Visualizzazione post con etichetta misfatti della religione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta misfatti della religione. Mostra tutti i post

venerdì 19 ottobre 2018

Maria Maddalena insabbiamento storico?


Prima di muovere un passo, dobbiamo imparare a distinguere il vero dal falso, l'effimero dall'imperituro e soprattutto dobbiamo imparare a distinguere la Scienza del cervello dalla Sapienza dell'Anima, la dottrina dell'Occhio da quella del Cuore.
Supponiamo che deliberatamente qualcuno nella storia abbia voluto disperdere qualsiasi traccia di questa figura di leader femminile, che era la principale esponente della schiera degli apostoli che hanno seguito la vita spirituale del maestro Yesuha ben Joseph detto Gesù, attribuendo invece ad altre figure meno meritevoli l'eredità messianica del Cristo.
Supponiamo inoltre che questa operazione d'insabbiamento sia avvenuta lentamente nella storia della Chiesa.
Quello che è accaduto nel tempo è che i ministri della Chiesa romana delle origini, a seguito dell'espansione del potere che questa istituzione cominciava ad ottenere, hanno preferito mantenere una linea particolarmente studiata di tipo maschilista e misogena per evitare l'affermazione della figura femminile nelle alte sfere di controllo della comunità.
Per cui hanno finito per dare sempre meno spazio a queste manifestazioni originali imponendo una linea e una dottrina molto diversa da quello che forse era nata ed era stata condotta da Gesù in Galilea....
Non possiamo escludere la possibilità che un apostolo di nome Giovanni potrebbe essere stato realmente presente fra i numerosi affiliati che seguivano Gesù.
Niente avrebbe ostacolato il fatto che questi poteva anche essere un uomo giovane (come sovente  viene ritratto nelle varie opere pittoriche).
Ma ritengo che questa persona, quest'apostolo, anche se realmente esistito, sia stato utilizzato, proprio a causa della sua età e delle sue giovani sembianze, prevalentemente per nascondere uno degli apostoli più importanti e fondamentali che avrebbero portato risalto al vero messaggio di Yesuha ben Joseph - Gesù.
Un apostolo che aveva alcune peculiarità che lo rendevano pericoloso; era una donna, ma quanto più importante, deteneva il vero messaggio messianico fedele e più vicino a quello che  Gesù aveva trasferito nei suoi anni di predicazione in Galilea.
Quell'apostolo era Maria Maddalena.
...dobbiamo notare che la direzione attuale che la Chiesa cristiana ha intrapreso, potrebbe non necessariamente aver centrato l'obbiettivo che Gesù si era configurato...
(È innegabile che la Chiesa abbia in tutti i modi voluto censurare qualsiasi iniziativa di ricerca privata al di fuori del proprio diretto controllo e veto)
Forse pochi sono al corrente che dopo il concilio di Tolosa del 1229 vi era da parte delle autorità cattoliche il divieto relativo alla traduzione, possesso e uso di traduzioni volgari non autorizzate della Bibbia.
Si temeva il pericolo della diffusione di idee giudicate eretiche.
In varie parti d'Europa si verificarono dunque roghi di copie non autorizzate e sanzioni di natura spirituale ai lettori di tali versioni.
(I vangeli scomparsi nel tempo e quelli ritrovati ma velocemente smentiti nella loro autenticità...)
Il Vangelo di Maria o Vangelo di Maria Maddalena è un vangelo gnostico, scritto in lingua copta (all'incirca verso il 120-180 d.C.) a partire da un proto-testo greco.
Il Vangelo di Maria, al pari di molti altri vangeli gnostici, è andato perduto con l'estinguersi dello Gnosticismo.
(Ancora oggi viene fatta censura attraverso rapide smentite di validità dei reperti come il Vangelo della Moglie di Gesù)
A Roma nel settembre 2012 alla conferenza internazionale di studi Copti, la dottoressa Karen King...annuncia al mondo il ritrovamento di un frammento di papiro su cui sono ancora parzialmente leggibili alcune frasi nelle quali si leggono le parole: "Gesù disse a loro [..] mia moglie...", e poi ancora: "...lei sarà in grado di essere mio discepolo"...
La King fin da subito ha sottolineato che, nonostante questo potrebbe essere l'unico testo conosciuto in cui Gesù si riferisce direttamente a una moglie, esso non rappresenta tuttavia prova certa che fosse sposato, quanto piuttosto che alcuni dei primi cristiani lo credevano...
Una notizia così clamorosa potrebbe essere potenzialmente pericolosa per l'attuale status quo religioso, ed è quindi naturale che si porti automaticamente dietro anche qualche dubbio e tante critiche... per il peso enorme che pochi tratti di inchiostro (fu ritrovato solo un frammento) potrebbero avere nei confronti di uno dei dogmi più assoluti della storia dell'umanità; il celibato di Cristo su cui poggia l'intero maschilismo fondante la Chiesa cattolica romana.
Con troppa facilità su questo oggetto sono state sfornate ad arte contro-opinioni mirate alla repentina smentita della sua autenticità.
Troppo pericolosa la possibilità che il pezzetto possa essere autentico per non far venire all'istante, alle alte sfere porporate, la necessità di una smentita...
"Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta" Luca 10:42
Tratto da "Il messaggio di Maria Maddalena l'apostola degli apostoli" di Ennio Vocirzio

lunedì 15 ottobre 2018

Il femminino nascente


Il nuovo paradigma che si sta lentamente creando in questi ultimi tempi, e che numerose persone sensibili sono riuscite a sentire, è quello che finalmente la figura femminile, da migliaia di anni relegata ad un ruolo marginale, sta venendo fuori, sta rinascendo, ecco forse qual è il significato della gravidanza della Maddalena.
Maria Maddalena porta nel suo grembo fecondo l'insegnamento segreto di Gesù, la nuova spinta verso una vera evoluzione spirituale dell'umanità, il femminino nascente.
In diverse opere che mostrano il tema dell'Incoronazione della Vergine....viene ritratta una figura femminile giovane con i capelli castani o chiari e con le vesti dai colori normalmente adoperati per raffigurare la Maddalena.
...questo elemento è significativo per comprendere che vari artisti hanno cercato un tutti i modi di lasciare tracce evidenti e informarci che la verità era..che è la Maddalena la portatrice del vero messaggio di Cristo Gesù.
Un tempo il contributo della donna era in perfetta armonia con il creato, la donna era presente ed espletava tutte le funzioni religiose e politiche.
Nell'antico Egitto donne come la regina Hatshepsut (all'incirca 1500 a.C.) erano protagoniste degli eventi e leader di potenti nazioni che governavano con saggezza e con umanità.
Vi erano sacerdotesse con doti spirituali di notevole ampiezza, vi erano scienziati donna e filosofi come Ipazia (all'incirca nel 350 d.C.) che dimostrarono di possedere doti intellettuali straordinarie.
Vi erano donne come Giovanna d'Arco (all'incirca 1400 d.C.) nelle quali erano cristallizzate doti spirituali profonde.
Queste figure e tantissime altre che non elenchiamo, incarnavano il mito isideo della donna promotrice, attiva, forte, perfetta e madre.
Questa corrente femminile, questo flusso di energia è venuto lentamente a prosciugarsi negli ultimi 1500 anni creando una criticità notevole alla nostra attuale condizione mondiale.
Maria Maddalena incarna non solo queste prerogative, ma detiene un messaggio che porta nel suo grembo, un messaggio spirituale importante, congelato nelle opere che la ritraggono e che innesca nelle persone che la venerano scintille luminose di Amore.
Maria Maddalena è l'archetipo del sacerdozio femminile...
"Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta" Luca 10:42
Tratto da "Il messaggio di Maria Maddalena l'apostolo degli apostoli" di Ennio Voci
rzio

venerdì 12 ottobre 2018

Le "Streghe"


Probabilmente fra la schiera delle sfortunate donne che si sono trovate coinvolte nell'eccidio, preceduto quasi sempre da atroci torture, ci sono state anche donne mentalmente instabili o donne che praticavano semplici cure naturali e che quindi conoscevano le mille virtù delle piante medicinali, per non parlare di casi che certamente si sono verificati, di gelosie e ritorsioni politiche delle più impensabili.
Ma una parte di queste figliole era di tutt'altra natura.
C'è chi ritiene che buona parte dell'azione inquisitoria sia stata svolta proprio per stanare un certo tipo di Donne.
Stiamo parlando di donne sapienti che sembravano aver frequentato più mondi, in quanto detentrici di conoscenze antiche e preziose.
Stiamo parlando di Sacerdotesse dal culto di Iside, di Druidesse.
...queste figure prominenti dell'arte della magia ...possedessero reminiscenze antiche di culti che affondavano  le loro origini nella gnosi.
Ci sono prove schiaccianti che numerose di esse fossero concentrate proprio nella zona de Sannio, nell'Italia meridionale.
Secondo lo storico Tito Livio nel 180 a.C. i consoli Publio Cornelio Cetego e Marco Bebio Tanfilo, presero oltre 40.000 prigionieri (Apuani); cioè liguri che si estendevano dalla Provenza orientale fino ai margini della Toscana. Tutte quelle persone vennero trasferite nella prima fase presumibilmente per via terra e nella seconda per mare con spostamento nel Sannio (attuale provincia di Benevento).
Fra i deportati c'erano certamente numerosi Celti quindi sacerdoti e sacerdotesse che seguivano il culto di Iside, il culto della Grande Madre.
...ci risulta che esistevano delle donne meravigliose che avevano una conoscenza dettagliata di svariati principi fitoterapici e metodi di cura alternativi che utilizzavano con perizia e saggezza.
Quando nel 1077 il regno pontificio cominciò il controllo del Sannio, l'organizzazione del clero cominciò, molto lentamente, iniziale repressione su tutte queste strane culture bollando le antiche sacerdotesse come "Streghe"....
Questa strage di donne fu una vera e propria vergogna storica, quasi precipitata nell'oblio, su cui sarebbe doveroso fare più luce e riflettere attentamente....
Una certa lotta contro le donne c'è stata e c'è ancora oggi.
Tutto questo ha determinato l'instabilità dell'asse d'equilibrio del mondo.
La nostra civiltà contemporanea è influenzata da questa società maschilista che segue religioni monoteiste nelle quali un Dio maschile esercita un potere autoritario; una civiltà nella quale, al governo dei poteri politici e spirituali, sono i maschi a stabilire regole e prendere decisioni importanti per il pianeta.
....la nostra società umana ha molto bisogno di femminile più di quanto si possa immaginare.
Tratto da "Il messaggio di Maria Maddalena l'apostolo degli apostoli" di Ennio Vocirzio

lunedì 8 ottobre 2018

L'Inquisizione


L'inquisizione era l'istituzione ecclesiastica fondata dalla Chiesa cattolica che si diffuse all'incirca nel XV secolo per indagare e punire, mediante un apposito tribunale, i sostenitori di teorie considerate contrarie all'ortodossia cattolica (le cosiddette eresie).
Storicamente l'Inquisizione si può considerare stabilita già dal 1184 da papa Lucio III e dall'imperatore Federico Barbarossa.
Fu perfezionata successivamente da Innocenzo III e sai successivi papi Onorio III e Gregorio IX, con l'occorrenza di reprimere il movimento cataro, diffuso nella Francia Meridionale e nell'Italia Settentrionale, e di controllare tutti gli altri movimenti spirituali...
Il movimento Cataro ha le sue origini nell'espansione di ideologie gnostiche, a sua volta prodotte tramite lente trasformazioni nei secoli degli insegnamenti di Maria Maddalena, che si trasferì in Provenza dopo la morte di Gesù....
Questa istituzione, operante in tutta Europa, si dedicò particolarmente alle donne ritenute dotate di poteri malefici e stregoneschi, la così detta Caccia alle Streghe....
Per estensione con "caccia alle streghe" si intendevano fenomeni persecutori di determinate categorie di persone basati sul fanatismo ideologico e su un presunto pericolo sociale atto a scatenare il panico, per cui si giunge a negare i normali diritti di difesa agli accusati e ad avere scarsa considerazione della loro reale colpevolezza o innocenza.
...nella sola Europa nel 600-700.. in cui operò questa inaudita violenza, vennero sterminate dieci milioni di persone di cui la maggior parte donne...
L'eliminazione a tappeto di queste figure controverse le cosiddette "streghe" .... è stata una specie di chemioterapia che ha indebolito l'asse eretico stanziale, agendo quindi come neutralizzatore e bonifocatore di qualsiasi altra forma di dottrina di opposizione..
Tratto da "Il messaggio di Maria Maddalena l'apostolo degli apostoli" di Ennio Vocirzio

venerdì 5 ottobre 2018

Maria Maddalena e la peccatrice


La Maddalena viene scambiata per l'adultera salvata da Gesù dalla lapidazione nel Vangelo di Giovanni in Giovanni 8:1-11.
...Non ci viene tramandato neanche il nome della donna..
L'accostamento tra Maria Maddalena e l'adultera redenta risale in realtà all'anno 591 d.C., quando il papa Gregorio I detto papa Gregorio Magno, basandosi su alcune tradizioni orientali, in un suo sermone identificò le due figure.
...di recente la Chiesa di Roma nel 1969 ha riconosciuto l'errore di papa Gregorio Magno.
Una confusione maggiore si verificò quando venne interpretato il passo del Vangelo di Luca circa l'unione di Betania.
"Ed ecco una donna in città, che era una peccatrice, quanto lei seppe che Gesù sedeva nella casa dei Farisei, portò una scatola di unguento, e si levò in piedi ai suoi piedi dietro di lui piangendo, e iniziò a lavare i suoi piedi, e li pulí con i capelli della sua testa, e baciò i suoi piedi, e li unse con l'unguento" Luca 7:36-50.
I versetti di Luca 8, 1-3, dove si nomina Maria di Magdala come donna guarita da Gesù, "dalla quale erano usciti sette demoni", si trova nel racconto di Luca subito dopo l'episodio della donna innominata...
È.. ragionevole pensare che che l'adultera sia tutt'altra persona e che la persona che ha redatto il Vangelo attribuito a Luca abbia utilizzato l'appellativo "peccatrice" in maniera impropria..
La donna che espletato l'unzione a Gesù è stata proprio Maria Maddalena.
Ma in nessun caso questa figura può essere associata a una peccatrice..
I versetti di Luca... "dalla quale erano usciti sette demoni", hanno un significato completamente diverso: quando da una persona escono i sette demoni significa che l'adepto è puro.
Le sette categorie principali delle tentazioni che sono vicine ad una vita materiale e dissoluta sono state superate....
Quindi una donna dalla quale erano uscito i sette demoni era semplicemente l'affermazione che Maddalena era riuscita a superare queste sette tentazioni e quindi, probabilmente, era la discepola più meritevole e più vicina alla purezza del suo Maestro...
Pochi sono al corrente che dopo il concilio di Tolosa del 1229 vi era da parte delle autorità cattoliche il divieto relativo alla traduzione, possesso e uso di traduzione volgari non autorizzate della Bibbia.
Si temeva il pericolo della diffusione di idee giudicate eretiche...
Nel concilio di Trento avvenuto il 1545 venne espressamente vietata la rappresentazione artistica di Maria Maddalena tranne che in posa da penitente...
Tutto questo lascia intendere che durante la storia del cristianesimo questa figura eccezionale e cioè l'apostolo degli apostoli è stata volutamente e deliberatamente ostacolata ed occultata.
...Maria Maddalena non è una prostituta, ella è una donna...di antico lignaggio.
Quest'equivoco.... è stato perpetrato nella storia per infangare il nome di questa santa: è stato l'espediente più vile e abominevole di cui si è macchiata la Chiesa di Roma dei primi secoli.
Maria Maddalena... la rappresentante.. e simbolo della Pistis Sophia, la vera conoscenza rivelata ed iniziatica che il credente deve comprendere per interiorizzare il reale messaggio di Yesuha ben Joseph detto Gesù.
Tratto da "Il messaggio di Maria Maddalena l'apostolo degli apostoli" di Ennio Vocirzio

lunedì 1 ottobre 2018

Etimologia del nome Maria Maddalena


L' etimologia del nome Maria Maddalena è associato a Magdala una piccola cittadina israeliana sulla sponda occidentale del lago Tiberiade, detto anche Genezaret.
Ma...la parola Maria non era un vero e proprio nome di persona ma si riferiva ad uno stato particolare: sto parlando delle Myriam o Mariane la cui etimologia è legata a "mar yam" dalla radice semitica di "colei che si innalza", "goccia di mare", "profetessa", sacerdotessa".
L'appellativo "Maria" è legato all'antico egiziano "Merit" e anche foneticamente legato a "Mut" che significa Madre.
...possiamo ricordare la dea dell'intelligenza e della musica, ma soprattutto, indicata come la dea dell'armonia e dell'equilibrio. La dea egiziana... che possiede tutte queste prerogative è "Maat"....
Ritengo....l'ipotesi che il nome "Maria Maddalena" sia stato il risultato di successive trasposizioni fonetiche del termine "Meri Maat al elder" che a sua volta è collegato a "Merit Maat Neiter" che significa appunto "Sacerdotessa altissima legata a Maat".
Prendendo in esame l'antica scrittura geroglifica egiziana... potremmo anche notare l'assonanza dei fonemi legati ai termini di origine egiziana "Maat Nether" che significa direttamente Dea Maat e quindi Mery Maat Nether.
....il termine "sacerdotessa", fra le diverse possibilità presenti nella grammatica antica egiziana si pronuncia anche con HMT NTE e racchiude i fonemi che compongono il nome di Maria Maddalena.
...la dicitura HM NTR MAAT viene tradotta con la frase "Moglie sacerdotessa servitrice del Dio"....
Questa donna, che credo possa essere considerata "l'Apostolo degli Apostoli", era una grande sacerdotessa e certamente depositaria di importanti insegnamenti avuti direttamente dal suo maestro Gesù.
...le Hierodulai... erano sacerdotessa messianiche dei Catari (le famose sacerdotesse scarlatte),  avevano diversi punti di riferimento con le antiche sacerdotesse del culto di Iside nell'antico Egitto.
Quest'anello di congiunzione fra le due culture è stato proprio Maria Maddalena che incorpora le essenze della Grande Madre, della Vergine Nera e della figura di riferimento del vero messaggio cristiano.
... il termine "Hierodulai" tipicamente francese medievale, passò per "Hierot", "Ariot" e tradotto infine in "Harlots" un termine inglese antico che significa "prostituta" (oggi si usa whore).
Tratto da "Il messaggio di Maria Maddalena l'apostolo degli apostoli" di Ennio Vocirzio

venerdì 16 febbraio 2018

La psiche e il Cristianesimo


La maggior parte di ciò che oggi definiamo psiche era spostata fuori dell'individuo, nella materia cosmica animata e consisteva d'una molteplicità di componenti separate, in parte persino contrastanti: di diverse sostanze chimiche provenienti dagli dei, di dei o demoni astrali, dei degli organi del corpo o dei di diversi sostanze chimiche.
Quel che chiamiamo inconscio collettivo non fu mai psichico nel senso moderno della parola; è stato sempre proiettato nello spazio cosmico extrapsichico.
L'uomo s'è protetto addirittura, con simboli e riti religiosi, da un'esperienza interiore della psiche oggettiva.
Solo oggi troviamo l'inconscio collettivo al livello dell'esperienza intrapsichica originaria un processi puramente psichici; prima l'Io cosciente dell'uomo era il campo d'integrazione dei più vari influssi di questi dei e solo a poco a poco si configurò un problema morale relativo al comportamento dell'uomo nei confronti di queste potenze.
L'espansione del cristianesimo comportò, in questa situazione, in primo luogo un progresso etico, una differenziazione del senso morale, e nell'insieme addirittura una diminuzione del livello di spirituale e scientifico dell' uomo di allora.
La pluralità degli dei nell'anima dell'individuo divenne per la prima volta un problema.
Il monoteismo dell'Antico Testamento e l'idea del Cristo interiore come unico uomo richiedevano dal singolo una presa di posizione morale verso gli influssi contrastanti delle sue molteplici anime di animali e spiriti divini.
Il grande padre della Chiesa Origene intraprese l'interpretazione psicologica in chiave simbolica di molti passi del Nuovo Testamento.
Molti eventi miracolosi, descritti in esso, non sono da intendersi, a suo avviso, in senso letteraralmente concreto, bensì come simboli che illustrano l'azione di Dio.
Molti miracoli, attestati dal Nuovo Testamento, secondo Origene non avvenivano concretamente, bensì un forma di sottile realtà spirituale.
Cristo appariva "in una dimensione intermedia, tra le cose create e increate".
Questo strato intermedio di realtà spirituale corrisponde in Origene, per molti aspetti, all'anima pneumatica universale degli Stoici.
Tratto da "Psiche e materia" di Marie Louise von Franz

lunedì 6 febbraio 2017

La nascita dell'Ordine Militare del Tempio e i suoi tre simboli principali


Nel Cristianesimo c'erano due elementi distinti che solo un legame invisibile collegava.
Questa duplice struttura esisteva anche nelle religioni precedenti come quella greca: rituali manifesti, civili e il mondo sotterraneo dei Misteri.
Dal momento in cui acquisì completezza mistica, il Cristianesimo si modellò a due facce, una rivolta alla Luce, che è la menzogna, l'altra rivolta all'Ombra, che è la verità.
Dalla prima ebbero orogine le tre Chiese cristiane: quella di Roma, quella Ortodossa e quella Protestante (frammentaria e scoordinata).
Dalla seconda faccia ebbe origine un'unica Chiesa, la Chiesa Gnostica, detentrice delle chiavi dei misteri più nascosti; quella che si sarebbe poi chiamata nel linguaggio dei Rosacroce, Chiesa Mistica.
Per circostanze che non si possono riferire destinate a rimanere occulte, nella sfera visibile della Chiesa di Roma si formò con fini mistici e segreti un ordine che venne chiamato Ordine Militare del Tempio di Salomone  (i Templari).
A questo Ordine Mistico furono affidati i segreti e la tradizione della Chiesa Gnostica.
Solo la Notte sa come vennero trasmessi (alcuni affermano che l'Ordine li acquisì a contatto con l'Oriente durante le crociate; altri sostengono che li avessero acquisti prima di partire).
L'Ordine del Tempio manifestava la sua vera natura in tre simboli esteriori (ce ne erano altri non visibili)
Questi simboli erano i colori nero e bianco dello stendardo o balsa; la croce rossa che portavano secondo l'uso dei sacerdoti sulla spalla sinistra; e l'emblema dell'Ordine: un cavallo montato non da uno ma due cavalieri.
I colori nero e bianco rappresentavano le due colonne dell'Atrio del Tempio di Salomone.
Essi sono (come le colonne) l'emblema della tradizione gnostica e del possesso dei segreti.
La Croce Rossa rappresenta, nell'essere croce, la divinità trionfante e nell'essere rossa, l'umanità martirizzata di Cristo, è  usata come simbolo generale dell'Ordine, perché cristiana nel più ampio e alto dei significati.

Viene applicata sulla spalla sinistra, secondo l'uso sacerdotale, con uno scopo particolare: il Lato Sinistro è quello della manifestazione e della menzogna, e questo impiego della Croce Rossa sta a significare che il Cristianesimo di cui l'Ordine fa mostra non è il Cristianesimo che pratica realmente.
I due cavalieri in sella al medesimo cavallo non indicano la povertà dell'Ordine.
Significa la doppia struttura dell'Ordine, il fatto che esso aveva un aspetto militare e uno sacerdotale, in altre parole un aspetto essoterico e uno esoterico, un aspetto esterno e uno interno.
Il primo era in rapporto con la Chiesa di Roma e a questa subordinato e obbediente, il secondo non doveva o non poteva dovere obbedienza a nessun essere sulla terra.
Tratto da " Pagine esoteriche" di Fernando Pessoa 

venerdì 28 ottobre 2016

La "pretesa" della Teosofia

La Teosofia pretende di essere la religione della Verità e se non avesse questa pretesa, non sarebbe una religione.
Pretende di essere alla base di tutte le religioni.
Pretende di essere la depositaria delle antiche dottrine occulte; pretende di rappresentare una comunicazione verso l'esterno fatta per mezzo dei cosiddetti "Maestri".
I teosofi invocano una stretta continuità con la tradizione ermetica o esoterica.
Purtroppo lo studio della letteratura relativa all'esposizione, volutamente confusa, delle teorie che costituivano la base metafisica delle società segrete come i Rosacroce - purtroppo questo studio rivela principi fondamentali che, indipendentemente dal loro significato simbolico, non si accordano affatto con le teorizzazioni teosofiche.
Se c'è una cosa chiara nella confusa dottrina degli esoterici europei è che essi considerano il sesso femminile, per ragioni di carattere simbolico, inferiore e quasi malvagio.
Come si concilia questa posizione con la tesi teosofica secondo cui ciò che più conta è la Fraternità umana,  senza distinzioni di sesso, razza o casta?
In oltre gli ermetici europei non si proponevano di operare per l'umanità.
Niente di tutto ciò  emerge dai loro scritti...
La Teosofia è  soltanto una democratizzazione dell'ermetismo.
Se si preferisce, una cristianizzazione.
Nient'altro.
Cristianizzazione o democratizzazione in base all'idea di Fraternità, la più  bassa, per fi più, delle tre che compongono la triade francese.
Gli ermetici europei costituivano società segrete allo scopo di compiere certe investigazioni scientifiche.
Le caste sacerdotali, e non solo quelle, avrebbero perso potere sul  popolo se avessero divulgato alcuni principi scientifici i quali fra l'altro, permettevano, in mancanza di autentici sentimenti religiosi, il ricorso a frodi religiose mediante applicazioni scientifiche non molto diverse dagli odierni procedimenti di alta prestidigitazione, di prestidigitazione scientifica.
Il tempo libero di cui le classi superiori godevano all'epoca della schiavitù rese possibile un'ampia investigazione scientifica .
....Utilizzazione religiosa fraudolenta....
Tratto da " Pagine esoteriche" di Fernando Pessoa

mercoledì 1 giugno 2016

La gnosi

Agli albori del cristianesimo esistevano molteplici interpretazioni sul significato dei Vangeli.
Molti testi gnostici furono esclusi dalla versione ufficiale della Bibbia.
Uno di questi si intitolava Lettera a Regino, cominciava affermando che c'erano alcune persone che volevano sapere troppo, ma si occupavano di domande senza risposta.
Avevano superato i confini della Parola o del Logos della verità.
Cercavano una loro risposta, ma questa poteva prevenire solo da Gesù Cristo, che aveva negato la morte, nonostante fosse una legge dell'umanità.
"I vivi moriranno. Come fanno a vivere nell'illusione? I ricchi diventeranno poveri e i re sono stati rovesciati, tutto deve cambiare. Il cosmo e un'illusione".
Si tratta di un processo di rinnovamento delle cose, così che da una società corrotta sarebbe originato un paradiso.
Gli autori dei testi gnostici interpretavano i vangelie la rivelazione con le loro intuizioni, piuttosto che attraverso i sermoni dei primi vescovi cristiani.
Giustino martire prima di diventare filosofo cristiano era stato storico e poi platonico, egli le eresie di Simon Mago, il taumaturgo nemico di San Paolo e considerava il Cristo come la Parola o Logos che mediava tra la terra peccatrice e la luce del paradiso.
Questo tipo di illuminazione fu chiamata Gnosi, che da quel momento stette a significare una visione personale, una percezione della verità diretta e individuale.
Nel Vangelo di Maria Maddalena la prima apparizione di Gesù alla donna, avvenuta nel giardino in cui era stato crocifisso, non era interpretata come un evento reale o una luce spirituale.
La donna vide Gesù nella sua mente.
Raccontò  allora la visione ai discepoli e anche loro da quel momento poterono vedere l'ascensione di Cristo.
Naturalmente il rapporto diretto con la rivelazione cristiana mise in dubbio tutte le autorità religiose.
Perché dare ascolto a un vescovo se un'intima voce ti dice ciò che Cristo vuole tu faccia?
Nel Vangelo di Marco si afferma che Gesù aveva posto nelle menti dei discepoli il segreto del Regno di Dio, mentre parlava al resto del mondo attraverso le sue parabole.
Mentre San Pietro e San Paolo sostenevano di aver consegnato questi segreti alle chiese successivamente istituite a Roma e a Bisanzio, nei Vangeli gnostici si afferma che Gesù stesso, da vivo, potesse rivelare in qualunque momento i suoi misteri a una donna che non era neanche sua discepola.
Poteva apparire a una Maria Maddalena, che rappresentava l'antico principio della fertilità e della Sofia, la dea della Saggezza.
Avrebbe mostrato se stesso alla persona in grado di vedere e sentire il messaggio divino.
Per gli gnostici esistevano due mondi distinti, separati da una zona di guerra e da un velo che separa il cielo e la terra.
Su questo schermo divisorio e luminoso erano proiettate le immagini delle cose, create dal Logos o Parola e interpretate da Cristo.
Pareti di fuoco separavano la saggezza dalla realtà materiale e gli angeli erano messaggeri oltre l'orizzonte tra cielo, mare e terra.
Veniva in questo modo risolta la questione del male permesso da un Dio giusto, perché la vita sulla terra era già l'inferno.
Tratto da "Rosslyn la cappella del Graal" di Andrew Sinclair

lunedì 16 maggio 2016

Il Pantheon


Luogo sacro a TUTTI GLI DEI, oggi SANTA MARIA DEI MARTIRI.
Secondo fonti di narrazioni arcaiche, il Pantheon sarebbe sorto sul luogo dove Romolus ascesa in cielo durante una cerimonia in Campo Marzio, interrotta da un improvviso e violento nubifragio, accompagnato da grandine e fulmini.
Per secoli in questo luogo, nel giorno dell'ascensione romulea, che il calendario romano fa ricorrere il 5 luglio, si sono svolti riti e processioni a ricordo di quell'evento.
Dopo un periodo di inutilizzazione sacrale del monumento, e quindi di depredazione barbarica, il Pantheon fu consacrato al culto cristiano nell'anno 611, la depredazione proseguì anche dopo, con i Barberini.
Per il rito di consacrazione fu scelto il 13 maggio, giorno dell'ascensione di Gesù.
La data fu scelta, secondo D'Onofrio, perché nella memoria popolare era ancora vivo il collegamento con l'ascesa in cielo del Divo Romulus, che secondo la tradizione fu il figlio di una Vestale, cioè di una vergine, fecondato dal dio Marte.
Sempre secondo la leggenda il 13 ritorna con Romulus, in quanto la nutrice, Acca Larentia, madre di 12 figli, adottò il puer Romulus sostituendolo con uno dei figli che era morto.
I figli furono i Fratelli Arvali, ovvero i sacerdoti maggiori della romanità sacrale, e come tali, erano in possesso del Nome segreto di Roma.
Così per aderire alla tradizione popolare di allora la dedica del tempio "A TUTTI GLI DEI" fu trasformata intelligentemente in "A TUTTI I SANTI".
Il nome giunto fino a noi, "Santa Maria dei Martiri", sarebbe posteriore.
Tratto da "Roma segreta e pagana" di Claudio Monachesi

giovedì 31 marzo 2016

Il massacro dei catari e il ruolo dei templari

Lo gnosticismo cataro cominciò ad avere larga diffusione nel XII secolo, raggiungendo la sua massima espansione nel XIII secolo, un lasso di tempo parallelo al periodo al periodo in cui ascesero al potere i monaci guerrieri templari.
L'ultimo gran maestro templare noto, Jacques de Molay, venne arso vivo a Parigi, il 18 marzo del 1314; l'ultimo eretico cataro, Guilhem Delibaste, fu bruciato solo pochi anni dopo, nel 1321, a Villerouge Termenès nel Corbières.
La dottrina gnostica venne soppressa crudelmente perchè minava il dogma più importante della fede cattolica, la presunta divinità di Cristo.
Un'ingombrante testimonianza del cristianesimo primitivo era sfuggita a secoli di persecuzioni e stava minacciando di ottenere la sua rivincita.
Nel 1208 venne preparato un poderoso contingente militare crociato allo scopo di consumare l'ennesima strage di innocenti al grido di "Dio lo vuole!".
Gente che viveva in pace e che aveva avuto l'unica sfortuna di fare più proseliti della Chiesa romana venne fatta massacrare da un'orda di fanatici.
Le truppe di papa Innocenzo III quando entrarono in Linguadoca trovarono resistenze anche all'interno delle stesse comunità cattoliche presenti nella regione.
Persino dove i credenti cattolici costituivano la larga maggioranza della popolazione non esisteva alcun attrito con il catarismo, e i suoi maestri "perfetti" venivano addirittura considerati esempi di vita.
Quando i crociati si presentarono alle porte delle città fortificate per chiedere la consegna degli "eretici" catari, la popolazione cattolica indignata si rifiutò di obbedire.
La conseguenza di tale lodevole comportamento fu che migliaia di uomini, donne e bambini di entrambe le fedi vennero barbaramente trucidati dai crociati.
Appartiene ormai alla memoria anche il massacro di Marmande nel 1219:
"Corsero nella citta, agitando le spade affilate, e fu allora che cominciarono il massacro e lo spaventoso macelo.
Uomini e donne, baroni, dame, bimbi in fasce vennero tutti spogliati e depredati e passati a fil di spada.
Il terreno era coperto di sangue, cervella, frammenti di carne, tronchi senza arti, braccia e gambe mozzate, corpi squartati o sfondati, fegati e cuori tagliati a pezzi o spiaccicati.
Era come se fossero piovuti dal cielo. Il sangue scorreva dappertutto per le strade, nei campi, sulla riva del fiume".
Chanson de la croisade albigeoise
Alcuni catari trovarono rifugio con dei cattolici in una chiesa.
Il legato pontificio Arnaud Amaury, nell'impossibilità di distinguere gli eretici dagli altri, avrebbe quindi ordinato: "Uccideteli tutti! Dio riconoscerà i suoi".
L'atteggiamento dei cavalieri templari fu invece molto diverso, infatti costituirono l'unico ordine crociato a non partecipare ufficialmente all'abominevole crociata.
Vi sono addirittura alcuni insigni studiosi del templarismo che affermano che i cavalieri dell'ordine templare combatterono segretamente e senza insegne al fianco dei catari proprio contro i crociati inviati dal papa.
Tratto da "Scoperte archeologiche non autorizzate" di Marco Pizzuti

lunedì 21 marzo 2016

Le sette gnostiche perseguitate da Costantino

Quando Costantino rese il cristianesimo la religione ufficiale dell'Impero, i culti sovversivi dovettero essere eliminati.
Nonostante questo l'imperatore chiamò la sua nuova basilica Santa Sofia, non dedicandola  a nessun santo,  ma alla dea della Saggezza.
Le sette più radicali furono perseguitate: gli ofiti che veneravano  il Serpente della Saggezza, gli adamiti che celebravano nudi i loro rituali e i cainiti che si disfarono di tutte le autorità civili per venerare la figura di Caino che mise in atto il volere divino uccidendo il fratello Abele, e la figura di Giuda che fu costretto a denunciare Gesù.
Sant'Ireneo scrisse degli insegnamenti contenuti nel Vangelo gnostico di Giuda: "lui solo e nessun altro era a conoscenza della verità,  per cui compì il mistero del tradimento.
Attraverso di lui tutte le cose, sia terrene che celesti, si dissolverono.
Per i filosofi della Cabala, la Sofia era la Shekhinah, il principio della divinità madre unitasi a Dio, eterna e indivisibile.
Come Ireneo raccontò degli gnostici, i cabalisti affermarono che la Sofia parlò di Gesù che discende dall'"incorruttibile luce dei cieli".
La Sofia rappresenta anche il serpente del giardino dell'Eden, che attraverso la mela offre la saggezza ad Adamo ed Eva, e li conduce alla loro espulsione dal paradiso verso una terra abitata da Satana.
Tali dottrine che professavano la rivelazione di una conoscenza segreta al singolo individuo e una continua rivoluzione, furono le forze motrici delle eresie che per duemila anni si svilupparono all'interno del cristianesimo.
Tutti gli stati e le chiese dovettero emarginare questi culti ribelli.
Dal momento in cui la Bibbia venne canonizzata nell'Antico e Nuovo Testamento, concedendo solo allo sconvolgente testo messianico dell'Apocalisse di Giovanni di farne parte, divenne lecito perseguitare con il fuoco e con la spada tutte le deviazioni da quel canone sacro.
Tratto da "Rosslyn la cappella del Graal" di Andrew Sinclair

giovedì 17 marzo 2016

I catari e la loro persecuzione

Una crociata condotta dall'Ordine dei Cavalieri del Tempio di San Bernardo contro i suoi fratelli cristiani in Francia prefigurò quale sarebbe stato il loro destino.
Le vittime, i catari, o i puri, divennero eretici, proprio come in futuro sarebbe successo ai templari.
I sacerdoti catari venivano chiamati i perfecti, e volevano riformare la religione cattolica attraverso l'applicazione di un contatto personale con la luce di Dio.
Oltre che dal cristianesimo delle origini e dalla Cabala, sia i catarì che i templari, furono influenzati da dottrine manichee, sufi e islamiche. Credevano nella corruzione della carne e la loro vita era dedita alla scesa spirituale, una sorta di ricerca del Graal.
Nella cripta dell'Abbazia di San Victor a Marsiglia, a testimonianza del persistere delle eresie nella Linguadoca, sono scolpiti su una colonna il Serpente della Saggezza, l'Albero della Vita e l'Albero della Conoscenza del Bene e del Male, con le radici a vista.
I catari erano infatti convinti che fosse stato Lucifero, o il diavolo,.a determinare la creazione dell'uomo.

Durante la loro cerimonia mistica, conosciuta come manisola e il consolamentum, il bacio casto che iniziava alla fede i perfecti conducevano gli iniziati lungo il cammino verso lo spirito.
Senza dubbio, si trattava di un culto più puro e personale rispetto al cattolicesimo dell'epoca, perché attraverso una vita ascetica ciascun individuo era responsabile della propria anima.
Le influenze catare risultano chiare nella ricerca del Graal e nell'originario fervore crociato per raggiungere la Città Santa di Gerusalemme.
La crociata contro gli Albigesi divenne un massacro di coloro che erano stati forza vitale delle precedenti crociate dirette in Oriente.
Persino San Bernardo istigo la perversione di questa guerra santa.
Egli riteneva che la popolazione della Francia meridionale fossero poco più che pagane:
"Le chiese sono vuote, la gente non ha sacerdoti; ai sacerdoti non viene mostrato il rispetto loro dovuto.
I cristiani negano Cristo e i loro templi sembrano sinagoghe.
Viene ignorato il carattere sacro dei santuari di Dio, e i sacramenti non sono considerati sacri".

Denunciano il culto che poneva l'uomo in contatto diretto con Dio.
Il concetto della ricerca della perfezione personale attraverso  la sofferenza,  la speranza e la paura, era ritenuta un'eresia orientale e mistica, anche se la sua filosofia ebbe un forte e popolare richiamo nei romanzi del Graal e nei poemi e  canzoni d'amore dei trovatori.
Nonostante alcuni templari avessero partecipato alla crociata contro gli albigesi, i cavalieri catari che sopravvissero al massacro furono accolti all'interno dell'Ordine Militare del Tempio di Salomone anch'esso pervaso di influenze orientali.
I poemi epici del ciclo del Graal scatenarono sempre l'ira della Chiesa cattolica pronta a ordinare il massacro dei cristiani che cercavano un rapporto diretto con la parola e la luce divina.
Tratto da "Rosslyn la cappella del Graal" di Andrew Sinclair

martedì 15 marzo 2016

La Maddalena

Nel 1945 in Egitto sono stati rinvenuti dei codici cristiani dal contenuto "scandaloso", risalenti a un periodo compreso tra il II e il IV secolo d.C..
Subito denominati Vangeli Gnostici dai ricercatori, essi aprirono una breccia nella conoscenza extracanonica del primo cristianesimo.
I papiri vennero ritrovati rilegati in un unico libro e consistevano sostanzialmente in quattro codici, l'Apocalisse di Giovanni, la Sapienza di Cristo, gli Atti di Pietro e metà del Vangelo secondo Maria Maddalena, redatto tra l'80 e il 150 d.C.
Appena il contenuto del Vangelo di Maria Maddalena divenne pubblico,  crebbe l'interesse degli studiosi per la figura di questa donna che era stata considerata così vicina al messia ebraico.
Prima de ritrovamento del papiro si sapeva soltanto che MariaMaddalena era statapresente all'ultima cena comeinserviente e che fu la prima a incontrare Gesù dopo la sua resurrezione  (Mc 16,29).
Il Vangelo di Luca (8,2) ci informa che Gesù l'aveva liberata da sette diavoli e che era stata una peccatrice  (Lc 7,43) adoperando l'espressione "ha molto amato" (nel senso di prostituta).
La Chiesa romana la considerò una "prostituta sacra" che lavava i piedi di Gesù con le sue lacrime e lo ungeva con mirra preziosa (Pc 7,36), eleggendola santa nel calendario canonico (alla data del 22 luglio).
La tradizione cristiana orientale definisce Maria Maddalena discepola e apostola di Joshua, attribuendole così un ruolo assai diverso dalla linea ufficiale della Chiesa cattolica.
La santa apparteneva al ristretto gruppo delle donne economicamente più indipendenti ed emancipate che seguivano Gesù per servirlo e assisterlo anche finanziariamente  (Lc   8,6).
Nel Vangelo di Filippo si afferma addirittura che "Gesù baciava la Maddalena sulla bocca", "l'amava più  di tutti gli altri apostoli" e che infine la Maddalena "era la compagna di Gesù", utilizzando un termine che nell'epoca e nella cultura in cui venne scritto il Vangelo stava a significare inequivocabilmente "moglie".
Peraltro, se teniamo conto della legge Mishnaica, il Messia, al pari di tutti i rabbi ebrei, non poteva essere celibe.
Tratto da "Scoperte archeologiche non autorizzate" di Marco Pizzuti

giovedì 3 marzo 2016

I Vangeli canonici

Il cristianesimo dei primi tempi era caratterizzato dall'esistenza di molte correnti tra loro antagoniste, e tale situazione era resa evidente dal pullulare di una miriade di Vangeli in cui venivano raccontati la vita e l'avvento del Signore nei modi più disparati.
Dopo il concilio di Nicea del 325 d.C. l'imperatore dispose una cernita tra tutti i testi sacri cristiani in circolazione per attribuire loro un ordine coerente che in principio essi non avevano.
I Vangeli ammessi furono detti "canonici", mentre quelli esclusi "apocrifi".
Per stabilire la canonicitá o meno di un testo, la Chiesa seguì diversi criteri tra cui quello dell'ortodossia secondo cui dovevano essere rispettate le verità dogmatiche imposte dall'imperatore Costantino.
I primi Vangeli che vennero censurati sostenevano la non divinità del Cristo, altri si dilungavano in racconti schiettamente fantastici sulla prima infanzia di Gesù.
Alle ingerenze di Costantino dobbiamo l'introduzione del dogma della divinità del Cristo e della natura trinitaria all'interno dei Vangeli canonici.
Lo scopo di Costantino fu quello di elevare se stesso al rango di imperatore divino dei cristiani.
Egli asseriva di essere il legittimo erede del sacro lignaggio di Joshua in quanto discendente da parte della madre Elena dalla stirpe asmonea di Giuseppe d'Arimatea.
Al di là dei falsi proclami ufficiali,  l'imperatore continuò a osservare il culto pagano del Sol invictus.
Lo scopo del concilio di Nicea fu esclusivamente quello di creare una unica grande religione. Si trattò solo di una scelta dettata da necessità politiche e militari di unità interna.
I Vangeli apocrifi vennero bruciati e le sette cristiane antagoniste alla neonata Chiesa di Roma furono progressivamente annientate.
La storia sulla vera origine del cristianesimo venne sistematicamente soppressa con censure, adattamenti e interpolazioni opportunistiche.
Tratto da "Scoperte archeologiche non autorizzate" di Marco Pizzuti 

lunedì 18 gennaio 2016

Religione e religioni

Etimologicamente la parola Religione deriva da religare, rilegare, indica un'idea di legame e di conseguenza un'unione.
Possiamo dire che la Religione consiste essenzialmente nell'unione dell'individuo con gli stati superiori del suo essere, e attraverso questi con lo Spirito Universale, unione mediante la quale scompare l'individualità così come ogni altra distinzione illusoria; i mezzi per realizzare questa unione ci sono stati insegnati dai Saggi che ci hanno preceduto nella Via.
La Religione, sottolineiamolo, è l'unione con il Sé interiore, che è  a sua volta uno con lo Spirito Universale, ed essa non pretende affatto di ricollegarci ad un qualche essere esterno rispetto a noi e quindi necessariamente illusorio.
Essa non è affatto un legame fra degli individui umani, cosa che avrebbe ragione d'essere solo nel dominio sociale; ed è quello della maggior parte delle religioni che hanno come principale preoccupazione quella di predicare una morale, vale a dire una legge che gli uomini devono osservare per vivere in società.
Ed è a questo che si riduce, la morale non avrebbe alcun senso al di fuori della vita sociale, e che si deve modificare assieme alle condizioni di questa.
Se dunque le religioni possono avere, e certamente hanno, infatti, la loro utilità da tale punto di vista, esse avrebbero dovuto limitarsi a questo ruolo sociale senza avanzare alcuna pretesa dottrinale.
In Oriente non poteva prodursi nessuna confusione fra i due domini, metafisico e sociale (o morale), che sono profondamente separati di modo tale che non è possibile nessuna azione dell'uno sull'altro; in effetti non vi si può trovare nulla che corrisponda anche solo approssimativamente a quel che gli occidentali definiscono come una religione, al contrario la Religione, così come l'abbiamo definita, viene onorata e praticata costantemente mentre nell'Occidente moderno la stragrande maggioranza la ignora perfettamente e non suppone neanche l'esistenza forse neppure la possibilità.
È facile accorgersi come gli occidentali deformino le cose che sono loro estranee, le considerano  attraverso la mentalità che è loro propria; si deve tuttavia riconoscere  che è assai difficile per degli individui sbarazzarsi dei pregiudizi di cui la loro razza si è imbevuta da molti secoli.
Così non è tanto agli individui che si deve rimproverare lo stato attuale delle cose, bensì ai fattori che hanno  contribuito a creare la mentalità della razza; e tra questi fattori, sembra proprio che si debba assegnare il primo posto alle religioni: la loro utilità sociale sicuramente incontestabile e sufficiente  a compensare questo inconveniente intellettuale?
Vedi anche: 
Tratto da "La Tradizione e le tradizioni" di R. Guènon

lunedì 21 dicembre 2015

Le vere origini della religione cristiana

La Chiesa di Roma ha indubbiamente tratto alcune vicende del proprio messia giudaico e i propri seguaci da una gruppo di ribelli anti-romani realmente esistiti nell'ambito della comunità israelita degli esseno-zeloti.
Dalle più recenti scoperte del Mar Morto sono emersi numerosi manoscritti e vari reperti di data anteriore o coeva alla nascita del cristianesimo che conducono ad identificare con relativa certezza i protocristiani con  la setta gnostica israelita degli esseni.
La dottrina cristiana ha attraversato circa duemila anni di storia durante i quali ha necessariamente subito numerose modificazioni e svariati adattamenti.
Anche la figura di Gesù dev'essere stata talmente differente da quella che gli viene attribuita da apparirci ormai irriconoscibile sui libri di storia.
Ciò costituisce il vero motivo per cui dal punto di vista storico l'esistenza del Messia cristiano non è mai stata accertata definitivamente.
Oggi possiamo risalire ai rimaneggiamenti e agli adattamenti operati dalla Chiesa sui Vangeli nel corso del tempo per adattarli di volta in volta alle esigenze politico-sociali.
Una volta individuate ed eliminate le manipolazioni ecclesiastiche, sarà possibile riscoprire il significato originale dei Vangeli.
Molti libri antichi sono andati distrutti e non sono mai potuti giungere fino a noi.
Nel 1947, però, nelle grotte di Qumran vennero ritrovati centinaia di papiri scampati alle fiamme che raccontano l'esplosiva storia della comunità essena, una setta che ha un legame "genetico" accertato con il primo cristianesimo.
L'intero "nocciolo" delle Sacre scritture neotestamentarie è in realtà un rielaborazione dell'originaria teologia essena nel contesto della storia dei messianici ribelli zeoliti.
Sempre nella zona delle grotte del Mar Morto è stata scoperta una tavola di pietra lunga 90 cm denominata la Rivelazione di Gabriele .
Si tratta di una sorta di rotolo del Mar Morto su pietra, in cui sono stati incisi 87 versi in ebraico che narrano la storia di un Messia risorto tre gioni dopo la sua morte in un periodo alcuni decenni anteriore alla presunta crocifissione di Gesù.
Gran parte del testo, seppur solo parzialmente leggibile, riporta alcuni passi dell'Antico Testamento.
La traduzione descrive un messia giudeo rivoluzionario chiamato Principi dei Principi (Sar hasarin) che successivamente alla sua tortura e uccisione sarebbe risorto dopo tre giorni, su anninciazione dell'arcangelo Gabriele.
Nella religione ebraica Gabriele è il messaggero di Dio.
Gli esseni furono i primi veri cristiani della Palestina. I testi sacri di  questa comunità sarebbero poi stati utilizzati come base dottrinale per formulare la successiva dottrina cristiana.
Di conseguenza i "vangeli" originali della setta essena sono stati trasformati nel loro esatto opposto ideologico.
Da codici di una religione ultranazionalista e settaria a confessione pacifista dei gentili (non ebrei), che professa di amare il prossimo più del suo stesso popolo.
Tratto da "Scoperte scientifiche non autorizzate" di Marco Pizzuti

mercoledì 4 novembre 2015

Il simbolo religioso come cristallizzazione del Verbo


"Onorate la religione diffidate dalle religioni"
è  questa una delle massime principali che il Taoismo ha inscritto  sulla porta di tutti i suoi templi: e tale tesi non è affatto specifica della metafisica estremo-orientale ma si deduce immediatamente anche dagli insegnamenti della Gnosi pura che esclude qualunque spirito settario o di sistema dunque qualunque tendenza all'individuazione della Dottrina.
Se la religione è necessariamente una, come la verità, le religioni non possono essere altro che delle deviazioni dalla Dottrina primordiale; non si devono affatto confondere con lo stesso Albero della Tradizione i vegetali parassiti, antichi e recenti, che si allacciano al suo tronco, e che, vivendo completamente della sua stessa sostanza, si sforzano di soffocarlo.
La Verità è immutabile ed eterna. Dinnanzi alla Dottrina vera e impersonale gli individui non esistono affatto; si comprende anche tutta l'inanità di questa domanda posta tuttavia così sovente: "Le circostanze della vita dei fondatori di religioni, così come ci sono state riportate devono essere considerati come dei fatti storici reali, o come delle semplici leggende aventi un carattere puramente simbolico?"
Erano dei puri simboli e che in seguito sono stati presi per dei fatti storici da parte di coloro che ne ignorano il significato.
Questo è del tutto verosimile e persino probabile in più di un caso, è ugualmente possibile, è vero, che delle simili circostanze si siano talvolta verificate nel corso dell'esistenza di certi esseri aventi una natura del tutto speciale così come ce l'hanno i Messia o i Salvatori; ma questo importa poco perché non toglie nulla al loro valore simbolico, il quale deriva da tutt'altra cosa che dei semplici  fatti materiali.
L'esistenza stessa di tali esseri, considerati nella loro apparenza individuale, deve essere anch'essa considerata come simbolica.
"Il Verbo si è fatto carne", dice il Vangelo di Giovanni: significa dire che si è materializzato o per esprimersi in modo più generale e allo stesso tempo più esatto, ch'esso si è in qualche modo cristallizzato nella forma; e la cristallizzazione del Verbo è il Simbolo.
Le individualità che rappresentano il Verbo ch'esse siano o meno dei personaggi storici, sono tutte simboliche in quanto esse manifestano un principio ed è solo il principio che conta.
Tratto da "La Tradizione e le tradizioni" di R. Guènon

martedì 3 novembre 2015

Gli Esseni

Gli ebrei esseni seguivano una dieta vegetariana poverissima e vivevano in comunità isolate dal resto del mondo per dedicarsi completamente alla cura dell'anima.
Il voto del celibato veniva considerata una virtù e i coniugati, comunque ammessi, potevano svolgere solo funzioni sacramentali secondarie.
Vivevano dello stretto necessario, in condizioni estremamente spartane e indossavano esclusivamente dei sandali con un saio di lino bianco.
Tra i membri della comunità si definivano "fratelli" e "sorelle", praticavano l'eucarestia e il battesimo con l'acqua.
Il Giovanni Battista dei Vangeli viene oggi considerato da molti studiosi come un caratteristico esempio di predicatore esseno.
Osservavano il calendario solare (gli altri israeliti quello lunare) e avevano proibito l'idolatria, il culto delle immagini sacre e dei sacrifici animali.
Conoscevano la geometria sacra e facevano uso del simbolo pitagorico della stella a cinque punte che oggi contraddistingue la massoneria.
I loro seguaci erano inoltre in contatto con le scuole mistiche orientali, con cui condividevano molti degli insegnamenti esoterici.
Concetti esseni come il "sacro albero dell'illuminazione"(meglio noto come albero della vita) li ritroviamo nella dottrina del Cerchio della Vita tibetano.
Erano conosciuti per saper praticare antiche arti curative taumaturgiche egizie.
Presso gli ebrei era definiti i "puri" o i "perfetti" d'Israele.
Tuttavia, pur professando il pacifismo e non la violenza, essi seguivano nello stesso tempo un programma basato sull'annientamento totale dei nemici di Dio (come i Romani), da loro definiti "figli delle tenebre".
Si consideravano infatti gli illuminati d'Israele, ovvero i figli della luce, e si preparavano per la guerra messianica finale, una rivoluzione attraverso la quale sarebbero divenuti l'èlite del mondo intero.
Qualsiasi bene materiale posseduto dai novizi entrava in regime di comunione al momento dell'ingresso nell'ordine.
I monaci vivevano senza alcuna distinzione di classe o di censo.
I nazorei o i nazir appartenevano a un ordine strettamente connesso con la setta deglie esseni.
Il nazireato era una particolare forma di consacrazione a Dio, in pratica un voto.
Esso comportava un assoluto rispetto delle regole religiose e comprendeva l'astensione dal bere bevande alcoliche e dal taglio dei capelli.
Il significato originario del termine "nazireo" è stato poi completamente stravolto nei Vangeli dove la parola di "nazareno" compare arbitrariamente associata alla provenienza del villaggio di Nazareth.
I nazorei inoltre, al pari degli altri giudeo-cristiani, non credevano nella nascita del Messia da una vergine, nè tantomeno nella sua divinità, ritenendo il Cristo solo un profeta taumaturgo di stirpe reale.
Rivestivano il ruolo di attivisti e di organizzatori all'interno della setta essena e possedevano anche una profonda conoscenza delle cosidette pratiche "magiche".

Tratto da "Scoperte scientifiche non autorizzate" di Marco Pizzuti