, stando sempre alle traduzioni di Sitchin, furono proprio questi ultimi a creare gli esseri umani, modificando il DNA dell'Homo erectus.
L'intervento degli Anunnaki spiegherebbe anche il rapido balzo evolutivo compiuto dall'uomo moderno, che è comparso circa 200.000 anni fa cambiando improvvisamente le proprie caratteristiche anatomiche, passando (secondo le attuali teorie) dai precedenti 1000 cm cubici della scatola cranica dell'Homo erectus ai 1400 cm cubici di oggi.
Tratto da "Incontri ravvicinati non autorizzati" di Marco Pizzuti

venerdì 18 maggio 2018

I misteriosi uomini-pesce: Oannidi


Il mito degli dèi Serpente si fonde in maniera quasi naturale con l'immagine dei misteriosi uomini-pesce, meglio conosciuti con il nome di Oannidi.
La presenza in Terra degli Oannidi rappresenta uno degli enigmi più grandi del nostro passato.
Gli uomini-pesce sono frutto del mito della genesi anfibia.
Questi esseri, assimilabili anche ad Adamo, il nostro progenitore, sono presenti in molte culture.
Gli Indiani d'America hanno conservato nei loro racconti diverse allusioni riguardanti questo evento primordiale.
Secondo i nativi americani, gli Oannidi sarebbero creature di un mondo precedente, superstiti di un periodo interglaciale anteriore all'ultima glaciazione di Wurm, alla quale sarebbe seguito il Diluvio Universale.
Il loro aspetto era animalesco e tetromorfo ed essi, in seguito, avrebbero raggiunto il cielo stellato per cedere il posto in Terra a un nuovo genere umano: il nostro.
Gli Oannès (cosí venivano chiamati dai Greci) come creature anfibie, metà uomini e metà pesci, comparse nell'anno I e in tempi successivi, ma sempre nel periodo dei dieci re antidiluviani (tra cui Enoch) della storia babilonese.
Avevano due teste e quella di uomo era sottoposta a quella di pesce.
Alla sua coda si univano due piedi di uomo e anche la loro voce era umana.
Queste strane creature stavano insieme con gli uomini senza mangiare, offrendo cognizioni di lettere, di scienze, di metallurgia e di arti.
Insegnavano a innalzare templi, edificare città, istituire leggi, fissare i limiti dei campi attraverso regole sicure, seminare e raccogliere grani e frutti.
Un'opera di civilizzazione importante, senza la quale queste civiltà non avrebbero conosciuto il fasto e gli splendori futuri.
Quando il Sole tramontava, gli Oannès tornavano in mare per trascorrere la notte sott'acqua, a bordo del loro vascello.
Qualche studioso sostiene che gli Oannidi siano migrati quando Atlantide era ormai in fase di distruzione.
Essi lasciarono Atlantide giungendo con le loro navi nel Mare Erithuraeum, sino al Mar Rosso, alla terra dell'Indo e nel Golfo Persico, dando vita a civiltà basate sull'uso dei metalli.
Gli Enki erano sacerdoti sapienti sumeri, re dell'abisso primordiale (Abzu).
I loro collaboratori, invece, erano i sette Apkallu (in sumerico ap, acqua, abisso; ka o ha, bocca, pesce; lus, uomini).
L'etimologia stessa ci permette di ipotizzare profonde connessioni fra Oannidi e Apkallu.
Queste creature anfibie potevano essere in realtà visitatori extraterrestri o in base a un'altra tesi erano i superstiti di un'avanzata civiltà antidiluviana.
Tratto da "Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

venerdì 11 maggio 2018

Il Libro dei Morti


Secondo l'interpretazione di alcuni studiosi, il titolo di Libro dei Morti si riferisce a un testo legato al passaggio verso l'Aldilà.
Una sorta di raccolta contenente formule rituali da recitare e poi conservare nelle tombe dei defunti stessi, al fine di agevolare il trapasso e il viaggio in un'altra dimensione.
Ma c'è molto di più in questo scritto sacro: la presenza di entità celesti provenienti dallo spazio.
In esso, inoltre, è racchiusa la rivelazione attribuita al divino sapiente Toth.
Egli è raffigurato con una corta veste, una fascia al fianco e un'arma pendente, la testa di un ibis sormontata da un disco lunare, che lo rende di natura planetaria e da una penna di struzzo, simbolo di giustizia.
Tiene in mano la tavoletta dello scriba sulla quale scrive.
Numerosi sono i suoi epiteti: Signore delle parole, Segretario degli Dèi, titolo che lo pone in relazione con l'Ermete dei Greci o il dio Termine degli Etruschi o ancora il Mercurio dei Romani; lo scriba di giustizia; il grandissimo guardiano delle anime pure; colui che si crea da sé e non è mai nato; il Signore delle otto regioni.
In base a tali elementi, oggi si pensa che il Libro dei Morti riporti in gran parte ciò che resta di una frammentaria e remota epopea eroica degli dèi, della quale parla anche Erodoto, che inserisce Thot tra i dodici dèi del secondo ordine, che seguirono gli otto del primo ordine, gli dèi primigeni di cui la storia non parla, così lontano nel tempo da essere ritenuti inesistenti.
Il Libro dei Morti, che li descrive, viene considerato il testo di coloro che non sono più: i Morti.
Thot quindi, con ogni probabilità era uno degli dèi venuti dal cielo e che, in seguito, insieme con altri, abbandonerà la Terra e si dirigerà verso le stelle.
Tratto da Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

venerdì 9 marzo 2018

I tredici teschi di cristallo


Un altro ritrovamento di grande interesse ha posto nuovi interrogativi riguardo la  scoperta del teschio di cristallo.
Stiamo parlando di altri due teschi, che, pur mantenendo analoghe peculiarità, non sono perfetti come quello trovato da Hedges.
Ma non è tutto. Infatti, a quanto sembra, i teschi in realtà sono tredici, numero simbolico legato alla morte, come dimostra anche la tredicesima lama dei tarocchi, connessa con la tenebrosa dignità della lunga falce.
Questi reperti sono stati realizzati servendosi di materiali estremamente duri, quali il cristallo di rocca, come nel caso del manufatto di Hedges, l'ametista, il topazio, il lapislazzulo e l'acquamarina.
Secondo un'antichissima leggenda narrata dagli indiani d'America, i tredici teschi sono in grado di parlare e di cantare e un giorno saranno di nuovo riuniti.
Quando ciò accadrà e dodici di questi saranno disposti in modo da formare un cerchio, il tredicesimo (che racchiude la conoscenza segreta celata negli altri), una volta collocato al centro permetterà di svelare i profondi misteri sull'origine della vita e si farà latore di un messaggio apportatore di verità sconosciute, capaci di cambiare il mondo.
Attraverso alcune testimonianze, si è potuto stabilire che i teschi sprigionano proprietà curative e possono essere utilizzati anche per scopi terapeutici.
I Concito, un popolo di nativi americani, affermano di conoscere bene il terribile potere e la vera storia dei teschi, ma poiché l'uomo occidentale non è preparato a recepire i messaggi che in essi sono criptati, è necessario che le antiche memorie di cui sono custodi non vengano divulgate.
Gran parte delle popolazioni appartenenti ai nativi americani conoscono i segreti relativi ai teschi, e ancora oggi svolgono cerimonie volte a commemorare gli antichi progenitori che, in un tempo remoto, fecero dono al mondo dei sacri teschi.
Questi esseri vengono descritti come entità spirituali appartenenti a un livello o, per meglio dire, a una dimensione superiore rispetto a quella umana.
Gli esseri in questione, sempre secondo quanto sostengono gli indiani, provenivano dalle Pleaidi, da Sirio e da Orione.
[...]Il numero tredici non necessariamente è riconoscibile all'esatto numero di teschi esistenti, come recita la leggenda o profezia narrata dagli indiani d'America.
Questo numero, dalle valenze e dai simbolismi ermetici, in realtà è connesso con la morte iniziatica che precede la rinascita dell'adepto.
In sostanza, i teschi potrebbero essere molti di più.
Comunque, in essi è nascosto un patrimonio sapienziale che aspetta di essere decodificato....
Tratto da "Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

venerdì 2 marzo 2018

La scoperta delle Ley line


Alfred Watkins, un ricco commerciante appassionato di cose antiche, nell'estate del 1921, mentre si recava a cavallo verso la regione dello Herefordshire ebbe una straordinaria intuizione.
Così scrive uno dei suoi seguaci: "La barriera del tempo si sciolse ed egli (Watkins) vide tesa su tutto il paese una rete di linee che collegavano i luoghi sacri con i siti dell'antichità".
Secondo Watkins, tumuli, vecchie pietre, croci, vecchi crocevia, chiese erette nei luoghi di culto precristiani, alberi leggendari, fossi e pozzi sacri erano disposti seguendo precisi allineamenti.
Lo studiosi li chiamò Ley o antichi sentieri in linea retta e, nel 1925, all'età di sett'anni, pubblicò la sua teoria in un volume dal titolo the Old Straight Track (la vecchia pista dritta).
Ben presto migliaia di lettori entusiasti si recarono a visitare i megaliti e i luoghi antichi in cerca dei vecchi sentieri.
La similitudine con i meridiani terrestri è impressionante e a tale proposito, in molte parti del mondo gli scienziati sono concordi nell'affermare che esiste realmente una fonte energetica e magnetica che attraversa la terra, nota da sempre alle civiltà megalitiche.
All'inizio degli anni Trenta Alexander Thom, studioso scozzese professore di ingegneria all'università di Oxford, intraprese personalmente diverse indagini in tale ambito.
Li studio sui megaliti inglesi ebbe risultati sorprendenti: in un arco di circa quarant'anni lo scienziato esaminò più di 600 cerchi di pietre e allineamenti in tutta la Gran Bretagna e l'Europa occidentale,nel tentativo di dimostrare che erano tutti collegati per facilitare lo studio del Sole, della Luna e delle stelle.
Il professor Thom scoprì che un tipico menhir formava una sorta di mirino di pietra il quale, allineato con rilievi naturali all'orizzonte, per esempio un picco o un avvallamento, puntava verso una particolare configurazione celeste.
E anche lo studio delle 3000 pietre di Carnac, in Francia, diede risultati estremamente interessanti.
Thom individuò allineamenti che sembravano formare una specie di grafico, sul quale gli astronomi preistorici, con ogni probabilità, avevano rilevato la posizione dei corpi celesti.
Alcuni cerchi erano disposti con tale precisione che lo studioso si convinse che centinaia di anni prima degli Egizi, i costruttori possedevano nozioni geometriche approfondite relative al teorema di Pitagora, al quale è stata attribuita la scoperta.
La capacità di sfruttare e catturare le correnti magnetiche planetarie ha permesso a questi edificatori del passato di scoprire elementi energetici anche in particolari materiali litici.
Tratto da "Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

venerdì 23 febbraio 2018

Simbologia dei Muchachos gordos


In Guatemala, gli scultori preistorici scolpirono diversi colossi di pietra sorprendentemente rotondi e imponenti, attualmente chiamati dalle popolazioni locali Muchachos gordos, ossia "ragazzi grassi".
La loro origine e il loro significato sono arcani, soprattutto per una eccezionale particolarità che li riguarda.
Alcune parti anatomiche dei Muchachos gordos sono sintetizzate: si tratta delle tempie e dell'ombelico.
La simbologia racchiusa nei Muchachos gordos è particolarissima; l'ombelico e la sede della forza vitale, il fulcro, il centro dell'energia divina.
L'energia del centro ombelicale (o fulcro solare) è definita anche forza creativa, sede di unicità.
L'unicità va intesa come sostanza essenziale, sede di unicità.
L'unicità va intesa come sostanza essenziale o centro dell'esistenza: nel centro, il molteplice diviene Uno, il disordine si muta in ordine, l'incomprensibile diviene comprensibile, la morte si trasforma in vita.
Nell'antica Cina il centro ombelicale (o zona energetica interna) rappresentava la scintilla vitale, il vortice di energia universale che ruota in sintonia con il cosmo, le galassie, i pianeti e vibra all'unisono con tutta la Creazione.
La manifestazione concreta della Ki (energia vitale) si manifestava utilizzando specifiche tecniche vocali, comune a tutte le più antiche discipline di arti marziali.
La fusione del centro ombelicale e la vibrazione vocale danno vita al suono primordiale o suono divino.
Le tempie, invece, rappresentano la sede dell'intelligenza e delle potenzialità psichiche dell'uomo.
L'energia creatrice quindi, partendo d centro dell'ombelico si sposta verso l'alto, nella zona intellettiva, sede della coscienza, e da qui si espande nell'Assoluto.
Tratto da "Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

venerdì 21 ottobre 2016

Il "sigillo" di D'Annunzio

In alcune pagine Gabriele D'Annunzio amò ricordare la sua iniziazione ai misteri: "Sul dorso del pollice sinistro, fin dall'infanzia ho il contrassegno indelebile della mia nativa alterezza.
E di questo sigillo mi piaccio perché tanto piace a mia madre che sa chiudere alteramente in sé quello che non può appartenere se non a lei sola...
Ogni volta ella mi cerca sul dosso del pollice la cicatrice e me la guarda in silenzio con un sorriso che merita anch'esso i caratteri di quella stele egiziaca".
Il sigillo era una ferita procuratasi a nove anni aprendo con un coltello "a scrocco" un frutto di mare donatogli sulla banchina da "un mozzo ortonese mio stregato".
La "commessura delle valve" era tanto serrata che nell'impazienza, scrisse, la lama guizzò "e la punta mi si conficcó nella mano che teneva fermo il guscio ostico [...] E la ferita improvvisa, e la vista del sangue, e lo splendore del mio sangue, e la mia stessa costanza, e la mia stessa incuranza m'ingrandivano. Ed era la prima volta ch'io sentivo  con tanta solitudine il mistero del mio corpo, il mistero del mio spirito, l'elezione della mia nascita".
Le considerazioni sul subconscio di Gabriele D'Annunzio e la sua attività psichica:
"Certamente intensa e fervida".
Lo stesso poeta accennò al "terzo luogo" dovd nasce la poesia, e al "terzo occhio" che gli consentì di vedere oltre la realtà, concludendo che molte delle sue immaginazioni e delle sue invenzioni sorgono dall'oscurità.
Egli culturalmente vorace non tralasciò sicuramente l'aspetto della psicologia del profondo.
L'indagine sulla straordinaria capacità divinatrice di Gabriele D'Annunzio è strettamente connessa con le ricerche e con le esplorazioni su tutti gli altri poteri psichici, poiché la virtù profetica, tutta propria di uno spirito di eccezionale potenza, non può essere che il prodotto di tutte le interiori forze, insieme integratesi, e pure tutte insieme, esprimenti quel tutto che è  l'essenza del genio.
La pagina de L'Armata d'Italia, opuscolo pubblicato nel 1888, in cui D'Annunzio, riferendosi  ai compiti che in futuro sarebbero stati affidati alle torpediniere, descrisse con trent'anni di anticipo "nei suoi più minuti ed  esatti particolari, l'affondamento della corazzata austriaca "Santo Stefano", avvenuto nell'Adriatico per opera del "Mas" del Comandante Rizzo.
Una premonizione di quella che sarà la terza fase della sua "inimitabile" vita poeta-soldato, eroe della Grande Guerra e comandante a Fiume...
Tratto da " D'Annunzio e l'occulto" di Attilio Mazza

venerdì 14 ottobre 2016

D'Annunzio e le corrispondenze astrali

"Paracelso ha detto nella sua Philosophia Sagax: -Ciascuna erba cresce nella forma che le è conveniente.
L'uomo anche è distinto da una forma speciale, perfettamente adatta alla individualità sua.
E come dalla forma dell'erba si riconosce la specie, così dalla configurazione dell'uomo si riconosce l'indole.
La natura ha stabilito caratteri speciali che compongono il segno di ciascun membro e con l'aiuto di tali segni ella rivela i più intimi segreti di ogni organismo umano e dell'uomo soprattutto.
Nessuna cosa creata è senza un particolare segno. Soltanto bisogna vederlo"
Entrò nel complesso tema dell'astrologia e delle corrispondenze astrali dei  caratteri degli uomini: "Io vedo i segni. Io posso dirvi, o signora, se voi siete nata sotto l'influenza dei tristi astri o dei giocondi.
Soltanto udendovi parlare posso giudicarvi e determinare da una inflessione e da un accento le più sottili combinazioni della luce astrale del vostro essere.
La virtù dei pianeti si sente in tutto: nell'andatura, nei gesti, nella voce.
Saturno dà la voce roca, sorda, triste; la parola lenta.
Giove dà la voce rumorosa, gaia, ridente, piacevole; e nei momenti gravi la parola misurata.
Il Sole dà la voce armoniosa, tranquilla, dolce, purissima.
Mercurio dà la voce allegra, vivace ma debole; la parola troppo rapida in sul principio e quindi confusa e incerta.
Marte dà la voce rude, pronta, impaziente, tuonante, irosa.
La Luna dà la voce grave, languida, poco chiara.
Venere la dà soave, molle, tenera, un po' strascicante, lasciva; rude e roca nel piacere.
Anche gli oggetti e gli animali hanno rapporti con gli astri:
"I bei zaffiri che portate alli orecchi sono soggetti a Giove.
Il vostro magnifico gatto d'Angora, candido come un cigno che ha li occhi rossi e lucidi.... è  soggetto al sole.
Le ostriche,  il the, le due cose di cui voi siete più ghiotta, stanno sotto il dominio della Luna, insieme con le perle e gli opali.
I tartufi fragranti e il fagiano succulento riconoscono Venere,  insieme con li smeraldi e li turchesi.
Ora sappiate  che si può attirare l'influenza di un astro circondandosi di quelle cose che più specialmente ne portano il segno.
L'armonia celeste - dice Agrippa nella sua filosofia occulta - mostra la virtù che si cela nella materia, la fortifica e la fa apparire e la riduce direi quasi in atto quando tali cose sono esposte opportunamente ai corpi celesti.
Per esempio, quando uno vuole attirare a se la virtù del Sole, bisogna che cerchi quanto v'è di solare tra i vegetali, le pietre, i metalli e li animali dal pelo soave e che più  ancora cerchi le cose nobili che occupano un grado superiore nella creazione.
Fate calcolo di questo ammaestramento"
Nella Kabbala "è  la felicità" concluse D'Annunzio, e "noi tutti viviamo d'illusioni, abitanti di mondi immaginari, illusioni  noi medesimi, esseri senza esistenza, forme tra l'infinità delle forme, fugaci emanazioni dell'Uno, pallide immagini dell'Uomo Celeste, tristi ombre dell'Adam-Kadmon.
Il quale, nella sua Mercaba, per mezzo dei dieci sublimi Sephiroti ideali si manifesta eternamente".
Tratto da " D'Annunzio e l'occulto" di Attilio Mazza